Recensione su Rango

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PIRATI DEL DESERTO / 13 Marzo 2020 in Rango

Divertente. Date una storia dal sapore avventuresco a Gore Verbinski e quello ci va a nozze.

“Rango” reinterpreta i codici del western in chiave umoristica. Il nostro protagonista si rifà all’archetipo eroistico di Leoniana memoria de “l’uomo senza nome”, solo che è un “camaleonte senza fegato” che sfrutta la sue caratteristiche principali, la mimetizzazione per simulare il coraggio che gli manca. Questa idea regge tutta la baracca.

La storia è molto semplice e già collaudata e nel complesso funziona bene. Ironia spesso adulta per contenuti e riferimenti. Discreto citazzionismo calibrato. Ho gradito

Tecnicamente ho adorato l’uso dell’illuminazione. Sfruttata benissimo come veicolo sensoriale. Giuro che non ho mai bevuto tanto durante la visione di un film. Chi l’ha visto capirà.
L’animazione e la caratterizzazione dei tanti personaggi che si avvicendano mi ha divertito molto.

Musiche riecheggianti ben orchestrate.

Rango mi ha sorpreso, lo ammetto. L’ho iniziato con poche aspettative e l’ho seguito fino in fondo con un sorriso stampato in volto.

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