Recensione su Scarface - Lo sfregiato

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Meglio di Tony Montana ? / 5 Febbraio 2013 in Scarface - Lo sfregiato

Siamo negli anni ’30 del XX secolo.
In pieno proibizionismo l’America ha da affrontare la minaccia delle bande criminali che se ne fottono altamente delle leggi e fanno quel che vogliono, distillare liquori incluso. Tanto quanto gli omicidi ma distillare i liquori no.
Il film, vede come protagonista Tony Camonte, egli ricorda vagamente ma vagamente Al Capone, e sia l’ ambientazione nella Chicago in bianco nero by night-by day che la scalata al potere di Tony, confermano la nostra tesi.
Chicago è divisa in bande, in zone dove se entri vivo potresti uscirne con un cappotto di legno e il nuovo arrivato vuole capovolgere la situazione.
Le doti non gli mancano: “Irascibile, sanguinario, si sente quasi un dio”. Vuole Chicago ed è disposto a un bagno di sangue pur di ottenerla… e così farà.
Scatena quell guerre da gang da strada, mitragliatori Thompson stilosi (Dio, perché non li producono più ?), badabing badabang elimina tutti, fa una vera epurazione.
Non immaginate di vedere l’azione tipica dei gangster-movie moderni, siam negli anni 30 e il margine di violenza delle pellicole è alta.
La sua scalata al potere inizia e finisce con lui all’apice del successo ma la gelosia è una brutta bestia.
Il tema della “Gelosia” verrà ripreso nel più (?) celebre remake: “Scarface” di Brian De Palma. Il finale sarà diverso ma allo stesso tempo simile.
Per chi fosse interessato, esiste anche il romanzo ma nel romanzo Capone si chiama Tony Guarino.

DonMax

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