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Ed Wood

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Ed Wood, un personaggio oltre tutto il resto / 13 Gennaio 2015 in Ed Wood

Ed Wood è una gran pellicola, che va oltre la buona interpretazione di Johnny Deep, oltre la bella musica di Howard Shore, oltre la regia di Burton e oltre l’affascinante fotografia in bianco e nero.
Ed Wood è effettivamente quello che sembra: un tributo sincero verso la figura di un inguaribile sognatore. Burton fa partecipe il pubblico di una bella dichiarazione d’amore per un personaggio iconico. E’ una dichiarazione talmente sentita che la mancanza di alcuni aspetti realistici (come i difetti dello stesso Wood) non pesano minimamente nell’economia della pellicola. Ed Wood, un inguaribile sognatore. E tanto basta.

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5 Agosto 2014 in Ed Wood

Questo film senza Burton non sarebbe mai potuto esistere. La forza di un nome sta anche nel prendere qualche cosa che di per sé è misero e renderlo forte abbastanza da stare in piedi da solo. Questo è Ed Wood. È l’incrocio tra la genialità e la pazzia sia di Burton che di Depp.
È dare un sapore antico e moderno ad un film.

21 Aprile 2014 in Ed Wood

Meravigliosi Jhonny Depp e Martin Landau. Come prendere la storia di un regista di b-movies e renderlo un mito: solo Tim Burton.

Edward D. Wood, un uomo come pochi. / 30 Ottobre 2013 in Ed Wood

Tim Burton dirige Ed Wood, film del 1994.
Ed Wood, oltre ad essere il titolo ed il protagonista del film, è il nome di un regista di b-movie ma anche, prima di tutto, di un uomo che metteva passione in ciò che faceva e che aveva sogni ed ideali, è proprio questo l’aspetto che viene maggiormente enfatizzato in questo biopic sulla sua vita.
In questo film si vede tutto Tim Burton, è uno dei suoi film migliori, dove il suo aspetto romantico e il suo stile gotico si tramutano in un bianco e nero stupendo ed intrigante.
Affascinante già la prima scena, il prologo che fa pensare ad un film horror e, lo fa pensare bene. L’atmosfera è fantastica, da brividi.
Oltre all’intera sequenza iniziale e quindi il discorso, i titoli di testa sulle tombe, la musica tetra tipica da film horror, la scritta Hollywood sulla collina e l’immagine che dalla collina si sposta sull’esterno di un edifico ove Ed Wood bussa chiedendo di entrare; ho trovato anche incredibilmente affascinante la scena nella galleria tra lui e Kathy O’Hara, la donna di cui si innamora. Johnny Depp interpreta il regista cinematografico che si innamora facilmente, prova tante emozioni nello stesso momento, è cortese ma facilmente si innervosisce e quindi finisce per cadere nelle sue atipicità…si veste da donna, comincia ad urlare etc. Johnny Depp, adattissimo al ruolo proprio per la sua capacità di interpretare ruoli particolarmente diversi dagli altri. Sicuramente, questo Ed Wood è un tipo strano, ma ammirabile, sotto molti punti di vista.
Verso la parte centrale il film si fa più bizzarro e quasi divertente ma, riesce sempre ad essere emozionante, romantico…esattamente come il suo protagonista.
La visione di questa pellicola non deve, non può e, di fatto, non lascia indifferenti…presonalmente, mi ha emozionato, divertito e, cosa che mi capita raramente, quasi mi strappava qualche lacrima.
Ci sono modi e modi di raccontare storie o di parlare di personaggi e Burton ha scelto una strada portandola avanti in maniera poetica e idilliaca, proprio come l’aveva scelta Ed Wood che, aveva una concezione di cinema stranissima, girava scene piene di errori grossolani e le giustificava parlando di sospensione dell’incredulità.
Interessantissimo il protagonista di Bela Lugosi che è il contrario di Ed Wood ma, vanno molto d’accordo. Mentre il regista sogna ed aspira, pur non essendo molto giovane, l’attore Lugosi è in decadenza e ha perso ogni speranza. Il loro rapporto d’amicizia sembra impossibile e pure esso è (nel senso di esistere) a tutti gli effetti.
Un altro aspetto fantastico del personaggio di Ed è la sua mente. Tutte le seghe mentali che si fa (ho 30 anni, a 26 Orson Welles ha già fatto Quarto potere), oppure quando cade in preda allo sconforto dopo una delusione.
Insomma, è davvero un filmone che non manca certo di difetti ma porta con se una grande storia ed un personaggio che è diventato un mito. Un personaggio ottimista che però non si rende conto dei suoi limiti (e su questo ci sarebbe da discutere), in un film che, pur parlando di tutto ciò, resta realista anche perché la storia è quella di un uomo realmente esistito…altro che Forrest Gump, al contrario, questo film è molto più interessante e, a mio parere, nettamente superiore.

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Un vero gioiellino. / 7 Settembre 2013 in Ed Wood

1994 Tim Burton e Johnny Deep che coppia! Non posso che sorridere ripensando a questo film, che tratta con leggerezza la nobile arte dei B movies a basso costo produzione e recitazione per giunta. Tim Burton ha voluto omaggiare invece che deridere la delirante storia di Ed Wood Jr incapace regista con la passione per i vestiti da donna, che tenta in tutti i modi, di sfondare nel mondo del cinema finendo solo per diventare il regista peggiore di tutti i tempi. Molto divertente, molto simpatico e molto dolce, il bianco e nero gli regala un tocco molto classico che da una marcia in più al film, gli attori sono tutti spettacolari: Martin Landau, Bill Murray, Sarah Jessica Parker, Vincent D’onofrio tutti veramente perfetti e Deep è in assoluto il mattatore del film Capace di impersonare al meglio ogni sfumatura di Ed Wood. Consigliato con 8/10 l’unico difetto è che a volte può risultare leggermente lento. Da vedere!

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Nel fantastico mondo di Ed. / 25 Luglio 2013 in Ed Wood

Uno dei registi di maggior talento di Hollywood dirige un film sul peggior regista non solo di Hollywood ma, presumibilmente, di tutti i tempi. Tim Burton si cimenta in un film semi biografico, realizzando quello che non è solo un film romantico, poetico ed esilarante ma anche il miglior film della sua carriera. Bizzarro, un inno al regista più raffazzonato di sempre diviene, per pura magia, anche il film meglio riuscito e più sentito di un regista che di raffazzonato non ha proprio nulla. “Ed Wood”, personaggio sui generis, ottimista, folle, imbonitore e innamorato della settima arte è il protagonista assoluto di questa pellicola la quale è, come si diceva prima, un sentito omaggio all’arte d’arrangiarsi (nota nel nostro bel paese), al cinema di serie b e ai suoi autori o mestieranti, i quali un pò maldestramente, ma con autentica genuinità, provano a realizzare dei film, visti attraverso i loro occhi quali autentici capolavori. Perennemente ai margini di Hollywood e delle grosse produzioni, da lui sempre ambite, Ed Wood si barcamena fra piccole case di produzione, improvvisate quanto lui e storielle horror/fantascientifiche , da lui stesso scritte, al limite della follia umana, illogiche, pedanti, pacchiane, per le quali si batte con estremo vigore e incredibile amore. Un romantico, appassionato e tenace uomo descritto con vera passione da Burton il quale, sapendo di girare un film su un personaggio particolarmente privo di talento, si concentra non tanto sui suoi discutibili “capolavori” ma, appunto, sull’uomo, su Ed, sul suo amore per la vita e per il suo lavoro, sulla sua cocciutaggine, sul suo concetto di cinema che seppur privo di guizzi, mezzi e capacità, porta con sè quella purezza che solo un poeta potrebbe trasmettere. Fantastici tutti i personaggi che fanno da contorno allo stralunato mondo di Ed, su tutti il sublime Bela Lugosi di Martin Landau, un’interpretazione commovente, sentita, estremamente efficace che rispecchia perfettamente il declino di un grande divo degli anni che furono, quando l’horror era magia e Dracula ne era lo stregone supremo. Landau disegna un personaggio decadente e mitico, mostrando il dolore per la sua ormai sempre meno riconosciuta centralità nel mondo del cinema. Un vero attore, un divo, “salvato” dal regista peggiore di tutti i tempi. Favolosi anche Bill Murray, Sarah Jessica Parker e Jeffrey Jones, personaggi si di contorno, ma indimenticabili e squisitamente giusti. Un film memorabile, un cinema massiccio, d’autore anche se non sembra affatto.

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2 Aprile 2013 in Ed Wood

Ti accorgi che è un buon film,quando ti rendi conto che Burton è riuscito a fare di un pessimo regista un mito:Ed Wood,prima per lo più sconosciuto o comunque considerato meno di zero,viene raccontato come un incompreso,un sognatore,che nonostante non ne azzecchi una,non molla mai. Si capisce quanto Burton sia stato influenzato da lui e quanto lo ammiri soprattutto per le sue qualità umane dall’ottimismo che trasmette il film,soprattutto nel finale,anche se sappiamo che non riuscirà mai ad affermarsi ed avere successo.Giustissime le scelte delle musiche,del bianco e nero e del cast (c’è anche Bill Murray,e ho detto tutto 😉 ). Straordinaria la capacità di questo regista di coinvolgere attori e spettatori nel suo mondo.

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Ed Wood / 29 Novembre 2012 in Ed Wood

Come girare un buon film biografico sul peggior regista di sempre? Tim Burton ci riesce grazie anche ad un ottimo Depp, mai esagerato, e un Martin Landau perfettamente nella parte. Il film è romanzato al punto giusto, ed esprime pienamente le idee e il modus operandi di un regista che poco contatto aveva con la realtà del cinema. Tim Riesce quindi, tra le righe di una fascinazione che lo stesso Burton afferma avere nei confronti di Ed Wood, a mixare il vero e la parodia, creando bene l’idea del personaggio che non viene negata per tutto il film. Il più importante dei pochi difetti del film: prolisso nella parte centrale.

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2 Gennaio 2012 in Ed Wood

Edward D. Wood è noto tra gli addetti ai lavori per essere stato “il peggior regista di tutti i tempi”; questo però non ha fatto desistere Tim Burton dal girare un gran bel film su di lui.
Burton ha detto che ammira Wood perchè nelle sue pellicole, sebbene sia chiaro che sono di pessima qualità, traspare comunque un amore assoluto e totale per il cinema; ed è la stessa sensazione che ho avuto io guardando questo film. Ed Wood era un uomo puro ed entusiasta, forse troppo ingenuo e dallo scarso talento, ma che metteva tutto sè stesso nei film ed era capace di trascinare tutti col suo entusiasmo, perfino un divo come Bela Lugosi.

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