Pier Paolo Pasolini: scheda regista con i suoi film e la biografia completa

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Pier Paolo Pasolini

Pier Paolo Pasolini nasce a Bologna, il 22 marzo 1922. Dimostra fin da piccolo una propensione per le arti, in particolare per la pittura, la poesia e la letteratura: il trasferimento della famiglia in Friuli gli permette di entrare in contatto con la cultura locale le cui peculiarità linguistiche lo affascinano ed interessano, coinvolgendolo nella fondazione di una rivista (Stroligut) e dell’Accademiuta di lengua friulana. Durante gli anni dell’università, iniziata solo diciassettenne, a Bologna, compone poesie in friulano e in italiano.
Nel 1945, si laurea in Lettere con una tesi intitolata Antologia della lirica pascoliniana.
Trasferitosi nuovamente in Friuli, inizia a lavorare come insegnante e, nel 1947, si iscrive al PCI, scrive per la rivista del partito e diventa Segretario della sezione di San Giovanni di Casarsa, ma i contrasti culturali e politici sia con i compagni di partito che con gli esponenti della clericale DC ed un’accusa di corruzione di minorenne gettano un’ombra definitiva sulla sua figura di letterato locale, tanto da costringerlo a dimettersi dal ruolo di insegnante e, nel gennaio 1950, a partire per Roma con la madre: è un lungo periodo di stenti e desolazione personale. Le borgate romane, disordinate, allucinate e alienanti quasi lo stordiscono.
A questo periodo corrisponde l’elaborazione del mito del sottoproletariato urbano romano.
Trova impiego come insegnante, a Ciampino, organizza alcune raccolte di poesie dialettali (La meglio gioventù, 1954), collabora con Carlo Emilio Gadda in un giornale radio, e, appassionato di cinema, inizia a frequentare Cinecittà nelle vesti di figurante. Collabora ai dialoghi de Le notti di Cabiria (1957) di Fellini, collabora come sceneggiatore con Bolognini e Rosi ed esordisce come attore ne Il gobbo (1960) di Lizzani.
Nel 1959, pubblica il suo primo romanzo, Una vita violenta, che suscita aspre critiche morali, tanto da venire censurato e ritirato dal mercato per un anno.
Nel 1961, realizza Accattone, il suo primo film da regista, con cui si presenta al Festival del Cinema di Venezia: la pellicola suscita polemiche, ricevendo dure critiche ed un divieto ai minori di anni diciotto.
Anche il lavoro successivo, La ricotta, episodio contenuto nell’antologico Ro.Go.Pa.G. (1963) viene osteggiato e accusato di vilipendio.
La sua successiva carriera, sia letteraria che cinematografica, non smetterà di suscitare accesi dibattiti di ampia risonanza, anche internazionale, fino all’ultima opera, Salò o le 120 giornate di Sodoma (1975), per via del suo chiaro senso di “esaltazione della abnormità e della anormalità contro la norma del vivere borghese” [6].
Pasolini ama viaggiare: si reca in India (1961), batte l’Egitto con Moravia, la Maraini e Maria Callas , visita Sudan, Kenya (1962), Ghana, Nigeria, Israele (1963), Stati Uniti (1966), Uganda, Tanzania (1970), trovando spunti per alcuni documentari.
Negli anni della contestazione giovanile, l’Italia è in pieno fermento sociale e culturale e la situazione generale non lascia indifferente Pasolini che inizia a collaborare con Lotta Continua (1972) e il Corriere della Sera (1973) con numerosi scritti critici di attualità ed alcune analisi in materia cinematografica.
Il suo corpo senza vita viene ritrovato massacrato sul lungomare di Ostia, la mattina del 2 novembre 1975.

[1] Adelio Ferrero, Il cinema di Pier Paolo Pasolini, ed. Marsilio, 1977
[2] Pier Paolo Pasolini, Le albe, 1942
[3] Pier Paolo Pasolini, La religione del mio tempo, ed. Garzanti, 1961
[4] Pier Paolo Pasolini, Poesia in forma di rosa, 1964
[5] Pier Paolo Pasolini, Il Vangelo secondo Matteo, ed. Garzanti, 1964
[6] Marco Bellocchio, I pugni in tasca, ed. Garzanti, 1967

Luogo di nascita: Bologna, Emilia-Romagna, Italy
Data di nascita: 05/03/1922
Data di morte: 02/11/1975

    Regista (31)

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