Recensione su Ed Wood

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Edward D. Wood, un uomo come pochi. / 30 Ottobre 2013 in Ed Wood

Tim Burton dirige Ed Wood, film del 1994.
Ed Wood, oltre ad essere il titolo ed il protagonista del film, è il nome di un regista di b-movie ma anche, prima di tutto, di un uomo che metteva passione in ciò che faceva e che aveva sogni ed ideali, è proprio questo l’aspetto che viene maggiormente enfatizzato in questo biopic sulla sua vita.
In questo film si vede tutto Tim Burton, è uno dei suoi film migliori, dove il suo aspetto romantico e il suo stile gotico si tramutano in un bianco e nero stupendo ed intrigante.
Affascinante già la prima scena, il prologo che fa pensare ad un film horror e, lo fa pensare bene. L’atmosfera è fantastica, da brividi.
Oltre all’intera sequenza iniziale e quindi il discorso, i titoli di testa sulle tombe, la musica tetra tipica da film horror, la scritta Hollywood sulla collina e l’immagine che dalla collina si sposta sull’esterno di un edifico ove Ed Wood bussa chiedendo di entrare; ho trovato anche incredibilmente affascinante la scena nella galleria tra lui e Kathy O’Hara, la donna di cui si innamora. Johnny Depp interpreta il regista cinematografico che si innamora facilmente, prova tante emozioni nello stesso momento, è cortese ma facilmente si innervosisce e quindi finisce per cadere nelle sue atipicità…si veste da donna, comincia ad urlare etc. Johnny Depp, adattissimo al ruolo proprio per la sua capacità di interpretare ruoli particolarmente diversi dagli altri. Sicuramente, questo Ed Wood è un tipo strano, ma ammirabile, sotto molti punti di vista.
Verso la parte centrale il film si fa più bizzarro e quasi divertente ma, riesce sempre ad essere emozionante, romantico…esattamente come il suo protagonista.
La visione di questa pellicola non deve, non può e, di fatto, non lascia indifferenti…presonalmente, mi ha emozionato, divertito e, cosa che mi capita raramente, quasi mi strappava qualche lacrima.
Ci sono modi e modi di raccontare storie o di parlare di personaggi e Burton ha scelto una strada portandola avanti in maniera poetica e idilliaca, proprio come l’aveva scelta Ed Wood che, aveva una concezione di cinema stranissima, girava scene piene di errori grossolani e le giustificava parlando di sospensione dell’incredulità.
Interessantissimo il protagonista di Bela Lugosi che è il contrario di Ed Wood ma, vanno molto d’accordo. Mentre il regista sogna ed aspira, pur non essendo molto giovane, l’attore Lugosi è in decadenza e ha perso ogni speranza. Il loro rapporto d’amicizia sembra impossibile e pure esso è (nel senso di esistere) a tutti gli effetti.
Un altro aspetto fantastico del personaggio di Ed è la sua mente. Tutte le seghe mentali che si fa (ho 30 anni, a 26 Orson Welles ha già fatto Quarto potere), oppure quando cade in preda allo sconforto dopo una delusione.
Insomma, è davvero un filmone che non manca certo di difetti ma porta con se una grande storia ed un personaggio che è diventato un mito. Un personaggio ottimista che però non si rende conto dei suoi limiti (e su questo ci sarebbe da discutere), in un film che, pur parlando di tutto ciò, resta realista anche perché la storia è quella di un uomo realmente esistito…altro che Forrest Gump, al contrario, questo film è molto più interessante e, a mio parere, nettamente superiore.

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