Recensione su Cobra Verde

/ 19877.116 voti

13 febbraio 2013

Ecco a voi “Cobra Verde” film del 1987, scritto e diretto da Werner Herzog, ispirato al romanzo Il Viceré di Ouidah di Bruce Chatwin anch’esso sulla tratta degli schiavi.
Siamo nel XIX secolo e torna il vecchio e depravato Kinski come protagonista, egli interpreta Manoel, un bandito di tutto rispetto, acuto, intelligente e con un certo carisma. Attenzione, la pellicola è molto importante non solo per i temi trattati cioè la schiavitù e la deportazione di esseri umani da una parte all’altra del mondo (dati stabiliscono che dieci milioni di individui vennero trasportati dall’Africa alle Americhe in soli due secoli ed altrettanti nelle migrazioni coatte in quella che è stata la deportazione trans-sahariana nel susseguirsi di secoli) ma anche per la fine del sodalizio tra Herzog e Klaus Kinski, attore dal carattere particolare. Tornando alla trama, Kinski il bandito commette un delitto e scappa. E’ soprannominato Cobra Verde ed è temuto nei villaggi Messicani. In Messico è proprio qui che inizia la storia. Da bandito a lavoratore per il colonnello Octavio Coutinho. Si passa in Brasile, in una piantaggione di canna da zucchero ma la vicenda dura poco poiché il bandito Cobra Verde ha un incontro ravvicinato, molto ravvicinato, con tutte e tre le figlie del Colonnello… mettendole incinta. Scoperto l’arcano, il Colonnello cerca di vendicarsi mandandolo in Africa come sorvegliante di schiavi. Uhm, così è troppo facile, il compito è leggermente più impegnativo ed altrettanto rischioso. Numero uno, l’era schiavista sta progressivamente finendo: numero due riattivare il traffico in poche parole firmerebbe la sua condanna a morte;
Cobra Verde è un duro e resiste a tutto, si integra all’interno di una “società”, è furbo e fa grandi affari… che lo portano ad inimicarsi un re locale.
Ve l’ho detto che viene condannato a morte ? NO ?
Viene condannato a morte ma viene salvato da l’unico legittimo pretendente al trono, il nipote del re stesso (re che tra l’altro proprio sano di mente non era) e si mette a capo di un’insurrezione. Cobra addestrerà un gruppo come meglio può, donne incazzate come ed anzi più dei 300 Spartani. Ma le cose non vanno bene neppure quando diventa, grazie al colpo di Stato, viceré del regno. Forse le armi le dovevate inviare…

Note del Don:
In una scena (quella dove c’è il trasferimento di tappeti, sedie e poltrone per il forte), sulla telecamera Herzog lascia una foglia. Una foglia vera.
Spero lo abbia fatto volutamente xD.

Lascia un commento

jfb_p_buttontext