Recensione su Quasi amici

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http://apaci.altervista.org/quasi-amici/ / 19 aprile 2014 in Quasi amici

Il senegalese Driss, un uomo dalla vita travagliata, appena uscito dal carcere, con un rapporto pericolante con la famiglia, si reca un giorno ad un colloquio di lavoro con l’obbiettivo di essere rifiutato ed ottenere così i sussidi statali. Il miliardario Philippe decide invece, a sorpresa, di assumerlo come proprio aiutante personale. I due uomini hanno però tutte le differenze possibili: fisiche, psicologiche, generazionali e sociali. Il film, basato su una storia vera come viene più volte rimarcato, punta sicuramente sul lato comico, senza trascurare però alcune note malinconiche. I due uomini impareranno presto a completarsi a vicenda, creando un rapporto nuovo e fantastico di amicizia, basato su semplicità, trasgressioni e tante risate.
Gli attori François Cluzet e Omar Sy sono certamente una delle colonne portanti del film, con un interpretazione sincera e divertente dei personaggi.
Un film particolare quindi, che affronta temi difficili: ridere dell’handicappato o ridere con l’handicappato? È possibile tornare a ridere e sorridere dopo aver passato indicibili sofferenze?

“Sai dove si trova un tetraplegico ?…. Dove lo hai lasciato” cit. Driss.

Quasi amici vuole andare oltre il tabù sui disabili, evitare il pietismo e il sentimentalismo, e buttarsi invece sull’amicizia unica, sincera e speciale di due persone diverse in tutto. Un film che emoziona e sa prendere lo spettatore, come dimostra anche l’enorme incasso. Lo consiglio.

Voto: 4/5

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