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Recensione su La prima cosa bella

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15 aprile 2011

Paolo Virzì stavolta fa una commedia quasi più autobiografica e anche un pò malinconica che, rispetto alle precedenti, mi ha un pò deluso. La commedia si svolge a Livorno con il passato (la mamma e i due bambini) che si mescola col presente (la mamma ricoverata e i due fratelli che si ritrovano dopo un periodo). Valerio Mastandrea è depresso (prende farmaci x tirarsi su), insegna a Milano, scrive poesie (ma non ne va fiero) e torna malvolentieri a Livorno. La sorella Claudia Pandolfi è più stabile e “responsabile” sposata, con due figli già grandi. La malattia della mamma servirà per riavvicinarli e dare forse una svolta alle loro vite. Commedia un pò malinconica, a tratti divertente, a volte più seriosa; purtroppo sonoro non sempre perfetto (urla, strepiti, parlata dialettale un pò veloce) che complica la comprensione di qualche dialogo. Il comportamento di Anna da giovane si intuisce come pure le reazioni del marito ma non viene mai troppo approfondito (come neanche il disagio del figlio). Bella Micaela Ramazzotti (la mamma negli anni ’70) e brava Stefania Sandrelli (la mamma ad oggi); simpatico come quasi sempre Marco Messeri. Insomma una discreta commedia che però poteva offrire qualcosa in più. Il titolo del film si riferisce alla canzone che la mamma e i figli cantano insieme (e che segna un momento importante delle loro vite).

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