1983

Scarface

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Scarface
Scarface

Tony Montana è un rifugiato cubano negli Stati Uniti. In breve tempo, diventa boss del narcotraffico in Florida.
Stefania ha scritto questa trama

Titolo Originale: Scarface
Attori principali: Al Pacino, Steven Bauer, Michelle Pfeiffer, Mary Elizabeth Mastrantonio, Robert Loggia, Miriam Colón, F. Murray Abraham, Paul Shenar, Harris Yulin, Ángel Salazar, Arnaldo Santana, Pepe Serna, Michael P. Moran, Al Israel, Dennis Holahan, Mark Margolis, John Carter, Michael Alldredge, Ted Beniades, Richard Belzer, John Brandon, Tony Perez, Garnett Smith, Gil Barreto, Victor Campos, Rene Carrasco, Albert Carrier, Gary Carlos Cervantes, Carlos Augusto Cestero, Roberto Contreras
Regia: Brian De Palma
Sceneggiatura/Autore: Oliver Stone
Colonna sonora: Giorgio Moroder
Fotografia: John A. Alonzo
Costumi: Patricia Norris
Produttore: Martin Bregman, Louis A. Stroller
Produzione: Usa
Genere: Azione, Drammatico, Thriller, Poliziesco
Durata: 170 minuti

Say hello to my little friend ! / 29 ottobre 2016 in Scarface

SCARFACE
Prodotto da Martin Bregman
Regia di Brian De Palma
Sceneggiatura di Oliver Stone
Musiche di Giorgio Moroder
Direttore della Fotografia John A. Alonzo
Produttore esecutivo Luis A. Stroller
Con:
Al Pacino ( Tony Montana )
Michelle Pfeiffer ( Elvira Hancock )
Steven Bauer ( Manolo Ribera )
Robert Loggia ( Frank Lopez )
F. Murray... continua a leggere » Abraham ( Omar Suarez )
Mary Elizabeth Mastrantonio ( Gina Montana )
Paul Shenar ( Alejandro Sosa )
Harris Yulin ( Mel Bernstein )
Miriam Colon ( Georgina Montana )

Il 9 Dicembre del 1983 esce nelle sale questo capolavoro, remake dell'omonimo lungometraggio del 1932 diretto da Howard Hawks. Il film è tratto dal romanzo di Armitage Trail "Scarface" del 1930. Il personaggio principale nel romanzo ha il nome di Tony Guarino, mentre nel film che uscii due anni dopo il nome fu cambiato in Tony Camonte, per poi trovare ancora maggiore popolarità con il nome Tony Montana nel film in questione diretto da Brian De Palma, con Al Pacino. Il personaggio ed il film furono ispirati alla storia ed alle "gesta" del gangster per eccellenza, vale a dire Al Capone, e dagli articoli dei giornali dell' epoca. Sia il romanzo che il primo film, sono ambientati nella Chicago del proibizionismo, mentre il remake è ambientato nella Miami degli anni 80. Il film del 1983 comincia con le immagini reali del famoso Esodo di Mariel, il più imponente della storia cubana di tutto il novecento. Fidel Castro riuscii a far arrivare negli Usa da Cuba navi cariche di persone, con la scusa di far abbracciare loro i parenti che erano li per cercare fortuna. In realtà Castro voleva solo svuotare in parte le carceri cubane, quindi usando questa scusa, fece approdare negli Stati Uniti, oltre alla brava gente, anche dei delinquenti presi dalle prigioni. Da qui, comincia la scalata al potere di Tony Montana, che riesce in breve tempo a diventare uno dei più importanti trafficanti di droga della zona, il numero uno di Miami. Per la sceneggiatura, Oliver Stone visse per lungo tempo nelle zone ispaniche di Miami, per cercare di imparare il linguaggio e lo slang che usavano tra di loro, per definire meglio e far sembrare le scene del film più reali possibile. Fu talmente preso da questa sceneggiatura, che, come ha anche confermato lui stesso, in quel periodo rischiò di diventare uno di loro. Fece uso di droghe, si infiltrò nelle gang e iniziò a parlare con e come loro, per dare alla sceneggiatura una cruda realtà. Alcune parole ( nella versione originale in lingua inglese ) fecero per la prima volta la comparsa sul grande schermo. La cocaina veniva chiamata yeyo come nella vita reale era chiamata dai trafficanti neri ed ispanici. Il risultato quindi è un film realistico al 100%. Al Pacino si calò come al solito perfettamente nella parte di Tony Montana, dando vita ad un personaggio leggendario che a distanza di 30 anni ha sempre più fama e popolarità. Il film fu censurato, per la troppa crudeltà delle immagini ( notissima la scena della motosega ) e per le troppe parolacce usate da quasi tutti i personaggi ( per la cronaca è il film con la maggior presenza di "vaffa..." della storia del cinema ). Fecero poi delle versioni adatte alla Tv, tagliando alcune scene troppo cruente. Chi come me possiede i DVD, gli Special e le Platinum edition, troverà anche degli extra con delle scene tagliate che rendono l'idea. Oggi è un film Cult, conosciuto da tutti e a differenza della maggior parte dei gangster movie, qui non si parla di mafia italiana ( almeno per una volta ), creando così un nuovo genere, che poi continuò con Carlito's Way, ( sempre con Al Pacino e sempre di Brian De Palma ) e Blow ( con Johnny Depp per la regia di Ted Demme ) dove fece la comparsa il noto trafficante colombiano Pablo Escobar interpretato da Cliff Curtis. Il sogno americano visto dalla prospettiva di Tony Montana, riflette molto bene, anzi quasi perfettamente, la società e la malavita degli anni ottanta, e non è lontano da quella attuale. Alcune scene sono memorabili ( come quella del ristorante e quella dove "toglie di mezzo" il boss Frank Lopez ), ma la scena finale è epica, unica, maestosa, ineguagliabile. Per quanto se ne dica, io credo che sia un film culturale, proprio perché realistico. Nonostante sia stato criticato per la violenza, ha proprio in questa, la sua forza. Molti dicono che il personaggio di Tony, il suo linguaggio e la sua bramosia di potere, siano stati influenti nella vita di qualche delinquente, e addirittura, qualche noto boss, ha fatto costruire una villa simile in tutto a quella del film. Ma questo film però è stato preso anche in esempio da Roberto Saviano, mostrando il suo vero messaggio, e cioè, non illudersi nel cercare di costruire un' impero fondato sulla droga, sulla delinquenza, sulla violenza e quindi inevitabilmente sulla mafia. La trama mostra si l'ascesa di un boss, ma anche la sua inesorabile caduta e perciò la sua fine. Se viene visto nel modo giusto, Scarface è il film antimafia per eccellenza, perché ha come protagonista un personaggio "cattivo" ed è anche uno dei pochi film dove mostra palesemente e senza molte sottigliezze la corruzione di agenti di polizia, e quindi anche i "buoni" che da sempre si sono distinti nei vari film sui gangster, stavolta hanno un ruolo negativo, facendo si che lo spettatore si ponga delle domande importanti anche su chi rappresenta la legge, quella legge che dovrebbe tutelare i cittadini. Scarface è un film di denuncia, e quindi come tale, ha il dovere di raccontare la verità, e questo per molti non è un bene ( date le varie censure si capisce che è così ). Una nota scena, dove Tony guarda la tv mentre sta a "mollo" nella sua grande vasca da bagno, ci fa capire il senso o non senso che in alcuni casi ha la legge. In tv c'è uno speciale sulla legalizzazione della droga, che in questo modo a detta di colui che la promuove, provocherebbe una diminuzione della criminalità organizzata.....Questo, però, provocherebbe anche una reazione dei "moralisti" e tra i moralisti ci sono ovviamente alcuni “pezzi da 90” della politica. Insomma più denuncia di così....Il Personaggio di Tony Montana, nella sua cattiveria, si può comunque ritenere anche un personaggio positivo, se le sue qualità ( quali caparbietà, coraggio, forza di volontà ) vengono usate per scopi giusti. Scarface è il mio film preferito in assoluto, io fortunatamente a differenza di altri, lo guardo nel modo giusto.

Nazario Simone.

THE WORLD IS YOURS

Salutatemi il mio amico Sosa! / 27 ottobre 2015 in Scarface

Cult indimenticabile diretto da Brian De Palma,una delle più grandi interpretazioni di sempre firmata da Al Pacino

The World Is Yours / 25 giugno 2014 in Scarface

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Se oggi attribuiamo all'immagine dell'uomo realizzato (o meglio, del criminale) il volto duro e aggressivo di Al Pacino, con sigaro in bocca, giacca e camicia scomposta, seduto nell'ufficio della sua sfarzosa villa, sicuramente il merito è riconducibile a questa pellicola di Brian De Palma. Ma sarebbe riduttivo affermare che questo racconto di ascesa e... continua a leggere » declino criminale sia solo un gangster movie ben congegnato e con un personaggio carismatico a grandi livelli.
Scarface rappresenta la voglia di rivalsa dell'uomo nei confronti del mondo, che si consacra attraverso il conseguimento dei principali elementi di rappresentanza: potere, denaro, donne, rispetto. Ma il prezzo da pagare per una moralità così ambiziosa è la propria coscienza, che a lungo andare, comincia a mordere e a non poterne più (Tony, incredibilmente spietato nel perseguire i suoi scopi, paradossalmente si rifiuta di uccidere il giornalista boliviano con la sua famiglia, perché non vuole il peso di innocenti sulla coscienza).
Il personaggio di Tony Montana è caratterizzato da una terribile ossessione per il potere. Quando cerca di ottenerlo, tralascia le cose che dovrebbero contare di più (ad esempio, ha un rapporto da ricucire con la madre ed un'ossessione al limite del morboso nei confronti della sorella), circondandosi invece di nemici. Quando finalmente lo raggiunge e riesce a scalare l'agognata montagna sociale che apre le strade al suo impero personale, si ritrova tristemente solo, impotente di fronte ad un'inevitabile caduta verso il baratro.
Tralasciando un monumentale Al Pacino, colpisce la regia di De Palma, con le sue inquadrature studiate (il monologo al ristorante, con la telecamera che ruota intorno alla stanza e seguendo le movenze di Tony, è forse la più bella di tutta la pellicola) e un sonoro particolarmente azzeccato (le musiche che accompagnano la parte finale della "discesa agli inferi" di Tony, esaltano perfettamente la sua solitudine).

La solitudine del narcotrafficante / 5 febbraio 2014 in Scarface

Un film sfavillante e brutale, le musiche sintetizzate di Moroder in perfetto stile 80's ben si sposano con una Miami Beach sfrontata e glamour irta di palme e insegne al neon. Brutale è il cinema di DePalma, che innesta subdolamente qualche zampillo di splatter in un gangster movie davvero spietato come il suo gigantesco protagonista. Pacino interpreta... continua a leggere » con rabbia la solitudine di un baronetto del narcotraffico che arriva dalle strade de La Havana, egregiamente raccontata in sequenze memorabili come quella della pacchiana vasca di schiuma in salotto da cui ruggisce, sigaro tra i denti, contro la moglie e il miglior amico, o più ancora nella scenata al ristorante quando, delirante e strafatto di coca, lancia il suo velenoso atto d'accusa all'americano medio: "Voi avete bisogno di gente come me. Vi serve la gente come me, così potete puntare il vostro dito del ca**o e dire: "Quello è un uomo cattivo."

Tony Montana / 1 gennaio 2014 in Scarface

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Nel 1983 esce Scarface del maestro de Palma, remake dell’omonimo film del 1932 diretto da Howard Hawks. Il successo che ha avuto quest’opera raggiunge vette ineguagliabili, stiamo parlando di un cult che ha segnato una generazione e tuttora è lodato in modo enfatico soprattutto dai giovani.

Ma la domanda è: qual è il motivo del successo di questo... continua a leggere » pellicola ?
Il principale fautore di questo successo è senz’altro Al Pacino, che qui regala una delle migliori interpretazioni della storia del cinema e, nonostante sia stato ignorato agli oscar, diventa un’icona con il suo Tony Montana.
È un uomo violento e crudele, ma al contempo idealista e sognatore: è sempre lui al centro della scena, con i suoi sfregi sul volto da cui prende il nome il film.
Dall’aver niente è arrivato in poco tempo all’aver tutto, grazie alle sue abilità; per poi crollare di botto, in preda alla follia. Per questo folle criminale, alla fine, ci ritroveremo a fare il tifo.
Approdato in America per mezzo dell’esodo cubano di Mariel, non fatica a raggiungere il potere, mostrando a tutti le sue notevoli doti.
È spietato, ma non è un “macellaio”, in quanto non ammazza bambini, ciò denota una sua particolare etica che lo etichetta come un personaggio atipico e folle. Il problema per lui è che è troppo ambizioso e non capisce quando è il momento di fermarsi, si mette così contro al cattivo dei cattivi: un boss di nome Sousa. E si sa: chi troppo vuole nulla stringe.
Da lì, incomincia una discesa negli inferi per Tony, il suo legame morboso con la sorella Gina lo porta ad ammazzare il suo amante, nonché grande amico di Tony: Manny Ribera (straordinaria la performance di Steven Bauer).
Dunque, vi sono tanti personaggi, tutti di enorme rilevanza e, per carità, interessantissimi. Riescono a ritagliarsi uno spazio importante ed a restare impressi nella memoria collettiva , però è Tony Montana il vero simbolo di questo film, che quasi prende vita grazie ad Al Pacino ed entra a far parte della cultura popolare.
Suo malgrado, diviene un idolo anche per i criminali e per le associazioni a delinquere come la camorra.
Il percorso di Tony prosegue fino ad arrivare ad un finale crudo, in piena sintonia con il resto del film.
Spettacolare, eppure terribile, il finale dove muore la sorella e la sua follia si tramuta in rabbia, così si scaglia contro tutti gli scagnozzi di Sousa e sotto l’effetto della cocaina se ne sbatte delle pallottole che lo colpiscono, viene abbattuto solo da una lupara, una giustiziera alle sue spalle. Così cade morto nella piscina della sua lussuosa villa e il film si conclude con l’inquadratura della piscina insanguinata e con la celeberrima scritta.
“The world is yours”

Ci sarebbero tantissime cose da dire su questa pellicola, infatti essa non si regge solo sul suo protagonista, ma è abbellita da tanti dettagli. Il sangue e la violenza sono in contrapposizione con i suggestivi paesaggi di Miami, il luogo dove si svolgono le vicende che, fondamentalmente, altro non sono che il manifesto della criminalità e del traffico di droga nella Miami degli anni 80. Brian de Palma realizza quindi uno dei suoi migliori film, in un mondo anni 80 in mano alla criminalità ed agli abusi di potere.
Dopo questo film Brian de Palma si dedicherà maggiormente ai gangster-movie, ed a buon merito ! considerando Carlito’s way e gli intoccabili.
Sicuramente questo è uno dei suoi migliori film, un remake che prende le distanze dall’originale per l’ambientazione e il periodo che fa necessitare un cambio di sceneggiatura più incentrato sul personaggio di Tony, che subisce un percorso psicologico visibile anche tramite i dialoghi, grazie ad una recitazione impeccabile di Al Pacino.