Recensione su Jurassic World

/ 20156.0349 voti

Lettera d’amore / 29 settembre 2015 in Jurassic World

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Ci sono andato coi piedi di piombo.
Avevo paura, visto che son sempre stato innamorato dell’illustre predecessore Jurassic Park​.
Avevo sentito di ibridi, di addestratori di dinosauri, di gente che corre coi tacchi a spillo nella fanghiglia in fuga dai dinosauri…e tutto questo (e anche di più) nel film c’è!
Ma non basta vedere un ex-Marine che “controlla” i velociraptor o una donna che con un bengala fugge da un T-Rex fino a portarlo a combattere il nuovo ibrido di dinosauro creato appositamente per portare altri turisti visto che, dopo vent’anni, tutti si sono stufati dei dinosauri.
C’è questo di più nel film, che non m’aspettavo: una critica sociale.
Oddio, forse esagero, forse ce l’ho vista solo io, forse non è così evidente…ma dover creare un mix di dinosauri per crearne uno inedito solo perché il pubblico s’è stufato dei dinosauri, lascia un po’ intendere come nella società di questi anni ci stufiamo ben presto delle “novità”, tanto che il concetto stesso di novità perde di valore: il “nuovo” Iphone non è nuovo che per sei mesi, quindi perché mai una cosa vecchia come i dinosauri dovrebbero campare per oltre vent’anni? C’è bisogno del “Dinosaurus S Plus”.
Il personaggio che incarna questa ironia è Lowery (mi pare si chiamasse così) che fa il tecnico nella sala di controllo, come il panzuto ciccione che fa una brutta fine nel primo capitolo, solo che lui è quello che deride il Jurassic World (indossa una t-shirt del Jurassic Park, presa su ebay per 120 dollari!) e si stupisce di come i dinosauri siano troppo poco per costituire una valida attrazione.
Dato il primo capitolo per me capolavoro, Jurassic World doveva stare attento a ri-crearsi e rinnovarsi nella maniera giusta, anche perché i due capitoli successivi al primo non è che fossero questa gran cosa, anzi.
E cosa fa dunque? Prova a inserire elementi del primo capitolo lanciandoli in pasto agli appassionati (tra cui mi ci metto io) e via con la statua del Dr. Hammond, le Jeep del 92 e addirittura la stessa isola del Jurassic Park, che ora ospita il parco a tema.
Come voleva poi la “mitologia” del sequel, ecco che compaiono nuove specie mai risorte prima, nuovi volatili, nuovi mega-lucertoloni acquatici…e tutto il resto.
La vecchia colonna sonora, spettacolare, viene ripresa in una sola sequenza (o al massimo due) e m’ha messo i brividi.
A scanso di equivoci così pare un bel filmone, ma non lo è…c’ha di quei difetti mica da ridere! Però sono un innamorato che parla con gli occhi a cuoricino e le farfalle preistoriche nello stomaco, quindi con quei rimandi al primo capitolo e la continuità del brand con lo stesso (anche se cambia nome il parco) m’ha fatto comunque tornare ad immedesimarmi con l’ottenne (che l’ho visto a otto anni io) che ero.

Consigliato a: A chi, a un certo punto della propria vita, non è preso l’interesse quasi morboso per i dinosauri? Anch’io faccio parte del team di milioni di bambini che volevano diventar paleontologi. V’è piaciuto Jurassic Park? Bene, vedetevi pure questo che un po’ di buono c’è, seppur assai distante dal primo capitolo che, diciamocelo, era una stella luminosa nell’immenso spazio oscuro dell’Universo.
Ma che ho detto?

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