2011

Rango

/ 20116.8311 voti
Rango
Rango

Rango è un lucertolone che, dopo una vita domestica, si ritrova improvvisamente catapultato nel deserto del Mojave: l'integrazione con gli altri abitanti della comunità  non è affatto facile.
Andrea ha scritto questa trama

Titolo Originale: Rango
Attori principali: Johnny DeppIsla FisherNed BeattyBill NighyAlfred MolinaAbigail Breslin, Claudia Black, Timothy Olyphant, Ray Winstone, Stephen Root, Harry Dean Stanton, Ian Abercrombie, Gil Birmingham, James Ward Byrkit, Blake Clark, Keith Campbell, Beth Grant, John Cothran, Jr., Patrika Darbo, George DelHoyo, Maile Flanagan, Charles Fleischer, Ryan Hurst, Vincent Kartheiser, Hemky Madera, Alex Manugian, Mark 'Crash' McCreery, Joe Nunez, Christopher L. Parson, Lew Temple, Alanna Ubach, Gore Verbinski, Kym Whitley
Regia: Gore Verbinski
Sceneggiatura/Autore: John Logan
Colonna sonora: Hans Zimmer
Produttore: John B. Carls, Graham King, Gore Verbinski, Tim Headington
Produzione: Usa
Genere: Commedia, Azione, Famiglia, Animazione
Durata: 107 minuti

Le persone devono pur credere in qualcosa… / 21 Aprile 2016 in Rango

… e io credo fortissimamente in Nanni Baldini!

Scontato. / 19 Aprile 2014 in Rango

Traviata anche da un character design decisamente lontano dai miei gusti, per me poco accattivante, purtroppo ho storto il naso sul film fin dal suo inizio, trovandone scontato e poco intrigante anche l’inviluppo narrativo, che mai mi ha coinvolta nel racconto.
Bocciato.

30 Giugno 2013 in Rango

Acciuffando ispirazioni da ogni angolo del cinema western (ma non solo), citando da John Ford a Clint Eastwood, Gore Verbinski (regista della fortunata saga di Pirati dei Caraibi) dà vita a Rango, chicca dell’animazione statunitense che ha saputo come sfruttare gli insegnamenti del buon vecchio Sergio Leone.

Sulle note della bellissima colonna sonora di Hans Zimmer, l’innovativa tecnica dell’emotion capture, che filma in HD i gesti di attori “veri” per poi farli elaborare dagli animatori, spiega l’incredibile sofisticatezza dell’immagine, più realistica che mai.
Ho stentato a credere che i fondali fossero solo opera di tecnici capaci, ma ora mi rendo conto dell’inghippo che c’era sotto.

Un cartone animato adatto a più range d’età che mantiene alto il livello d’intrattenimento, anche grazie alla vasta schiera di personaggi coloratissimi ma raccapriccianti e delle buone gag alla Willy il Coyote.
Tetro, ma simpatico.

Rango-Django ha fatto centro con “una sola pallottola”!

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19 Dicembre 2012 in Rango

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Introdotto da dei mariachi che ne cantano le gesta, fa il suo ingresso sulla scena questo camaleonte, abituato a vivere in una teca dove solitario improvvisa spettacoli teatrali, che però viene sbalzata dalla macchina su cui viaggiava nel deserto tra Messico e Stati Uniti, e si trova praticamente catapultato nel selvaggio west. Qui, nel villaggio di Polvere, condannato a morte dall’esaurimento delle scorte d’acqua, assume il nome di Rango, fingendosi e poi divenendo davvero, suo malgrado, l’eroe locale, cui sono affidate tutte le speranze della eterogenea comunità di animaletti che lo popolano. Il regista è Gore Verbinski e il film non è troppo per bambini, visto che è forse il lungometraggio animato con più parolacce che mi sia capitato. E poi c’è del citazionismo spinto, Rango all’inizio viene sbalzato su varie altre auto che sfrecciano tagliando il deserto, e per due secondi una è riconoscibilissima la macchina coi due di Paura e delirio a Las Vegas e il loro carico di mescalina e mille altre droghe psichedeliche.

Il west, incarnato da uno spirito del west in carne e ossa, è ripercorso nei suoi canoni da Rango, mentre sconfigge nemici e cerca di capire chi abbia assunto il monopolio dell’acqua e trova anche l’amore in una lucertola in gonnellina che ogni tanto s’incanta come un fermo immagine. Sfide e rese dei conti finali, tutto nel della tradizione solco e tra animali più o meno antropomorfizzati, finisce bene e Rango vince perché lo spirito del west è vivo e lotta insieme a noi.

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recensione Rango / 3 Giugno 2012 in Rango

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Oggi vi presento Rango!

Rango è un prodotto piacevole e consigliato a tutti. Anche se entrati in sala troverete molti bambini noterete da subito che saranno gli adulti quelli che rideranno maggiormente! 🙂

Un pò di trama: Rango è un camaleonte che ama il cinema e il teatro. Un giorno per uno sfortunato incidente si perde nel deserto. Affronterà, quindi, un viaggio che lo porterà nella città di Polvere, una città popolata da ogni tipo di animale. Purtroppo la città è in crisi per una grave carenza di acqua. La situazione è critica e la città ha bisogno di un Eroe. Ci pensa Rango inventantodosi un personaggio dalla incredibile fama (grazie alla sua passione per il teatro). Tutto va per il meglio grazie, anche, ad alcuni fortunati eventi ma la situazione sta per precipitare quando le ultime scorte di acqua spariscono…

La storia è piacevole e pienissima di citazioni tratti dai film di Sergio Leone per esempio. Oppure la cavalcata delle valchirie come Apocalypse now o ancora la scena della taverna che a me ha ricordato molto Star Wars (episodio IV). Infatti, sono quelli della Industrial Light and Magic ad aver animato il film (sono quelli degli effetti speciali di Star Wars… per esempio o anche dei Pirati dei Caraibi).
Senza anticiparvi nulla, ovviamente, vi dico che c’è uno Special Guest!

I personaggi oltre ad essere anchessi citazioni di vari personaggi dell’immaginario classico del cinema western sono un carosello di quanto di più strano si possa trovare e ovviamente Rango porta la bandiera!

Una delle cose di cui sono più contento è la mancanza del 3D! Meno male che qualcuno si è reso conto che si riesce a fare ancore cinema senza sti maledetti occhialini! E soprattutto che non è perchè è un film di animazione in automatico deve essere 3D…

Rango è davvero piacevole e la trama non è scontata come sembra. L’unica cosa, secondo me, è il modo in cui si arriva ad alcuni punti della trama risulatano un pò banali ma in verità trovare difetti seri a Rango è difficile. Per quanto mi riguarda mi sono divertito molto. 😉

Voto: 7

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