Recensione su Hugo Cabret

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Il grande cinema / 16 agosto 2015 in Hugo Cabret

Hugo Cabret è il primo film che ho visto di Scorsese. Visto al cinema devo dire che è meraviglioso, e credo che in 3d sia ancora più vivo e spettacolare.
Forse è il primo film che ho guardato con un occhio più critico e attento. Ma nonostante il mio atteggiamento superbo sono solo riuscita a dare un giudizio del tutto infantile.
E’ semplicemente meraviglioso. Profondo, intrigante, commovente, ironico.
Non so cosa altro dire. E’ come una scatola cinese. Meliès che guarda il primo film della storia e ne rimane così affascinato da esserne legato per sempre. E Hugo guarda il missile che vola nell’occhio della luna né rimane legato per sempre. E’ come se dietro a tutto ciò ci fosse l’occhio di Scorsese, e al film o ai numerosi film che lo hanno legato al cinema. E’ come se questo film portasse con sé la speranza di affascinare a sua volta.
Perché non c’è niente di più puro del desiderio di portare un po’ di stupore. Di sostenere un’illusione. E quegli orologi che Hugo si rifiuta di lasciar fermare, forse lasciano intravedere una ricerca per la continua lotta contro l’indifferenza che intacca la bellezza del cinema. Non posso non amare questo film perché mi ha insegnato ad amare il cinema.
E’ come se il mondo che è stato lasciato a Hugo fosse rotto, come se ogni personaggio avesse qualcosa fuori posto, qualcosa che andava aggiustato. E lui ci riesce, lui che era piccolo come me riesce a cambiare ciò che lo circonda. SI rifiuta di essere qualcosa di rotto, qualcosa in più.
Trovo che tutto ciò sia semplicemente meraviglioso.

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