2009

L'esplosivo piano di Bazil

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L'esplosivo piano di Bazil
L'esplosivo piano di Bazil

Il destino di Bazil, gestore di un videonoleggio, è infaustamente legato all' industria di armi da fuoco: prima, resta orfano di padre a causa di un'arma prodotta da una certa industria, poi, durante una rapina, resta gravemente ferito, sempre a causa di un'arma, fabbricata da una seconda industria. Risvegliatosi dal coma, scopre di aver perduto ogni bene e viene accidentalmente accolto nei sotterranei della città da una scalcinata banda di freaks.
Stefania ha scritto questa trama

Titolo Originale: Micmacs à tire-larigot
Attori principali: Dany Boon, Dominique Pinon, André Dussollier, Jean-Pierre Marielle, Julie Ferrier, Yolande Moreau, Michel Crémadès, Nicolas Marié, Omar Sy, Marie-Julie Baup, Philippe Girard, Thérèse Roussel, Alix Poisson, Stéphanie Gesnel
Regia: Jean-Pierre Jeunet
Sceneggiatura/Autore: Jean-Pierre Jeunet, Guillaume Laurant
Colonna sonora: Raphaël Beau
Produttore: Frédéric Brillion, Jean-Pierre Jeunet, Gilles Legrand, Souad Lamriki
Produzione: Francia
Genere: Commedia, Poliziesco
Durata: 100 minuti

24 Dicembre 2012 in L'esplosivo piano di Bazil

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Non male, non male, è la storia di un tipo strampalato che deve azzerare e ricominciare tutto dopo che un proiettile gli si conficca nel cervello. Trova una famiglia (nel senso allargato) di più o meno barboni che lo accetta con sé, e insieme a loro darà una lezione alle perfide aziende produttrici di armi, quella del proiettile che ancora ha in testa e... continua a leggere » quella della mina su cui era esploso il papà. E già solo per questo mi sembra che meriti tutta la simpatia no? Citazioni qua e là, lui che fa molto Charlot all’inizio. E un appuntamento davanti alla tomba di Sacha Guitry → commozione, perché chi sia Sacha Guitry non lo sa nessuno, classico da Ghezzi di notte su Raitre (in sintesi, un regista e attore teatrale e cinematografico francese piuttosto prima metà del secolo, qui un wiki. No, non questo secolo, asini -.- quello prima). C’è poi il fatto straniante che in giro per la città ci sono i manifesti pubblicitari… del film stesso. E questo, ok, non ha senso ma come idea a me piaciuta è. Ayò. C’è la solita attrice belga, che ormai davvero finisce in franco-qualsiasi film, e via, tanti altri personaggi strampalati, tiriamo avanti con la fantasia, facciamo dei robot che suonano e danzano mettendo insieme dei rifiuti ecc. I rifiuti, sia quelli materiali sia quelli della società, contro i peggiori esemplari (quante mine ti servono? Che poi le mine nel mondo le vendiamo quasi tutte noi :S) del capitalistico sistema, questo è in soldoni. E vincono i rifiuti, yeah. Da notare che l’insieme poteva essere delicato e bizzarro e libero e occhioni mossi e commossi e stop. E invece Jeunet ci spara anche un po’ di sesso e violenza, nulla di che ma decisamente in contrasto, con la storia e con la delicatezza dei protagonisti, per esempio.

26 Febbraio 2012 in L'esplosivo piano di Bazil

semplicemente incomprensibile

Buona l’idea ma … / 16 Febbraio 2012 in L'esplosivo piano di Bazil

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Buona e giusta l'idea di fondo distruggere i produttori di armi facendoni annientare a vicenda, ma la storia ed i personaggi alla fine sono un pò forzati .... meglio nel complesso il favoloso mondo di Amelie

Il fantastico mondo di Bazil / 6 Aprile 2011 in L'esplosivo piano di Bazil

Questo film è come un carillon. Un meccanismo ben oliato, preciso, scoppiettante e incredibilmente divertente. Come gli stessi giochini che vengono messi a punto dai protagonisti della scatenata banda di clochard a cui si unisce lo sfortunato Bazil. Sono a mezza via tra un circo su piazza ed una banda di professionisti tale da far impallidire gli 11 12 e... continua a leggere » 13 di Ocean-Clooney. Efficaci e spettacolari, riescono a far funzionare ogni parte dell'ingegnoso piano messo a punto da un pover'uomo (Bazil) che s'è preso una pallottola in testa dopo aver perso il padre per una mina anti-uomo. Dany Boon, dopo "Giù al Nord" si rivede in un ruolo semiserio, è quasi un nuovo Slevin nel cercare vendetta contro i due peggiori trafficanti d'armi, al soldo di un ottimo Jean-Pierre Jeunet che costruisce una commedia ironica con qualche spunto anti-militarista, con toni da cartolina (splendida la fotografia), battute al fulmicotone e una strizzatina d'occhio alla tradizione dei mimi francesi.
Un gioiellino da non perdere e da rivedere.

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