Recensione su Come un tuono

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Tanto rumore per nulla / 17 giugno 2014 in Come un tuono

Incompleto, frammentario, mal studiato. Sono queste le prime impressioni che mi ha suscitato l’ultimo film di Derek Cianfrance, già celebre per Blue Valentine (un film bello come pochi). Peccato che il nuovo esperimento del regista non equivalga minimamente l’immensa qualità (almeno emotiva) del suo predecessore.

The Place Beyond the Pines (mi rifiuto di chiamarlo Come un Tuono) poteva essere un gran film. O almeno ne avrebbe avuto quasi tutte le caratteristiche. Da un regista capace di fare il proprio lavoro, ad un cast di prim’ordine (Ryan Gosling, Bradley Cooper etc), ad una colonna sonora perfetta in ogni scena. Ma a quanto pare è la sceneggiatura ad essere l’anello debole della catena…

Una narrazione stoppacciosa, che si impantana in una storia di successioni, di eredità crudeli e di retorica spicciola, in cui si succedono una pluralità di protagonisti in un arco temporale che racchiude due generazioni, accomunate da uno strano complesso verso la figura paterna e da un patina di violenta ribellione da “Gioventù bruciata”.

Non ci sono né buoni né cattivi in questa storia. Ognuno è costretto a fare quel che deve e a subirne le conseguenze.
Peccato solo che sia tutto così estremamente vuoto, diluito e prevedibile.

1 commento

  1. Unospettatorequalunque / 17 giugno 2014

    Ottima recensione e mi trovi d’accordo con te. Anch’io l’ho trovato un film abbastanza incompleto, che ho visto solo per la presenza di Ryan Gosling (attore che ho avuto modo di apprezzare in “Drive” e “Only God forgives” di Nicolas Widing Refn). Per il resto, è un film facilmente dimenticabile.

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