Anime nere

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Anime nere

Da un romanzo di Gioacchino Criaco. La bravata di Leo, un ventenne calabrese, riapre antiche ferite e riavvicina drammaticamente tre fratelli divisi da una diversa visione della vita: Luciano, il padre di Leo, rimasto nel paese natio sull'Aspromonte a fare l'agricoltore e l'allevatore, Luigi emigrato a Milano e diventato narcotrafficante internazionale, e Rocco, anch'egli emigrato in Lombardia, imprenditore dalle attività non proprio limpide.
Stefania ha scritto questa trama

Titolo Originale: Anime nere
Attori principali: Marco LeonardiMarco LeonardiPeppino MazzottaPeppino MazzottaFabrizio FerracaneFabrizio FerracaneBarbora BobuľováBarbora BobuľováAnna FerruzzoAnna FerruzzoGiuseppe Fumo, Pasquale Romeo, Vito Facciolla, Aurora Quattrocchi, Carlos Bardem, Domenico Centamore, Sebastiano Filocamo, Manuela Ventura, Paola Lavini, Dario Narducci, Mostra tutti
Regia: maschioFrancesco Munzi
Sceneggiatura/Autore: Maurizio Braucci, Francesco Munzi, Fabrizio Ruggirello
Colonna sonora: Giuliano Taviani
Fotografia: Vladan Radović
Produttore: Luigi Musini, Olivia Musini
Produzione: Francia, Italia
Genere: Drammatico
Durata: 103 minuti

Dove vedere in streaming Anime nere

Il puzzo di umori ancestrali / 7 Febbraio 2016 in Anime nere

Nero e cattivo: il film di Munzi è teso come una corda di violino.
Un po’ didascalico, forse (la Bobulova, moglie milanese che sbotta: “Mi sento diversa, io non sono come voi” svilisce il pathos istintivo, per esempio, per scivolare sul mélo più banale), anche nella definizione dei personaggi, ma incisivo e concreto.
Un film asciutto nella narrazione, che puzza di umori ancestrali e insensati rituali primitivi, come il sangue che chiama sangue (o il sangue mischiato al sangue per rinsaldare accordi), in una formula rinnovata e sbloccata da un ragazzetto, un presuntuoso senza arte né parte, senza identità, né obiettivi, privo di riferimenti e vuoto come la sua anima.

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Solo vendetta… / 24 Dicembre 2015 in Anime nere

Famiglie in guerra da sempre…
Una storia dove strascichi del passato condizionano la vita del paese e non solo.
Tre fratelli coinvolti in una faida che può essere lavata solo con il sangue.
Non tutti però la pensano così.
Uno spaccato troppo reale per non rimanere indifferenti da tale incredibile follia.
Interpretazione perfetta da parte di tutti i protagonisti.
Ad maiora!

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Anime nere…fino in fondo / 26 Novembre 2015 in Anime nere

Ragazzi… Che sorpresa!!! Dopo “Gomorra – la serie” non credevo che un film dello stesso genere avrebbe potuto colpirmi,così, a stretto giro, invece è (fortunatamente) successo! “Anime Nere” non è solo un film di genere, sarebbe riduttivo anche solo pensarlo, ma una specie di tragedia greca dove i personaggi non hanno nessuno scampo a causa del destino nefasto segnato nelle stelle.
La trama gira intorno alle vicende di una famiglia malavitosa calabrese, formata da 3ri fratelli: Luigi, Rocco e Luciano. Il primo è il più sicuro di se e fa lo spacciatore di droga internazionale; il secondo,quasi per rinnegare il suo passato, vive a Milano dove ha sposato una donna rispettabile (Barbara Bobulova) ed ha avuto una bambina, ma fa l’imprenditore col denaro illecito di Luigi; Luciano invece è il più grande dei tre, e quello che ha proprio cambiato vita : vive sempre in Calabria ma si dedica alle sue capre e all’azienda di famiglia , rifuggendo il passato ed esigendo dal figlio (Leo) 18enne lo stesso comportamento, con scarsi risultati. Il figlio invece ammira più lo zio ricco, malavitoso e ben vestito che il padre troppo per bene e che, secondo lui, non si fa rispettare dal clan rivale.
La novità rispetto ad un classico film di mafia/camorra/ndrangheta è l’analisi psicologica e le dinamiche familiari di tutti i personaggi, incluse le donne della casa, spettatrici passive delle decisioni altrui, che diventano il fulcro del film. Non è tanto importante la lotta tra clan, qui infatti non vedremo mai il capoclan rivale, cosa inusuale per un film sulla malavita, quanto lo sviscerare i rapporti interni, facendo provare empatia allo spettatore per poi provocargli uno shock!
Tutti i personaggi sono interpretati magistralmente, perfetta caratterizzazione senza essere mai didascalica, tutti loro hanno debolezze e finiranno per mostrarle tutte fino a creare un vortice nero di odio e disperazione. Le anime nere non hanno scampo, il passato non smetterà di tormentarle.
La fotografia un po’ scura, che mostra dei luoghi fuori dal mondo (Aspromonte), alternandoli a stanze chiuse e sotterranee, dimostrazione che a certa gente piace più il potere che il suo reale godimento, risulta perfetta per opprimere ancora di più lo spettatore.
Regia sorprendentemente, ammetto di non conoscere Munzi, ma mi riprometto di vedere altro da lui girato.

Ottime le musiche di Taviani, con un tema principale molto ritmato, con violini in primo piano e cantata in dialetto.

La scelta dell’inserimento dei sottotitoli italiani per quasi tutto il film mi sembra logica. Non tutti conoscono il calabrese stretto…

In conclusione…Perla da scoprire che ha meritato tutti i David di Donatello vinti (mi sembra 10)

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Piacerebbe a Scorsese / 14 Luglio 2015 in Anime nere

Più precisamente il presentatore della serata dice a Francesco Munzi, il regista : “questo film lo comprerebbe Scorsese”, il regista si schermisce, per modestia, pur ammettendo il notevole successo riscontrato a vari livelli. Il film mi è piaciuto ed è ottima l’idea dei dialoghi in dialetto, ovviamente con i sottotitoli, ché io per un bel po’ di tempo non avevo neanche capito che era dialetto calabrese, ma pensavo fosse siciliano.
Non so se nella realtà i boss della ‘ndrangeta si muovano in modo così disinvolto da poter essere oggetto del primo passante che decide di sparargli in testa, ma a parte questa non piccola inconcruenza il film è decisamente interessante, soprattutto il finale a sorpresa.

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Anime Nere / 13 Novembre 2014 in Anime nere

Film crudo..dialoghi arroccati come le vite dei protagonisti in quella Calabria che ancora oggi è sconosciuta a tanti di noi!!!

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