Luca

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Luca

Quella di Luca sarà un'estate indimenticabile, tra scoperte incredibili, gelati, pasta al pesto e fagiolini, tante corse in bici (sognando una Vespa) e amicizie davvero speciali.
Stefania ha scritto questa trama

Titolo Originale: Luca
Attori principali: Jacob TremblayJacob TremblayJack Dylan GrazerJack Dylan GrazerEmma BermanEmma BermanSaverio RaimondoSaverio RaimondoMaya RudolphMaya RudolphMarco Barricelli, Jim Gaffigan, Peter Sohn, Lorenzo Crisci, Marina Massironi, Luigi La Monica, Sandy Martin, Giacomo Gianniotti, Elisa Gabrielli, Mimi Maynard, Sacha Baron Cohen, Francesca Fanti, Jonathan Nichols, Enrico Casarosa, Jim Pirri, Mostra tutti

Regia: Enrico CasarosaEnrico Casarosa
Sceneggiatura/Autore: Jesse Andrews, Mike Jones
Colonna sonora: Dan Romer
Fotografia: Kim White, David Juan Bianchi
Produttore: Andrea Warren, Pete Docter, Peter Sohn, Kiri Hart
Produzione: Usa
Genere: Commedia, Fantasy, Famiglia, Animazione
Durata: 95 minuti

Dove vedere in streaming Luca

Wow! / 27 Giugno 2021 in Luca

Chi non ha mai passato un estate stupenda da bambino, in cui ha conosciuto un nuovo amico, a divertirsi in spiaggia, senza la scuola, tra risate, giochi e tanta fantasia….
Beh, la Pixar stavolta non ci porta nel cuore delle emozioni come in “Inside Out” nè in un viaggio al di la della vita come in “Soul”, ma ci porta nella nostra terra, precisamente in un luogo inventato ma molto ispirato dalla Liguria, in un paese immaginario che richiama le Cinqueterre, nell’estate degli anni più belli, tra gli anni 50-60.
Ed è qui che Luca vive la sua avventura! Non voglio spoilerare nessuna trama ma dire che stavolta c’è più spensieratezza rispetto ai film precedenti, mantenendo sempre un messaggio lodevole, un inno all’amicizia, alla sincerità e al rispetto, proprio e altrui.
Una pellicola molto più leggera e fiabesca, piena di colori e allegria, situazioni spassose e altre riflessive.
Piacerà di più credo, meno impegnativo per i più piccini e sicuramente di effetto.
Colori e colonna sonora spettacolari. Molto bello il messaggio che lascia alla fine sull’accettazione. ❤️
8/10

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Tra Collodi e lo Studio Ghibli / 19 Giugno 2021 in Luca

Luca è il nuovo film in computer graphic Disney e Pixar, il primo a essere ambientato interamente in luoghi che evocano senza alcun dubbio l’Italia.
Riferimenti geografici, nomi, abitudini e musica sono stati scelti dal regista Enrico Casarosa per omaggiare la terra e in cui è nato e cresciuto, la Liguria, e gli anni della sua infanzia e adolescenza.

La farò breve: Luca è un film adorabile, semplice nello sviluppo narrativo e negli intenti (e tale -apparente-semplicità si riflette anche nel character design, curvilineo, morbido e caldo), portatore di inclusività, apertamente collodiano, con Lucignoli, Gatti e Volpi, e costituisce un’esperienza emotiva immersiva per adulti e bambini.
Ai primi, fa provare nostalgia per la spensieratezza di una vita senza particolari affanni. Ai secondi, suggerisce continuamente quanto sia divertente trovare nuovi amici e giocare con gusto fino a dimenticarsi che ora è.

Al film di Casarosa si può rimproverare una eccessiva abbondanza di stereotipi su quell’Italia che tanto piace agli americani, che continuano a immaginare il nostro Paese solo attraverso la mediazione di De Sica, Fellini e dei film neorealisti. Il fatto è che Casarosa ha trascorso davvero le sue estati in luoghi da cartolina come quelli in cui è ambientato Luca, cristallizzati in un passato (ora) romanticamente idealizzato, in cui il turismo di massa non era ancora contemplato e dove la vita era scandita davvero dalle stagioni. Perciò, penso che, per lui, sia stato naturale concepire in questo modo il contesto del film, al netto di eventuali “sponsorizzazioni”.
Certo, gli uomini inesorabilmente coi baffi e la coppola in testa, i bambini scalzi, le mani a cucchiarola, gli infiniti piatti di pasta, le radio a transistor e la tv in bianco e nero (che trasmette I soliti ignoti di Monicelli!), la Vespa state of mind e, oimemì, i treni a vapore sono dettagli che sembrano assecondare oltremodo l’immaginario italico degli americani. Ma sono abbastanza sicura che tutto questo sia scaturito naturalmente dall’immaginario di Casarosa, senza eccessivi calcoli preliminari. Penso che una cosa abbia intercettato l’altra, ecco.

Curiosamente (ma non troppo, a pensarci bene), Luca è anche un film molto giapponese, molto ghibli-ano (non è certo la prima volta che Italia e Studio Ghibli si intersecano). Contiene numerosi riferimenti ai lavori di Miyazaki e soci: in primis, la nostalgia per un periodo lontano, semplice e magico (Omohide poro poro), per quelle estati in cui era tutto possibile, in cui non c’erano complicazioni romantiche (il rapporto tra i ragazzini protagonisti del film si basa esclusivamente sull’amicizia, senza batticuori) e si potevano trovare amici incredibili (Totoro, Marnie, Kiki) e vivere avventure spericolate, senza la supervisione costante degli adulti. Conan il ragazzo del futuro è omaggiato a più riprese, con Alberto che, vestito esattamente come l’eroe di Miyazaki, vive in una torre (il razzo!) su un’isola, accumulando oggetti abbandonati, per utilizzarli in maniera creativa, e fa continuamente cose pericolose, pieno di curiosità e voglia di vivere.
E, poi, come in molti lavori Ghibli, la parola “fine” non è mai tale e, nei titoli di coda di Luca, vengono mostrate alcune appendici narrative sui protagonisti del film.
Ho trovato il personaggio di Luca tenero ed emozionante: non possiede peculiarità indimenticabili (in questo senso, Giulia, molto volitiva, è caratterizzata in maniera più esplicita e, in diversi casi, è correttamente buffa), ma è un bambino gentile, aperto al mondo, desideroso di imparare e stupirsi sempre.

Insomma, il film di Casarosa è un ininterrotto, vivace e coloratissimo omaggio a tante cose, tutte estremamente positive. Fa venire voglia di vivere intensamente e rappresenta un certo desiderio di leggerezza da parte della Pixar, dopo le riflessioni (comunque necessarie!) sull’accettazione della tristezza e sulla morte affrontate più o meno sempre, da Inside Out in poi.

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