Recensione su Hercules - Il guerriero

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Bellammer*a! / 17 agosto 2014 in Hercules - Il guerriero

Ahimè, erano finiti i biglietti per Dragon Trainer 2 e quindi s’è dovuto ripiegare su quello che probabilmente (e con tutte le ragioni) è uno dei film più brutti dell’anno. O forse degli ultimi 2 o 3.

Tratto da Hercules: La guerra dei Traci, graphic novel di A. Wijaya e S. Moore, Hercules – Il guerriero, secondo film in pochi mesi sul leggendario figlio di Zeus, è un cumulo di banalità. Un susseguirsi di vicende assurde e misere, ancor più svilite da dialoghi da decerebrati e colpi di scena penosi.

Quella che poteva essere originariamente una grande storia, un racconto inedito che tratta di un uomo da muscolatura e forza esagerate (ottima la scelta di The Rock per la parte da protagonista), più che di un vero e proprio semidio, è stata sprecata nel peggiore dei modi. Anche perché spesso si sfiora la vena del “trash-serio”, una delle più squallide forme di comunicazione vigenti.

Ma c’è da dire che Hercules – Il guerriero è un film che fa il suo dovere, quello di intrattenere durante le scene di combattimento, anche se la prima battaglia sembra essere combattuta sulle terre di Kijuju in Resident Evil 5, dati gli avversari simil-zombie. E poi i 98 minuti di cui si compone la pellicola sono anche relativamente pochi, perciò è una sofferenza sopportabile. Anche se abominevole.

Con quest’ultimo lavoro Brett Ratner sembra aver dato il peggio di sé. E’ riuscito a trasformare una leggenda, in un personaggio mezzo Re Leonida (vedi 300) e mezza me**a, il cui unico grido di battaglia credibile potrebbe essere “IO-SONO-BANALITA’!”.

[Oh, però c’è una scena in cui Irina Shayk (che copre le vesti di Megara) mostra le chiappe… ma per questo, bastava anche solo una vecchia pubblicità di Intimissimi.]

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