Recensione su Pasqualino Settebellezze

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“Colui che combatte e fugge vive per combattere un altro giorno” / 21 gennaio 2017 in Pasqualino Settebellezze

Vero e proprio capolavoro nella filmografia della signora del cinema italiano. Un film dal respiro internazionale tanto da fruttare ben quattro nomination agli oscar del 1977.

La storia racconta le vicende di un giovane guappo che sente forte la necessità d’incutere paura negli altri per ricevere il rispetto dovuto. Il suo incedere maldestro nel mondo lo porterà a scappare da qualsiasi situazione gli si pari davanti grazie ad uno spiccato spirito di sopravvivenza. Una commedia dai risvolti drammatici o in alternativa un dramma dal tono farsesco…ad ogni sensibilità il suo.

Lina Wertmuller firma un ottima sceneggiatura e cura un eccellente regia che la porterà ad essere la prima donna nella storia del cinema ad essere nominata agli oscar per “miglior regia”…un gran bel primato. La storia viene narrata tramite un sapiente uso del montaggio parallelo. La Wertmuller c’ha abituato a tratteggiare con abilità le debolezze e le miserie che contraddistinguono l’essere umano, talvolta con durezza altre volte con grazia, e questo “pasqualino settebellezze” è forse l’opera manifesto della sua carriera.
Spettacolare la scena del tribunale dove intere pagine di dialogo vengono espresse mediante gli occhi dei protagonisti. Veramente ammirevole.

Giannini è fenomenale come al solito e perderà un oscar strameritato solo perché verrà assegnato postumo a Peter Finch (non che non fosse meritato però Giannini gli è superiore in tutto).

Degna di nota la bellissima colonna sonora di Jannacci che addirittura apre il film con un classico come “quelli che…”.

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