2009

Invictus

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Invictus
Invictus

Dopo essere stato scarcerato l'11 febbraio del 1990, Nelson Mandela, quattro anni più tardi, viene eletto presidente del Sudafrica. Il suo scopo è quello di favorire l'integrazione tra bianchi e neri, e i Mondiali di Rugby del 1995, che si disputeranno proprio in Sudafrica, saranno l'occasione ideale per creare un clima di convivenza civile. Il film è tratto da un romanzo di John Carlin, Ama il tuo nemico.
schizoidman ha scritto questa trama

Titolo Originale: Invictus
Attori principali: Morgan Freeman, Matt Damon, Tony Kgoroge, Patrick Mofokeng, Matt Stern, Julian Lewis Jones, Adjoa Andoh, Marguerite Wheatley, Leleti Khumalo, Patrick Lyster, Scott Eastwood, Langley Kirkwood, Bonnie Henna, Danny Keogh, Robin Smith, Dan Robbertse, Susan Danford, Henie Bosman, Penny Downie, Louis Minnaar, David Dukas, Grant Swanby, Robert Hobbs, Vuyo Dabula, Daniel Hadebe, Jakkie Groenewald, Albert Maritz, Sello Motloung, Meren Reddy, Lida Botha
Regia: Clint Eastwood
Sceneggiatura/Autore: Anthony Peckham
Colonna sonora: Kyle Eastwood, Michael Stevens
Fotografia: Tom Stern
Costumi: Deborah Hopper
Produttore: Lori McCreary, Mace Neufeld, Morgan Freeman, Tim Moore, Clint Eastwood, Robert Lorenz, Gary Barber, Roger Birnbaum
Produzione: Sud Africa, Usa
Genere: Drammatico, Storia, Sport, Biografico
Durata: 134 minuti

Buono ma… / 11 Settembre 2016 in Invictus

Sicuramente un film da vedere, ottima l'interpretazione di Freeman, un pò meno quella di Damon... un film di cui però non rimane nulla...

16 Maggio 2015 in Invictus

Questo ritratto del Sudafrica post apartheid è indubbiamente pregno di retorica e sentimentalismi, che ben si prestano, del resto, a raccontare la storia di un grandissimo come Nelson Mandela, di cui il film celebra le gesta, dalla scarcerazione all'ascesa alla presidenza del Sudafrica.
Ma è anche un film sullo sport e sul suo ruolo fondamentale nel... continua a leggere » forgiare popoli e nazioni, facendo perno su quell'ondata di misticismo e passioni che l'evento sportivo genera nell'emotività umana.
La storia degli Springboks ai mondiali di rugby giocatisi proprio in Sudafrica nel 1995 è una delle classiche belle storie di sport: da simbolo dell'apartheid (il rugby in Sudafrica era per i bianchi e giocato da bianchi mediamente razzisti, tanto da subire un lungo boicottaggio internazionale), la squadra sudafricana si trasforma nel collante di un intero Paese, riuscendo nell'impensabile impresa di unire neri e bianchi sotto la stessa bandiera, ponendo fine a decenni di discriminazioni e violenze.
Una squadra cui i sudafricani neri avevano sempre tifato contro diventa l'orgoglio di una nazione.
La storia è abbastanza romanzata ma veritiera, e riesce nell'obiettivo di emozionare profondamente lo spettatore.
Il tema sportivo è predominante e viene affrontato da Eastwood con un piglio abbastanza classicista: la lezione di Momenti di gloria, in merito, è ancora attuale e si sprecano i ralenti, le corse di allenamento epiche, l'espressività grave degli atleti.
Protagonista sportivo della coppa del mondo 1995 fu lo neozelandese Jonah Lomu, che diventa pure protagonista per una certa parte del film, in cui si esaltano le sue imprese atletiche, tra cui spiccano le 4 mete (alcune delle quali sensazionali) nella semifinale contro l'Inghilterra, la partita che lo consacrò, soltanto ventenne, come uno dei migliori giocatori dell'epoca (l'attore che lo interpreta, anch'egli ex giocatore di rugby neozelandese, è di una somiglianza impressionante).
Certo, il film ha anche dei difetti, tra cui principalmente quello di far sembrare che Mandela, per il primo anno della sua presidenza, si sia occupato (e preoccupato) solo di rugby e dei mondiali da disputare in casa.
Ciò nonostante, resta un bellissimo film, in cui Eastwood non ha potuto inserire più di tanto il suo tocco, perché incanalato in una sceneggiatura davvero potente e grazie anche all'opera dei due protagonisti, un grandissimo Morgan Freeman e un Matt Damon in un ruolo che è riuscito a farlo rendere discretamente.

9 Agosto 2014 in Invictus

Devo rivederlo. Ottimi attori.

Mah… / 13 Agosto 2013 in Invictus

Potevano almeno usare una scusa per spiegare le regole del rugby... Non che tutti sappiano cosa diavolo stiano facendo in campo! Bravo Freeman-Mandela, ma quello si sapeva. Il resto è noia?

17 Maggio 2013 in Invictus

La prima parte del film, di carattere politico, in cui domina la grande figura di Freeman-Mandela, l'ho apprezzata molto. Vediamo come Mandela abbia tentato di usare il rugby come arma per portare il paese alla riconciliazione tra popolazione bianca e nera, anche a costo di scontrarsi contro la sua stessa parte politica. Per un bene duraturo il desiderio di... continua a leggere » vendetta, nonostante le tante angherie che i neri avevano subito, andava accantonato. Tramite il perdono e la riconciliazione, Mandela e i suoi avrebbero dimostrato la loro superiorità. Il rugby si rivela lo strumento più funzionale alla campagna di Mandela, per la sua capacità di attecchire ai cuori della popolazione, e sarè più effiacie di qualsiasi discorso altisonante.

Più deludente invece la 2° parte. Qui troviamo un algido Damon che ha il compito di vincere una partita nonostante la netta inferiorità atletica della sua squadra, il che da una fastidiosa sensazione di déjà vu... come se ricordasse qualche altro film (forse qualche altro migliaio), chissà perchè...

Complessivamente Eastwood ha fatto comunque un lavoro discreto. Freeman riesce a trasmttere in modo straordinario lo stesso spirito che animava Mandela in quegli anni, e insieme a lui anche il suo superbo doppiatore: Renato Mori.

In fondo mi è quasi dispiaciuto dargli un 7, anche per la sua testimonianza storica, ma una certa banalità serpeggiante in tutto il film, che emerge con forza nella seconda parte, non mi permette di regalargli una mezza stellina in più.