2015
22 Recensioni su

Jurassic World

/ 20156.0361 voti
Jurassic World

Discreto ritorno / 2 Marzo 2016 in Jurassic World

Jurassic World, pur non raggiungendo la magnificenza del primo capitolo, riesce comunque a divertire. Merito della trama abbastanza coinvolgente e soprattutto del protagonista, interpretato dal bravissimo Chris Pratt. Belli anche i richiami al titolo originale, splendidi gli effetti speciali

Perchè. / 16 Febbraio 2016 in Jurassic World

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Un film inutile.
Mediocrità sotto ogni punto di vista, spiace per l’unico attore dell’intera pellicola (Chris Pratt), che si trova ad allenare dei dannatissimi velociraptor e se anche volessimo passare oltre quest’idea fallimentare, che inoltre distrugge un passato di Jurassic Park (Ricordate la scena del ristorante del primo no?) del tutto diverso, pensiamo al resto del film con scene senza alcun senso:
Un dinosauro, il piu’ grosso che hanno, scappa per una sorte che ha dell’indicibile.
Si rimuove da solo un segnalatore dentro la carne perchè “Se lo ricorda”
Dei soldati addestrati lo vanno ad attaccare con dei coltelli di plastica da spiaggia per l’insalata di riso.
I velociraptor (Coi colori diversi cosi’ li riconosciamo) fanno gli occhioni dolci e seguono le istruzioni dei padroni, fino ad attaccare suddetto dinosauro.
C’è il classico imbecille, che muore, che decide di utilizzare i dinosauri nell’esercito (Suppongo che qualunque cosa possa anche vagamente sembrare pericoloso all’America, possa esser utilizzato come arma in qualche film)
I due bambini hanno piu’ c**o che anima.
Un T-rex segue la donnina in tacco 12, con flare acceso per andare a combattere sto dannatissimo dinosauro della melma che nel frattempo ha devastato il parco (Siamo tutti tristi).
Il T-rex sta per soccombere, ma hey arriva BLUE il velociraptor bello con gli occhi dolci a uccidere il nostro grosso amico SALTANDO LETTERALMENTE DA UNA SCHIENA ALL’ALTRA DEI 2 T-REX.
Scena finale dove nessuno muore, tutti son contenti, il T-rex lo rinominiamo Pluto dato che dopo aver schiantato il nemico, fa un occhiolino a BLUE e se ne va a salvare altri parchi inpericolo (Lasciando appunto incolumi le carni dei protagonisti).

Ah la parte dove ho vomitato è stato quando ho visto gli Pterodattili con la testa di un DANNATISSIMO t-rex.
No, non guardatelo.

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Nostalgia / 6 Gennaio 2016 in Jurassic World

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Se il primo Jurassic Park era da 9, questo non può valere meno di un 7.
Evidentemente è un blockbuster (non un film indipendente) e quindi si possono trovare dei cliché e delle situazioni un po’ surreali.
Forse la protagonista che corre sui tacchi non è proprio il punto più alto nella sceneggiatura; ma perché non credere in una persona che riesce a comunicare e, in un certo senso, ad ammaestrare i raptor? In fondo si tratta di fantascienza: chi nel 1993 credeva che il sogno di John Hammond era possibile nella realtà? Probabilmente nemmeno la povera anima di Michael Crichton che aveva scritto il romanzo (seppur lui fosse un uomo di scienza e quindi ben consapevole di quello che scriveva).
Io ho trovato affascinante l’idea di vedere finalmente il parco aperto, la voglia del nuovo proprietario di dimenticare il vecchio progetto di Hammond.
Per chi sottolineava la storia dei fiammiferi, pare (e sottolineo pare) esistano dei fiammiferi in scatole “water-proof”: certo non si può pensare che dei ragazzini li posseggano, ma di fatto non si tratta di un errore.
La stupidità del nuovo proprietario forse è un po’ esagerata e si può dubitare che non esista nemmeno un pilota “di scorta” per poter accompagnare gli uomini della sicurezza ad ammazzare la bestia.
Il fatto che l’I-Rex possa eludere il controllo termico è spiegato dalla sua abilità a mutare e lo stesso dr. Wu ne è sorpreso quando gli viene riferito che il nuovo ibrido ha la capacità di cambiare caratteristiche.
Sul finale, beh, come in tutti i film in cui c’è di mezzo Spielberg c’è un bell’happy ending. Il fatto che i raptors e il t-rex passino da cattivi ad eroi fa parte del gioco.
E comunque, la prima volta che parte il tema di John Williams sono solo lacrime di nostalgia. Una delle colonne sonore più belle della storia del cinema.

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La zampa di piccione si poteva fare meglio / 5 Gennaio 2016 in Jurassic World

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Purtroppo devo dire brutto. buona la prima parte peggio la seconda…un occasione sprecata per me.

Quello che funziona è l’effetto nostalgia con tutti i rimandi al primo film e l’idea di vedere finalmente il parco aperto.

Quello che proprio non funziona è tutto il resto.

La storia risulta costantemente inverosimile. Dinosauri che non emozionano più nessuno, che è come dire che una giraffa ti emoziona solo la prima volta che ti si para davanti…la seconda sa di già visto.
Il parco è concepito per uccidere la gente, si può gironzolare in mezzo ai dinosauri (pur che erbivori) in canoa oppure a bordo di avveneristiche palle da criceto. Chi di noi non sale in groppa ad un rinoceronte quando va allo zoo? Oppure non rema in mezzo alle orche?

La Computer grafica è invadente e farlocca..meglio quella alternata coi pupazzi del ’93.

Alcune scene veramente illogiche? I due fratelli si salvano dal super dinosauro buttandosi in acqua. Nella scena successiva il più grande chiede al più piccolo “hai ancora i fiammiferi???” “ovvio che si”. Perché un ragazzino di 10 anni ha dei fiammiferi? e perché funzionano anche da fradici?

Sempre i due fratelli cambiano una batteria d’auto con un altra ferma da 25 anni in un clima tropicale.

La protagonista scappa dal t-rex sui tacchi alti a 50 Km/H.

Nel finale m’aspettavo nascesse una storia d’amore tra il velociraptor e chris Pratt.
Ma la cosa che mi ha fatto veramente crollare il film è la storia del Super dinosauro.
Come dicevamo i dinosauri sono diventati noiosi, “dobbiamo aumentare il fattore wow” è la parola d’ordine…quindi creiamo un dinosauro misto raganella,misto seppia, misto einstein, misto velociraptor, misto t-rex, misto chirurgo per farlo vedere alla gente e farli dire ancora più WOW. Però è identico al t-rex…va beh.

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Lettera d’amore / 29 Settembre 2015 in Jurassic World

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Ci sono andato coi piedi di piombo.
Avevo paura, visto che son sempre stato innamorato dell’illustre predecessore Jurassic Park​.
Avevo sentito di ibridi, di addestratori di dinosauri, di gente che corre coi tacchi a spillo nella fanghiglia in fuga dai dinosauri…e tutto questo (e anche di più) nel film c’è!
Ma non basta vedere un ex-Marine che “controlla” i velociraptor o una donna che con un bengala fugge da un T-Rex fino a portarlo a combattere il nuovo ibrido di dinosauro creato appositamente per portare altri turisti visto che, dopo vent’anni, tutti si sono stufati dei dinosauri.
C’è questo di più nel film, che non m’aspettavo: una critica sociale.
Oddio, forse esagero, forse ce l’ho vista solo io, forse non è così evidente…ma dover creare un mix di dinosauri per crearne uno inedito solo perché il pubblico s’è stufato dei dinosauri, lascia un po’ intendere come nella società di questi anni ci stufiamo ben presto delle “novità”, tanto che il concetto stesso di novità perde di valore: il “nuovo” Iphone non è nuovo che per sei mesi, quindi perché mai una cosa vecchia come i dinosauri dovrebbero campare per oltre vent’anni? C’è bisogno del “Dinosaurus S Plus”.
Il personaggio che incarna questa ironia è Lowery (mi pare si chiamasse così) che fa il tecnico nella sala di controllo, come il panzuto ciccione che fa una brutta fine nel primo capitolo, solo che lui è quello che deride il Jurassic World (indossa una t-shirt del Jurassic Park, presa su ebay per 120 dollari!) e si stupisce di come i dinosauri siano troppo poco per costituire una valida attrazione.
Dato il primo capitolo per me capolavoro, Jurassic World doveva stare attento a ri-crearsi e rinnovarsi nella maniera giusta, anche perché i due capitoli successivi al primo non è che fossero questa gran cosa, anzi.
E cosa fa dunque? Prova a inserire elementi del primo capitolo lanciandoli in pasto agli appassionati (tra cui mi ci metto io) e via con la statua del Dr. Hammond, le Jeep del 92 e addirittura la stessa isola del Jurassic Park, che ora ospita il parco a tema.
Come voleva poi la “mitologia” del sequel, ecco che compaiono nuove specie mai risorte prima, nuovi volatili, nuovi mega-lucertoloni acquatici…e tutto il resto.
La vecchia colonna sonora, spettacolare, viene ripresa in una sola sequenza (o al massimo due) e m’ha messo i brividi.
A scanso di equivoci così pare un bel filmone, ma non lo è…c’ha di quei difetti mica da ridere! Però sono un innamorato che parla con gli occhi a cuoricino e le farfalle preistoriche nello stomaco, quindi con quei rimandi al primo capitolo e la continuità del brand con lo stesso (anche se cambia nome il parco) m’ha fatto comunque tornare ad immedesimarmi con l’ottenne (che l’ho visto a otto anni io) che ero.

Consigliato a: A chi, a un certo punto della propria vita, non è preso l’interesse quasi morboso per i dinosauri? Anch’io faccio parte del team di milioni di bambini che volevano diventar paleontologi. V’è piaciuto Jurassic Park? Bene, vedetevi pure questo che un po’ di buono c’è, seppur assai distante dal primo capitolo che, diciamocelo, era una stella luminosa nell’immenso spazio oscuro dell’Universo.
Ma che ho detto?

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21 Agosto 2015 in Jurassic World

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Mentre guardavo il film, man mano che scorrevano i personaggi mi dicevo chi moriva e come moriva, ci ho sempre azzeccato e questo non giova alla valutazione del film.
La protagonista femminile corre per tutto il film sui tacchi, e anche questo non migliora la mia impressione sul film.
Mi sorgono perplessità poi sulla necessità di creare un altro dinosauro più wow come se avere dei dinosauri non fosse già abbastanza wow (lo dicono anche i protagonisti del film), cioè i produttori del film si sono comportati come i dirigenti del parco che biasimano nella pellicola!
Oltretutto il nuovo sauro nell’aspetto assomiglia ad un altro T-Rex. Quante persone riuscirebbero a coglierne le differenze, visto che le motivazioni erano di creare un dinosauro che nessuno avesse mai visto.
Ma d’altronde la maggior parte dei personaggi di questo film si comportano da idioti idioti e fanno dabbenaggini in continuazione.
L’alleanza Rex – Raptor e lo sguardo di intesa fra il marine e il Raptor (più espressivo) poi sono state le ciliegine.

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bello / 30 Luglio 2015 in Jurassic World

Non capisco questi voti bassi… cosa vi aspettavate? un thriller psicologico? una commedia brillante?
Il film scorre bene con alcune novità , non al livello del primo ma sicuramente ottimo

Jurassic World / 18 Luglio 2015 in Jurassic World

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Jurassic World è il quarto capitolo di una saga che ha all’attivo un film genuinamente bello e due sequel che provano disperatamente ad emularne il sense of wonder senza riuscirci.
Dopo vent’anni riuscirà questa serie a tornare alle origini?
No.
A meno che non si voglia fare un ragionamento molto meta in cui Jurassic Park è il film che ha usato il vostro amore di bambini per i dinosauri, mentre Jurassic World è quello che usa il vostro amore per il vostro amore di bambini per i dinosauri.
Ma state tranquilli: siamo anni luce sopra Jurassic Park 3.
La trama di un film del genere si scrive praticamente da sola: parco aperto, dinosauro/i scappa/no.
Fine. Questo è quello che ci aspettavamo e volevamo, niente di più e niente di meno.
Purtroppo Jurassic World cerca di fare di più, col risultato che fa meno: la trama è inutilmente complicata, con alcune parti che sembrano aggiunte in post-produzione che appesantiscono tutto senza aggiungere niente.
In soldoni: il parco a tema dinosauri ha finalmente aperto ed è in attività da dieci anni, abbastanza perchè i dinosauri non siano più di moda, costringendo il… consiglio di amministrazione? a creare un dinosauro mutante per tornare sulla cresta dell’onda.
Ovviamente creano questo affare mescolando i peggio carnivori, condendo il tutto con la peggio gabbia e il peggio addestramento così quando – ovviamente – scappa non è solo la natura impossibile da controllare ma una perfetta macchina per uccidere molto grossa e molto sadica.
Che fa increbilmente pochi danni, comunque.
In effetti le vittime umane sono ai minimi storici, considerando quanta gente c’è nel parco.
Comunque, questa è la trama base con la differenza che mentre negli altri film gli eroi cercavano di filarsela dall’isola qui cercano di uccidere la bestia impazzita.
I personaggi sono abbastanza anonimi: abbiamo Claire, la direttrice del parco. Il suo lavoro è farlo funzionare, non avere contatti con gli animali, eppure per qualche motivo viene quasi dipinta come una cattiva perchè pensa in termini di efficienza e non col cuore in mano. Ci sono i di lei nipoti, Zach e Grey, mandati in gita per distrarsi dal divorzio dei genitori (perchè non puoi visitare un parco del genere se i tuoi non stanno divorziando: è la legge); Owen l’Uomo che Sussurra ai Velociraptor e Vincent d’Onofrio che fa il cattivo.
Di contorno Quella Povera Donna dell’assistente di Claire, i tizi della sala comando, il genetista pazzo, credo due distinte forze armate, il proprietario del parco, l’assistente di Owen e i raptor.
Un po’ troppa gente, soprattutto considerando che i raptor sono i personaggi migliori.

In effetti i personaggi sono un problema: non sono odiosi, sono solo… blandi. Non so se è perchè ero una bambina, ma nel primo film mi importava qualcosa di Grant, Ellie, Malcolm, Tim, Lex… qui no. In parte perchè sono discretamente stereotipati, in parte perchè si capisce subito chi morirà e chi no. Non si riesce a stare in pena per loro.
Le cose cambiano quando ci sono i raptor, però: i velociraptor sono un po’ il simbolo di Jurassic Park. Il T-Rex è immenso e terribile, ma di base tu lasci stare lui e lui lascia stare te. A meno che non gli rapisci il figlio e gli sconbussoli il terreno di caccia è difficile che ti venga dietro.
I raptor no. I raptor sono furbi, sono veloci, girano in branco. Facevano una paura fottuta, e nel corso dei film si sono evoluti, arrivando addirittura a comunicare nel terzo. Cosa che li ha resi meno spaventosi e più ridicoli, ma non divaghiamo.
Era ovvio che alla fine avrebbero fatto il salto passando dalla parte dei buoni. Più o meno.
Il lavoro di Owen, infatti, è provare ad addestrarli, anche se non si capisce bene perchè: Vincent d’Onofrio vorrebbe usarli in guerra, cosa così abissalmente idiota che è impossibile prenderlo sul serio, quindi sembra che lo faccia principalmente per vedere se è possibile farlo.
Ad ogni modo ogni volta che il piccolo branco è in scena il film migliora, e quelle simpatiche bestioline sono quelle con l’arco narrativo migliore, che affrontano conflitto, dubbio, crescita personale.
No, non sto scherzando: quattro velociraptor in computer graphic sono la cosa più vicina a personaggi completi che il film abbia. Credo sia questione di punti di vista se ciò sia un pregio o un difetto.

Altro problema è che la trama procede via decisioni idiote: a parte che non se la beve nessuno che i dinosauri non tirano più, nel film viene specificato che il parco va ancora molto bene. Non solo: il proprietario non è uno senza scrupoli, ma uno a cui importa del benessere degli animali e degli spettatori, così ricco che potrebbe permettersi di mantenere il Jurassic World anche se fosse in perdita. Quindi perchè creare un mutante che sembra un T-Rex con le braccia lunghe e la cresta, e che può mimetizzarsi (utilissimo per uno zoo)? Misteri.
Altra decisione contestabile è quella di dare a Claire carattere ed evoluzione di Alan Grant. Motivo? Nel primo film Alan è un uomo concentrato sul lavoro che non vuole portare la sua relazione al passo successivo, mentre Ellie vorrebbe mettere su famiglia: non gli piacciono i bambini, è passando del tempo con Tim e Lex che riesce a sbloccarsi e a scoprire il valore dei buoni sentimenti e blablabla.
Con Claire il discorso è diverso: un percorso del genere per un personaggio femminile è spinoso perchè se lo fai male, o superficialmente, quello che ne esce è che una donna può sentirsi realizzata solo se scodella uno o due ragazzini, e che se sceglie la carriera è perchè non ha incontrato ‘quello giusto’ o non sa cosa vuole in realtà. Quindi razionalmente lo so che Claire non è lì per capire che È SBAGLIATO lasciare l’utero a prendere polvere, ma essere speculare a Grant… però resta fastidioso.

Altra cosa di cui devo parlare nel dettaglio è la morte di Quella Povera Donna.
Quella Povera Donna è l’assistente di Claire, a cui sono affidati i due ragazzi finchè la zia non si libera: non è contenta del lavoro di babysitter, ma quando le scappano è chiaramente alterata, quando succede il casino terrorizzata, quando li ritrova il suo obbiettivo principale è portarli al sicuro. Punto.
La sua priorità è mettere i bambini in salvo.
Poi attaccano gli pterodattili, e Quella Povera Donna viene portata via da uno di loro. Poi gli pterodattili iniziano a passarsela tra loro. Poi cadono nella vasca, dove la inzuppano ripetutamente come un biscotto. Poi il mosasauro si mangia lei e lo pterodattilo.
Questa scena dura circa cinque minuti.
E ho detto che lei è viva per tutto il tempo?

Sul serio, questo è il tipo di morte che uno si aspetta per il cattivo. Me la aspettavo per Vincent d’Onofrio. Mi chiedo tutt’ora se hanno tagliato la scena dove molestava i bambini o picchiava i cuccioli di dinosauro.
Quella Povera Donna.
Ma ci sono anche cose che funzionano: il parco, tanto per cominciare: è bellissimo. Non solo avrei ucciso per andarci, ma credo che ucciderei tutt’ora. C’era l’area coccole ai cuccioli di dinosauro.
I due ragazzini sono sopportabili, e Chris Pratt riesce a rendere simpatico il suo personaggio.
Poi c’è Claire che affronta tutto il film sui tacchi, che ad un certo punto smette di essere ridicolo e diventa epico (soprattutto in quella scena).
Ci sono un trilione e mezzo di citazioni, che sono lì a scopo commerciale ma a chi importa? A me no.
E la scena finale è fantastica: è il momento in cui il film abbraccia la sua natura di serie b con i miliardi alle spalle. È improbabile/impossibile, tamarra, sopra le righe, e cavolo se non sarebbe stato esaltante avere tutto il film così.
In soldoni: Owen e i raptor affrontano il dinosauro mutante, ma le stanno prendendo. Per avere più alleati Claire LIBERA IL T-REX (e lo batte in corsa coi tacchi. epico).
Il T-Rex inizia a combattere, ma sembra avere la peggio… e abbiamo un consapevole e volontario team-up del T-Rex e dei raptor per sconfiggere il nemico.
Ad un certo punto un raptor cavalca il T-Rex per attaccare meglio.
E alla fine non solo si unisce alla squadra anche il mosasauro, ma il Rex e i raptor chinano la testa in segno di mutuo rispetto, ed è la cosa più figa EVER.
Se non possiamo più avere la magia e il sense of wonder, dateci questo.

Alla fine dei conti? È un film ben lontano dall’antico splendore, ma di buono c’è che prova – prima di tutto – ad essere divertente. Certo, ha la pretesa di essere serio e di parlare di temi seri (l’uomo che vuole sempre di più, il tentativo di militarizzare ogni cosa, la famiglia… ), ma almeno si è ricordato di mettere qualche scena figa, ed è riuscito a scrivere un ragazzino saccente che non vorresti vedere divorato da un dinosauro. Il modo in cui sono stati gestiti i raptor è interessante e nuovo, e c’è un bel volo di fantasia nel vedere – finalmente – il parco.
Ma è anche un film banalotto e prevedibile, con poca suspance e ancor meno senso del pericolo.
L’ho visto volentieri, e lo comprerò. Ma posso capire chi non l’ha apprezzato.

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/ 30 Giugno 2015 in Jurassic World

124minuti piacevoli

Carino / 29 Giugno 2015 in Jurassic World

Non male, ma troppe cose sono simili al primo…

Inevitabile banalità / 26 Giugno 2015 in Jurassic World

Signori miei… IL PRIMO NUN SE BATTE!!!
L’emozione del Jurassic Park al cinema, la prima volta che si vedono dei dinosauri liberi nel parco… L’incredibile fascino del sogno di ogni bambino nel finalmente guardarli… Beh… Unico.
Questo quarto capitolo aggiunge solo una nuova creazione. Solo per invogliare e far notare quanto ormai la realtà non esista più e la fantasia ha preso completamente le redini del cinema.
La storia non è una grande cosa. Sempre meglio del secondo e del terzo… Per carità… (ORRIBILI!!!).
Ma mi chiedevo, mentre vedevo il film, il perché mettere delle storie inutili… aggiungere la confessione del piccolo al fratello della paura dei genitori e della loro certa separazione… Già uno si fa un mazzo tanto per far star bene i propri figli, va al cinema per distrarli e ZAC!!!! Vabbè ci sta pure questo… Ma io me lo sarei evitato VOLENTIERI!!!
Dai… si vede e far contenti i piccoli merita sempre.
Ad maiora!

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Un bel ritorno, anche se… / 22 Giugno 2015 in Jurassic World

Di certo 25 anni dopo, la storia non poteva essere diversa, perchè gli aiuti della genetica e della scienza hanno portato inevitabilmente a questo. Storia un pò come il primo “Jurassic”, solo con l’aggiunta di qualche flop nella sceneggiatura e personaggi vuoti… ma senza dubbio anni e anni di effetti speciali hanno dato un ottimo contributo: sbalorditivo a livello visivo, merita, specialmente per gli amanti della trilogia. Non aspettatevi niente, ma vi piacerà comunque. 7.

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Jurassic World, l’immotivato stupro dell’opera di Spielberg / 20 Giugno 2015 in Jurassic World

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Tralasciando la troppo evidente e pessima cura data alla sceneggiatura (che vanta un elenco infinito di errori, tra cui un dinosauro che riesce ad evitare sensori termici di cui non dovrebbe nemmeno sapere dell’esistenza e torce di fortuna create in maniera improbabile con l’ausilio di fiammiferi che non dovrebbero minimamente funzionare dopo un tuffo in acqua), alle caratterizzazioni dei personaggi (terribilmente piatti e stereotipati fino al midollo), alle reazioni umane degli stessi (muore un intero gruppo di marine in meno di 10 minuti, ma a nessuno questo sembra importare minimamente), ci si aspettava solo una cosa da questo Jurassic World: un’intrattenimento tipicamente da blockbuster, fracassone e adrenalinico nella giusta misura, apprezzabile agli occhi grazie a una semplice buona dose di effetti speciali.
E sugli effetti speciali non c’è molto da ridire, ma è tutto il resto che sembra minimamente non riuscire a supportarne tale buona resa. Il film di Colin Trevorrow semplicemente non intrattiene, non si mette in mostra per nessun aspetto in particolare. Si limita al puro e semplice compitino di riproporre i dinosauri sul grande schermo, in un vano tentativo di provare a ricreare quell’effetto di stupore e meraviglia che Spielberg era riuscito a generare tanti anni fa con la sua opera ispirata al romanzo di Crichton. Ma Spielberg aveva il merito, non indifferente, di essere stato il primo, e Jurassic World è solo una pretenziosa imitazione che non fa altro che stuprare tutto ciò che era stato creato dai vari predecessori: dalla trama, con il solito poco idilliaco gruppetto famigliare di protagonisti, la solita mancanza di buon senso da parte degli umani nei confronti di creature terribilmente pericolose e ostili, la solita distruzione caotica e incontrastata del parco, agli stessi dinosauri. Praticamente snobbati gli erbivori nell’economia della pellicola, velociraptor protagonisti di comportamenti oltremodo dubbi, T-Rex relegato a comoda soluzione finale per la mega-rissa tra bestioni, in puro stile Kaiju-movie giapponesi. A mio parere, questo è l’unico acuto gradevole dell’intero film, per quanto spiccatamente tamarro e comunque insufficiente a salvare la pellicola dalla bocciatura.
In sintesi, era davvero necessario riportare i dinosauri al cinema nel 2015? Ma soprattutto, era davvero necessario pensare solo a riportarceli e tralasciare tutto il resto?

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18 Giugno 2015 in Jurassic World

Premessa: Jurassic World non è Jurassic Park così come Jurassic Park all’epoca non fu “Lo Squalo”.

Jurassic World è un film che riparte da Jurassic Park (libro e film) e spinge quell’idea ai giorni nostri, mentre in Jurassic Park si speculava sulle potenzialità e le entrate da capogiro del parco, Jurasssic World ci mostra il sogno di John Hammond divenuto realtà (e questo vale il biglietto direte voi? si assolutamente si).
E così rieccoci su Isla Nublar insieme a ventimila persone che portano i figli a cavalcare e accarezzare baby-dinosauri, a fare gite in Kayak lungo fiumi costeggiati da grossi erbivori, oppure in un anfiteatro aperto sulla laguna dello sproporzionatissimo Mosasauro (e smarthphone alla mano) aspettano che divori un enorme Squalo Bianco per poi esplodere di entusiasmo “E’ fantastico!”.
Si, perchè è questo che vuole la gente da sempre: vuole il sangue e l’arena, in questo caso vuole “più denti”!
Perciò il parco si assicura un’attrazione nuova ogni due anni, ma questa volta le entrate calano e c’è bisogno di qualcosa di “più grosso e con più denti” (con buona pace della sicurezza).
Ed ecco spuntare fuori dal cappello a cilindro dell’esperto genetista il terribile Indominus Rex! “progettata per essere più grande del T-Rex” ammette il Dr. Wu (BD Wong) gongolando, e manco a farlo apposta l’I. Rex dopo essersi cibata delle sorelle e aver sviluppato particolari (e letali) qualità derivanti dal DNA dei diversi animali con cui è stata creata sfugge ai controlli e scappa nella selva e come un treno in corsa travolge ogni cosa lungo il suo passaggio.
A questo punto entra in scena Owen Grady (Chris Pratt) ex-marine che compie studi comportamentali sui raptor in un area del parco isolata e lontana dal pubblico, tocca a lui insieme a Claire Dearing (Bryce Dallas Howard) cercare di fermare l’I. Rex e salvare i nipoti della Dearing la fredda manager del Jurassic World.
Tutto il resto non è noia (sopratutto il finale)ma è Spoiler!

Detto ciò se vi state chiedendo “perché andare a vedere Jurassic World?”
La risposta è: perché oltre ad essere un sequel di JP è forse il migliore sotto quasi ogni punto di vista (+ coerente con la fanta-fiction Crichtoniana, il parco aperto finalmente, i rimandi strappa-lacrime al primo film per i nostalgici, quel John Williams che ritorna proprio dove te lo aspetti ecc…) altra nota di merito va ai dinosauri, la “raptor squad” formata da quattro raptor che vivono a stretto contatto con Owen ma a cui non bisogna mai dare le spalle (non aspettatevi che siano ammaestrati come cagnolini) e l’I. Rex che ha sviluppato una personalità da sociopatico a causa dell’isolamento in cui è cresciuta.
Peggio invece il “villain” interpretato da Vincent D’Onofrio di cui francamente non se ne sentiva il bisogno, molto meglio il diabolico Dr. Wu che mostra una vena “Hammondiana” da romanzo (ricordiamo che l’Hammond del romanzo è un magnate senza scrupoli a differenza dell Hammond cinematografico che risulta essere un “pasticcione” dalle buone intenzioni).

Che dire, ora che “Il parco è aperto” almeno un giro è d’obbligo!
Lo dobbiamo tutti al bambino che è in noi, quel bambino che ha fantasticato tanto su come sarebbe stato il parco mentre Spielberg ci mostrava (magistralmente) qualche albero e qualche km di recinzione e noi come Ian Malcolm picchiettavamo sullo schermo chiedendo “è previsto vedere dei dinosauri nel suo parco dei dinosuari?”

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FINALMENTE MA NON TROPPO / 16 Giugno 2015 in Jurassic World

Finalmente tornano i dinosauri di Jurassi park che ora e’ diventato World e apre le porte al grande pubblico .
Avevo visto i primi film quando avevo 7 anni e per correttezza penso a cosa avrei pensato guardando anche questo quarto episodio con la magia di un bambino innamorato dei dinosauri.
Guardo la prima ora e vedo un mondo fantastico fatto di T-rex , “mostri” marini che mangiano squali e un parco incredibile pieno di dinosauri che girano liberi e dove i Velociraptor sono nettamente l’essere piu’ figo e dove un mostro gigantesco creato in laboratorio si aggira dietro un muro di cemento.
L’ora successiva e’ un crescendo di attacchi ,imboscate ,paura ,corse in moto e tanta adrenalina.
Solo la fine forse e’ troppo da blockbuster,ma per il resto il parco giurassico merita un bel 7.

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16 Giugno 2015 in Jurassic World

in passato ho dato un voto a dei film che non li valevano ma in questo caso non ci riesco, mi sono sentito quasi preso in giro.
Storia “originale” con i soliti cliché: famiglia in crisi che si ricompone dopo l’avventura, ex-amanti che non si sopportano ma si mettono assieme, militari ottusi, industriali straricchi, esperimenti segretissimi.
Che dire poi delle scene di massa?? In certi peplum italiani erano decisamente migliori – e questo nonostante a Cinecittà nemmeno potevano immaginare cosa fosse la CG. Le comparse e i figuranti corrono senza nemmeno fare finta di gridare o di aver paura. E alla fine sembra che sia stata mangiata solo Zara, la ragazza che doveva badare ai fratelli. Non ho visto il 3D ma credo che anche in questo caso non aggiunga poi molto alla visione.
Il caro Spielberg poteva fare molto di più invece si è impegnato solo a rispolverare un suo grande successo e ottenere il massimo risultato con il minimo sforzo. Ha fatto un film pop corn ma come poteva essere fatto da un qualsiasi altro buon artigiano di Hollywood. Approfittando poi di un sacco di sponsor ha forse risparmiato sul budget per garantirsi qualche benefit personale.
Unica cosa positiva i 4 simpatici Raptor Blue Charlie Delta e Echo. Non li vorrei certo avere in giardino ma erano davvero simpatici.

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Carino,nulla più / 16 Giugno 2015 in Jurassic World

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Effetti speciali da urlo(e vorrei vedere) , trama inconsistente , qualche bella trovata per mantenere interessante la visione (girosfere,raptor addomesticati,ritorno al vecchio visitor center di Jurassic Park 1…).
Pratt recitazione da carcere , assolutamente scarso e terribilmente inadeguato al ruolo:gli altri attori sono tutti sulla stessa lunghezza d’onda.
Il finale è una boiata pazzesca.
Ma x 2h di effetti speciali, senza troppa pretesa , coi dinosauri che si scannano,va più che bene.

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15 Giugno 2015 in Jurassic World

Tornano i dinosauri di Jurassic Park con qualche aggiunta, una ventina di anni dopo Isla Nublar ha il suo nuovo parco a tema di dinosauri.
Prima parte più tranquilla con l’arrivo dei nipoti della responsabile del parco (Bryce Dallas Howard) che serve per presentare a noi spettatori il parco e le sue nuove meraviglie (spettacolare la scena, già vista nel trailer, del Mosasauro). Un ex militare, Owen Grady (Chris Pratt protagonista de “I guardiani della galassia”), si trova lì per addestrare quattro velociraptor; in realta più per una ricerca sul loro comportamento. Il parco sta per lanciare un nuovo tipo di dinosauro, creato in laboratorio: l’Indominus Rex; lo scopo è di rianimare l’interesse del pubblico. Inutile dire che qualcosa va storto e la povera bestia girerà per il parco seminando terrore e distruzione.
Inoltre nel giro per Jurassic World, si incapperà nel “vecchio” Jurassic Park; il film ricalca le orme dei predecessori e mantiene vivo interesse e tensione con alcune scene abbastanza spettacolari.
Nel resto del cast da citare Vincent D’Onofrio nei panni del balordo Vic Hoskins che vorrebbe fare un uso militare dei velociraptor, Omar Sy (Quasi amici) nei panni del collega di Owen e Judy Greer la sorella di Claire e mamma dei due ragazzi.

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Profetica Citazione / 14 Giugno 2015 in Jurassic World

“Erano così preoccupati di poterlo fare, che non hanno pensato se lo dovevano fare”, si potrebbe quasi parlare di metacinema? Tra effetti speciali sputtanati dalla fotografia da spot della BMW, un regista pagato con un panino al salame che sbaglia tutti i tempi, Giacchino che masturba Williams e il fan service gli spettatori, è più un’orgia di pugnette che fa godere solo due adolescenti affetti da eiaculazione precoce.

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Genere: commedia / 14 Giugno 2015 in Jurassic World

Grande occasione mancata. Il film si salva solo per la colonna sonora, le splendide ambientazioni e per i fighissimi dinosauri (si vede che sono passati un po’ di anni). La trama nonostante i buoni presupposti iniziali si perde nella vuotezza più totale. I personaggi sono puri stereotipi. Chi, come me, è andato a vederlo aspettandosi una quantità infinita di dinosauri che mangiano uomini e sangue a fiumi, azione, inseguimenti, suspance ecc resterà deluso. C’è ben poco, se non molti (involontari) risvolti comici. Il finale poi è forse la cosa peggiore. Nonostante non sia tutto da buttare rimane lontano dai titoli precedenti.
Voto: 6,5

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Una teen-comedy con i dinosauri / 13 Giugno 2015 in Jurassic World

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Questo film è una porcata, e potremmo anche finirla qui la recensione, ma va beh.
Allora, premetto che non partivo prevenuto, anzi le due idee che più avevano fatto discutere (dinosauro geneticamente modificato e raptor ammaestrati) mi sembravano piuttosto plausibili e nemmeno troppo scandalose, non a caso alla fine non sono certo quelli i motivi per cui il film si è rivelato terribile. I personaggi assolutamente dimenticabili e solo abbozzati, le battutine da sitcom per teenager, alcune situazioni al limite dell’assurdità e soprattutto la totale mancanza del Cinema, ecco i principali problemi della pellicola.
Probabilmente è un film fatto per piacere alle nuove generazioni, in effetti in sala se la ridevano tutti come matti per ogni battutina e il “combattimento” finale si è pure chiuso con un sonoro applauso. Tale combattimento merita una menzione d’onore perché è veramente demenziale dall’inizio (raptor/eroe al ralenti, reclutamento del t-rex) alla fine (dinosauri che si scambiano reciproci sguardi di stima e se ne vanno). Eppure un fragoroso applauso dicevo, perché? Forse perché a nessuno importa più di vedere un qualcosa con un’anima, che sia Cinema (il film è girato male e pare auto-riciclare alcune trovate visive), che sappia creare suspense in maniera sapiente e che riesca a inserire momenti umoristici senza rompere il ritmo. Tutto quello che vuole la gente è solo “più denti”, e in quest’ottica il film avrebbe quasi una lettura meta-cinematografica, ma di sicuro la cosa non è voluta.

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12 Giugno 2015 in Jurassic World

Apre finalmente al pubblico il Jurassic Park, stavolta chiamato World per non offendere la memoria dei poveri cristi morti nei tre film precedenti. Ma la ricerca del sensazionale farà disastri anche stavolta, a parco aperto. Un nuovo esemplare geneticamente modificato e inaspettatamente furbo fugge dalla sua area riservata e si avvicina pericolosamente alla folla. A fermarlo due fazioni: quella dell’ex marine Owen che vuole limitare i danni rispettando gli animali, e quella del fornitore di militari Hoskins che ne vuole fare un’arma in momenti di crisi come questo. Nel mezzo, due bambini troppo curiosi.
Non si vergogna di stare nei canoni narrativi, Jurassic World, ma nell’ansia da prestazione si abbandona troppo spesso all’orrore grafico gratuito, tradendo in questo lo spirito spielberghiano. Il tradimento è limitato a queste infelici trovate gore, per fortuna. Il resto è un rispettoso omaggio del senso di meraviglia caratteristico dell’iconico parco a tema, punteggiato di chiarissime citazioni del film originale anche narrativamente funzionali: tutte le citazioni del film originale che volevo, specialmente nella colonna sonora di Michael Giacchino che si abbandona alla goduria di temi interi di John Williams nei momenti giusti, affiancandolo al suo orgoglioso tema nuovo di pacca.
I personaggi, ingabbiati nel canone, non hanno occasione di brillare, e gli attori portano a casa il risultato senza picchi (peccato per Bryce), con l’eccezione del personaggio del magnate Masrani (Irrfan Khan): non può competere con l’iconico Richard Attenborough dell’originale, ma ne riprende in proporzione il carisma, e è protagonista dell’unico dialogo decente del film, con il capo genetista Wu (l’unico personaggio presente anche nel Jurassic Park del 1993).

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