Recensione su Alì ha gli occhi azzurri

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I nuovi ragazzi di vita / 18 Maggio 2013 in Alì ha gli occhi azzurri

“Alì dagli Occhi Azzurri
uno dei tanti figli di figli,
scenderà da Algeri, su navi
a vela e a remi”
Sono alcuni versi di “Profezia”, una poesia del 1964 di Pier Paolo Pasolini.
Da qui Giovannesi parte per prendere il testimone del neorealismo pasoliniano, raccontando la Roma di Pasolini 50 anni dopo.
Riprese volutamente tremolanti e mosse, stupenda mescolanza tra italiano, dialetto romano ed egiziano nelle stesse frasi, attori che interpretano in modo genuino loro stessi ci raccontano in maniera splendida la diatriba tra un mondo da conquistare con lenti a contatto azzurre e l’istinto di conservazione di una cultura apparentemente rifiutata ma sostenuta; ci mostrano la nuova Ostia, i figli delle masse operaie dei romanzi di Pasolini che vengono a contatto, si confrontano, interagiscono con i figli di immigrati africani ed est europei, diventando assieme, quasi a far avverare la “Profezia”, i nuovi ragazzi di vita.

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