2018

Sulla mia pelle

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Sulla mia pelle
Sulla mia pelle

Il film racconta i sette giorni che hanno preceduto la morte di Stefano Cucchi, un geometra trentenne romano che, nell'ottobre 2009, venne arrestato con l'accusa di spaccio di sostanze stupefacenti. Processato per direttissima, venne tradotto nel carcere di Regina Coeli in regime cautelare. Pochi giorni dopo, ne uscì cadavere: sul suo corpo, evidenti segni di violente e inaudite percosse. La famiglia Cucchi ha iniziato una lunga battaglia legale per chiarire la vera dinamica e i colpevoli della morte di Stefano.
Stefania ha scritto questa trama

Titolo Originale: Sulla mia pelle
Attori principali: Alessandro Borghi, Max Tortora, Milvia Marigliano, Jasmine Trinca, Elisa Casavecchia, Aurora Casavecchia, Mauro Conte, Walter Nestola, Davide Petrucci, Paolo D Bovani, Andrea Ottavi, Tiziano Floreani, Andrea Lattanzi, Orlando Cinque, Piergiorgio Savarese, Roberto Galano, Ignazio De Ruvo, Stefano Miglio, Massimiliano Frateschi, Maris Leonetti, Antonio Gargiulo, Alessio De Persio, Roberta Sferzi, Gaetano Aronica, Marco Giuliani, Aleksandros Memetaj, Daniele Blando, Davide Paciolla, Maurizio Pepe, Marco Belocchi
Regia: Alessio Cremonini
Sceneggiatura/Autore: Alessio Cremonini, Lisa Nur Sultan
Produttore: Olivia Musini, Luigi Musini, Stefano Massenzi
Produzione: Italia
Genere: Drammatico, Storia, Biografico
Durata: 100 minuti

Per non chiudere gli occhi / 28 Dicembre 2018 in Sulla mia pelle

Un Alessandro Borghi perfetto nei panni di Stefano Cucchi. Il film racconta i fatti senza stare dalla parte della famiglia Cucchi né da quella degli indagati. Vengono i brividi a vedere in video quello che finora si era letto sulla stampa.

Amaro. / 20 Novembre 2018 in Sulla mia pelle

È bello, ma non è bello per niente. Diario veritiero di una scomoda e orrenda verità. Protagonista eccellente. 7.

Toglie il fiato e le parole / 11 Novembre 2018 in Sulla mia pelle

Nessuna scena violenta nel crudo racconto di un omicidio causato proprio da cieca violenza ma soprattutto dall'indifferenza dei più nei confronti degli ultimi. Perché ciascuno di noi possa riflettere su dove vuole stare quando è testimone di ingiustizia e deve decidere tra la comoda indifferenza del voltarsi dall'altra parte o la dura Scelta verso ciò... continua a leggere » che è umano, giusto è vero.. Sceneggiatura magistrale, fa risuonare l'eco di quei sette giorni di dolore e solitudine lasciando ogni considerazione o presa di posizione alla coscienza delle spettatore.

Da vedere. E capire. / 3 Novembre 2018 in Sulla mia pelle

Nel caso di Giovanardi, con l'assistenza di personale qualificato. Per gli altri, "sulla mia pelle" sia "nel mio stomaco" per intensità e messaggio.

Cosa sarà successo… / 18 Settembre 2018 in Sulla mia pelle

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

La storia drammatica di Stefano Cucchi, morto dopo essere stato arrestato dai Carabinieri perché in possesso di una quantità ridicola di droga ed essere stato dagli stessi massacrato di botte.
Se valutiamo il film è fatto molto bene. Bravi i protagonisti. Le pause e i momenti di riflessione di Stefano. Il dramma dei genitori e la totale incapacità di... continua a leggere » affrontare la situazione.
Ma se consideriamo che è una storia vera subentra anche tanti dubbi, tanta rabbia, e tanta tristezza.
Si può morire a 30 anni semplicemente perché si ha qualche canna in più? Ok, era uno spacciatore e quindi condannabile; ma arrivare al massacro fisico fino alla morte? E' questa la giustizia? Meritava tutto questo? O in quella benedetta stanza dove si è consumata la mattanza cosa realmente è accaduto? Credo che un pensiero fisso sarà sempre nella testa dei familiari. Ma i due carabinieri che in teoria hanno eseguito il pestaggio, come riescono a non essere schifati di loro stessi, come possono guardarsi in faccia e stare bene, come riescono ad abbracciare i propri figli, amanti, parenti e amici e non sentirsi sporchi e vigliacchi... Cosa gli ha fatto perdere la ragione per indurli a massacrare un ragazzo ammanettato e quindi indifeso.
E' il dramma di vede questo film e si immedesima nei parenti di Stefano. Quante domande che nessuno può e soprattutto vuol rispondere.
Quanta rabbia ti rimane in corpo alla fine...
Stefano era un piccolo delinquente ma di certo non meritava la morte.
Da vedere.
Ad maiora!