Recensione su Rambo

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Rambo / 29 Maggio 2020 in Rambo

“Rambo” di Ted Kotcheff è un film importantissimo ed assolutamente non banale. Lo stereotipo di Rambo come film “superficiale e violento” è quanto di più sbagliato possa esistere.
Rambo è un film che parla di due concetti: in primo luogo la disperazione del reduce, che si ritrova solo dopo aver combattuto in Vietnam(Rambo è un perfetto caso clinico di disturbo post traumatico da stress); in secondo luogo Rambo parla dell’ipocrisia della società americana conservatrice, che dopo avere incitato alla guerra in Vietnam negli anni ’60, ora non accoglie più i suoi reduci in quanto sconfitti. Mi viene in mente a questo proposito il capolavoro(anche questo frainteso dalle masse) di Bruce Springsteen “Born in the Usa”.
E’ un film sicuramente esasperato, certe scene sono piene di esasperazione e di rabbia fino a sfiorare il grottesco, ma senza mai raggiungerlo:Kotcheff dimostra di tenere sotto controllo la storia che sta raccontando, una qualità non indifferente per un regista.
Sicuramente un film fatto per il grande pubblico(basti pensare al protagonista, Sylvester Stallone, l’attore popolare per eccellenza) e non per un pubblico di fini intellettuali, ma è una pellicola ben fatta che porta avanti numerosi concetti in maniera intelligente. Sicuramente da vedere.

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