Recensione su Benvenuti al Sud

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10 Ottobre 2011

Oimemì, ebbene?
Una commedia a mio parere un po’ insapore, banale, senza trovate originali: nessun aspetto nuovo sulla diatriba nord-sud.
La cacciata di Bisio in Campania ha il sapore delle minacce fatte a Totò e Peppino in Chi si ferma è perduto cinquant’anni or sono: “Vi mando in Sardegna!”.
E quindi? Questo film cosa offre? Pregiudizi che svaniscono al primo raggio di sole al nord, tanta bontà e comunità adorabili al sud e alla fine volemose bbene, venite a trovarci, uè uè, jamm’ jà.
Inoltre, sottotrama romantica francamente superflua, raffazzonata, senza mordente.
Nota positiva: non ci sono volgarità becere, né parolacce.
Però, non c’è neppure la leggerezza di Comencini, non c’è la comica surrealtà del primissimo Pieraccioni, non c’è lo sguardo divertito eppure dolente di alcuni lavori di Virzì, per esempio.
Inconsistente.

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