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Recensione su Jurassic World

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Jurassic World, l’immotivato stupro dell’opera di Spielberg / 20 giugno 2015 in Jurassic World

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Tralasciando la troppo evidente e pessima cura data alla sceneggiatura (che vanta un elenco infinito di errori, tra cui un dinosauro che riesce ad evitare sensori termici di cui non dovrebbe nemmeno sapere dell’esistenza e torce di fortuna create in maniera improbabile con l’ausilio di fiammiferi che non dovrebbero minimamente funzionare dopo un tuffo in acqua), alle caratterizzazioni dei personaggi (terribilmente piatti e stereotipati fino al midollo), alle reazioni umane degli stessi (muore un intero gruppo di marine in meno di 10 minuti, ma a nessuno questo sembra importare minimamente), ci si aspettava solo una cosa da questo Jurassic World: un’intrattenimento tipicamente da blockbuster, fracassone e adrenalinico nella giusta misura, apprezzabile agli occhi grazie a una semplice buona dose di effetti speciali.
E sugli effetti speciali non c’è molto da ridire, ma è tutto il resto che sembra minimamente non riuscire a supportarne tale buona resa. Il film di Colin Trevorrow semplicemente non intrattiene, non si mette in mostra per nessun aspetto in particolare. Si limita al puro e semplice compitino di riproporre i dinosauri sul grande schermo, in un vano tentativo di provare a ricreare quell’effetto di stupore e meraviglia che Spielberg era riuscito a generare tanti anni fa con la sua opera ispirata al romanzo di Crichton. Ma Spielberg aveva il merito, non indifferente, di essere stato il primo, e Jurassic World è solo una pretenziosa imitazione che non fa altro che stuprare tutto ciò che era stato creato dai vari predecessori: dalla trama, con il solito poco idilliaco gruppetto famigliare di protagonisti, la solita mancanza di buon senso da parte degli umani nei confronti di creature terribilmente pericolose e ostili, la solita distruzione caotica e incontrastata del parco, agli stessi dinosauri. Praticamente snobbati gli erbivori nell’economia della pellicola, velociraptor protagonisti di comportamenti oltremodo dubbi, T-Rex relegato a comoda soluzione finale per la mega-rissa tra bestioni, in puro stile Kaiju-movie giapponesi. A mio parere, questo è l’unico acuto gradevole dell’intero film, per quanto spiccatamente tamarro e comunque insufficiente a salvare la pellicola dalla bocciatura.
In sintesi, era davvero necessario riportare i dinosauri al cinema nel 2015? Ma soprattutto, era davvero necessario pensare solo a riportarceli e tralasciare tutto il resto?

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