Beyond

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Beyond

Una mattina, Leena riceve una telefonata: sua madre è stata ricoverata all'ospedale in gravi condizioni. Leena non vorrebbe recarsi a farle visita, ma suo marito la costringe ad andare dalla donna e l'accompagna insieme alle due figlie piccole. Leena sarà costretta a fare i conti con un doloroso e ingombrante passato che era riuscita a mettere faticosamente da parte.
Stefania ha scritto questa trama

Titolo Originale: Svinalängorna
Attori principali: Noomi RapaceNoomi RapaceOla RapaceOla RapacemaschioTehilla BladOuti MäenpääOuti MäenpääVille VirtanenVille VirtanenMinna Haapkylä, Lotten Roos, Rasmus Troedsson, Simon J. Berger, Kerstin Andersson, Junior Blad, Alpha Blad, Mostra tutti

Regia: Pernilla AugustPernilla August
Sceneggiatura/Autore: Pernilla August, Lolita Ray
Colonna sonora: Magnus Jarlbo, Sebastian Öberg
Fotografia: Erik Molberg Hansen
Produzione: Svezia, Finlandia
Genere: Drammatico
Durata: 99 minuti

Dove vedere in streaming Beyond

Fiaccante / 28 Settembre 2016 in Beyond

Sono combattuta: da una parte, il film della August mi è piaciuto per via della rappresentazione dell’infanzia della protagonista, messinscena caratterizzata da un’oggettività che ricalca la scomoda posizione della bambina, consapevole ma incolpevole ed inascoltata spettatrice, che fa quel che può per arginare la deriva della sua famiglia, mantenendo un equilibrio personale drammatico ma invidiabile; dall’altra, il film, così dolorosamente esasperato (anche nei movimenti traballanti di macchina), mi ha fiaccata.
Il voto, perciò, in medio stat.

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22 Dicembre 2012 in Beyond

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

La prima cosa da menzionare è che la regista, Pernilla August, era la madre di qualcuno in Star Wars numero qualcosa, ma tu pensa. E che la protagonista era quella che faceva Lisbeth ecc nei film della trilogia di Millennium. Qualcuno ha una vaga idea di quel di cui sto parlando? Perché io francamente no.
La storia purtroppo è… di quelle che hanno rotto il cazzo. Ebbbbasta.
Un mattino di un dì di festa telefonano alla famiglia felice. La madre di lei sta per morire. Corsa verso l’ospedale, mezza Svezia più in là. La partenza in macchina significherà anche la partenza del solito treno di flashback per spiegarci le radici del rapporto conflittuale con la madre moritura e il padre morto da un bel po’. Leena è mezza schizzata pure lei, come il padre, un finlandese di nome Kimmo che era il solito ubriacone con la cintura in mano per darle, e la madre, che lo odiava e amava insieme. Solite storie da proletari biondi sempre sbronzi. Che poi io capisco che vuoi fare l’opera prima e ti vien spontaneo farla autobiografica e intima e il tempo passato, le fotografie sorridenti ecc. Però a me han rotto il cazzo, basta, son tutti uguali. Comincia dall’opera seconda, inventati qualcosa. Sono io che devo pagare 4 ca**o di euro per vederti, mica il contrario!
Un momento bellissimo era, in un flash, quando il padre stava con altri due su di un balcone della loro casa nuova. Perché arrivavano uno per volta, e già il padre era la copia di Steve McQueen. Poi arrivava la copia di Steve Carrell. E infine accanto a loro si aggiungeva la copia di Chavy Chase. Svedesi.
O_O
Ma che pregio!
NB: faccio notare che questo film non era poi così brutto, e non merita per nulla tutta l’acredine che gli ho riservato. Essere costretto a vederlo mi ha maldisposto è_é

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Famiglia / 19 Agosto 2011 in Beyond

“La famiglia è la cellula base della società” (il papa, quello che c’è adesso).
E il film parla proprio di questa cellula felice, dove i figli crescono forti e sani, dove regna la serenità e la pace. Eterna

9 Luglio 2011 in Beyond

Dopo la trilogia di Millennium e sull’onda dei successi di Susanne Bier, finalmente, qualcosa si muove e anche nel circuito cinematografico italiano si trova spazio per qualche opera nordica.
“Beyond” (questo è il titolo tradotto) è una storia che si incentra sull’infanzia travagliata di Leena, una ragazzina di orifini finlandesi immigrata in Svezia con la famiglia. Le tante liti tra i genitori (padre alcoluizzato e spesso disoccupato, ma anche la madre non scherza) finiranno col demolire l’infanzai di Leena e del fratellino più piccolo.
Parecchi anni dopo, Leena ha una sua famiglia, un marito affettuoso e due figlie, ma riceve la telefonata della madre morente e deve ripercorrere mentalmente quel periodo della sua vita. Il riavvicinamento non è facile, il film vive dei sentimenti contrastanti di Leena, sia adulta che bambina. Bella l’interpretazione di Noomi Rapace.
Non è proprio una trama nuova, ma è una pellicola ben girata e chiaramente in linea con uno spirito prettamente nord-europeo.

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