Recensione su King of Thorn

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Qualche spina di troppo / 13 maggio 2014 in King of Thorn

Adattamento cinematografico dell’omonimo manga di Yuji Iwahara che parte come disaster film e progressivamente scivola nel survival horror dagli strani risvolti finali.

Le premesse sono effettivamente interessanti, nella parte centrale perde invece gradualmente di originalità, pur conservando una certa carica magnetica, la quale si disperde quasi del tutto nel finale, che manca puntualmente ogni occasione di fuoriuscire dalla banalità e risulta per giunta piuttosto caotico.

L’animazione tradizionale, decisamente accurata nel design dei personaggi ( non tutti per contro perfettamente riusciti sotto il profilo psicologico) e nei fondali, ricalca sostanzialmente gli standard grafici degli anime nipponici odierni (non so, potrebbe ricordare Naruto: Shippuden e simili), mentre le numerose interpolazioni in cel-shading costituiscono vere e proprie martellate visive, per di più sono narrativamente superflue nella gran parte dei casi, dunque perfettamente evitabili.

Troppi gli elementi già rintracciabili in pellicole a questa precedenti, senza dover fare neppure lo sforzo di ricercarli in prodotti di nicchia (come non rapportare il sistema di sorveglianza computerizzato A.L.IC.E. alla Regina rossa di Resident evil? tanto per fare un banale esempio). Tuttavia non mancano azione, gore e buoni picchi di suspense che mi portano a regalare una pur stiracchiata sufficienza.

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