2014

'71

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'71
'71

1971. Il conflitto armato tra cattolici e protestanti è quanto mai acceso. Gary Hook, soldato britannico, viene abbandonato dai suoi compagni nelle strade di Belfast durante un'azione militare. Caricato dalla folla e picchiato, viene messo in salvo da alcuni cittadini, ma sia l'IRA che l'esercito lo braccano.
Stefania ha scritto questa trama

Titolo Originale: '71
Attori principali: Jack O'ConnellSean HarrisPaul AndersonSam ReidSam HazeldineBarry Keoghan, Charlie Murphy, Richard Dormer, Killian Scott, Babou Ceesay, David Wilmot, Martin McCann, Jack Lowden, Valene Kane, Adam Nagaitis, Joshua Hill, Barry Barnes, Aaron Monaghan, Liam McMahon, Paul Popplewell, Jim Sturgeon, Denise Gough, Dawn Bradfield, Eabha MacCabe, Paul Kennedy, Ben Peel, Jonah Russell, Gerard Jordan, Amy Molloy, Corey McKinley, Chris Patrick-Simpson, Terence Keely, Cathy White, Emmet Kirwan, Tom Cowling, Aaron Lynch, Andy Moore, Peter McNeil O'Connor, Harry Verity, Ben Williams-Lee
Regia: Yann Demange
Sceneggiatura/Autore: Gregory Burke
Colonna sonora: David Holmes
Fotografia: Tat Radcliffe
Costumi: Jane Petrie, Holly Smart
Produttore: Robin Gutch, Angus Lamont, Leslie Finlay, Lizzie Francke, Hugo Heppell, Mark Herbert, Sam Lavender, Dan MacRae, Danny Perkins, Tessa Ross
Produzione: Gran Bretagna
Genere: Azione, Drammatico, Guerra
Durata: 99 minuti

ODIO LE RELIGIONI… TUTTE!!! IL MALE DELL’UMANITA’… / 29 Dicembre 2017 in '71

1971
Periodo in cui la lotta tra protestanti e cattolici è ormai una guerra civile.
Tra esercito, civili, bande e infiltrati non c’è più una regola.
Tutto che un “CREDO”.
Continuo a sostenere che eliminate queste “dannose favole” delle religioni (tutte intendo… proprio tutte, nessuna esclusa…) probabilmente il nostro pianeta e noi stessi saremmo più in pace. Ovvio che ci starebbero sempre guerre perché il potere supera la decenza umana ma almeno ci sarebbero meno scuse.
Riguardo il film non male. Molta azione, anche un po’ confusa delle volte.
Ma nel complesso un film riuscito bene. Non va molto sul personale. Effettivamente non si sa praticamente nulla del protagonista. Un soldato nel mezzo del quartiere più pericoloso di quel periodo storico. Unico obiettivo salvarsi.
Vari intrecci e anche verità scomode.
Un bel film.
Ad maiora!

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Un thriller “profondo” / 2 Luglio 2016 in '71

Personalmente ’71 è stata una graditissima ed inaspettata sorpresa e lo ritengo uno dei migliori film di “azione” degli ultimi anni, se poi aggiungiamo che, pur viaggiando a 100 all’ora per tutta la sua durata, il film riesce ad aprire uno squarcio illuminante e “sincero” sulla annosa (forse oggi in via di risoluzione….) “questione irlandese” e tutto ciò che ad essa ruotava intorno… , beh allora lo definirei imperdibile.

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Un film scadente / 9 Giugno 2016 in '71

Discreta regia, buona fotografia, ma solo azione fine a se stessa. Approfondimento psicologico nullo, sia del protagonista sia dei personaggi secondari: non si capisce la storia del protagonista prima del suo ingresso nell’esercito, non si desumono le ragioni che portano il medico ad essere più vicino all’I.R.A. che ai Provisional, insomma si capisce pochissimo delle vite dei personaggi coinvolti.

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2 Aprile 2015 in '71

L’Irlanda racconta ancora la sua drammatica lotta per l’indipendenza.
Siamo a Belfast, in Irlanda del Nord, nel 1971, e un gruppo di soldati dell’esercito britannico viene impiegato per mantenere l’ordine su una zona sensibile della città: la strada che separa i quartieri protestanti da quelli cattolici. Il soldato Gary Hook (Jack O’Connell) viene però catturato da una folla pronta a linciarlo; riesce a scappare, ma rimane intrappolato nei quartieri cattolici, alle sue calcagna i militanti dell’IRA decisi a stanarlo e ucciderlo.
Intricata vicenda spionistica fra le varie, ambigue, fazioni in campo, fra tolleranti e estremisti, infiltrati e doppiogiochisti, che io ho faticato a decifrare. Ma è efficace la resa labirintica degli inseguimenti e la drammaticità della posta in gioco, in una ricostruzione storica suggestiva e nostalgica che mi ha ricordato i nostri anni di piombo in Romanzo di una strage.

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31 Marzo 2015 in '71

’71, è un film semplicemente spettacolare. L’opera firmata Yann Demange è un capolavoro, un prodotto senza esclusioni di colpi, un war movie che si tinge di survival horror. Ti aspetti gli zombie ma poi escono i guerriglieri dell’IRA.

Montaggio serrato, regia frizzante, trama avvincente, queste sono le caratteristiche che fanno di un film un’opera più che valida e, neanche a dirlo, sono tutte presenti in ’71 di Yann Demange. L’opera risulta infatti incredibile, un film d’azione superbo che unisce il war movie al survival horrror. Il prodotto che ne esce fuori è riuscito, è una piccola perla da gustare in quel di Torino, nonché una delle migliori opere al 32TFF: ambientato a Belfast nel 1971, ’71 ha come protagonista una recluta inglese. Orfana, con un fratello minore sulle spalle (per il pargolo è una figura paterna), la recluta trova nell’Esercito Britannico una seconda casa, diventa la sua famiglia e la divisa è per lui una seconda pelle.Nelle prime immagini lo vediamo eccellere in ogni pratica, dalla boxe alla marcia, è il soldato perfetto.

Di stanza in una caserma periferica, in seguito all’acuirsi del conflitto fra cattolici e protestanti nel nord del’Irlanda lo troviamo assieme ai suoi commilitoni per le strade di Belfast. L’operazione di ordine pubblico si trasforma però in un vero e proprio rastrellamento; al rastrellamento corrisponde la reazione e ribellione dei cattolici (fra cui vari esponenti dell’IRA) che cacciano a sassate il presidio britannico ma la giovane recluta protagonista resta nei vicoli. Abbandonato dall’esercito (quello che era la sua famiglia) proprio come suo fratello si trasforma in orfano.

Solo, nelle vie di Belfast, assiste all’ennesimo scontro fra le due parti e cade vittima di una caccia in cui egli stesso è la preda ambita da più parti. Il soldato si trasforma in un topo in gabbia e siamo solo alla prima parte del film.

A Belfast vi è una guerriglia notturna e nelle scene girate al buio l’atmosfera è semplicemente da brivido. ’71 fondamentalmente è un film action che in molti frangenti si trasforma in uno zombie movie, in fondo ci potrebbero essere benissimo i non-morti al posto dei terroristi dell’IRA o degli agenti segreti, ed il film, per la sua natura, risulterebbe riuscito comunque. A tratti l’opera risulta Romeriana e soprattutto Friedkiniana, basti pensare all’inseguimento a piedi fra uno dei più giovani esponenti dell’Ira ed il soldato che avvincente quasi quanto quello presente ne The French Connection. Certo, l’inseguimento presente in ’71 è più artigianale, risulta meno professionale di quello realizzato dal sommo Friedkin ma il risultato adrenalinico è lo stesso. Il soldato passa così da predatore a preda, trovando una luce di salvezza in un bambino cresciuto troppo in fretta. Un bambino che è figlio del “nemico”. ’71 è un film meraviglioso, c’è spazio per tutto, è un’opera che rimanda lo spettatore agli anni d’oro del cinema. E’ un Escape from New York senza Kurt Russell o Lee Van Cleef; l’atmosfera è quella di The Warriors di Walter Hill senza I Guerrieri. La scena finale sembra inoltre fare l’occhiolino ad High Noon di Zinnemann.

Tenete sotto controllo il regista, ne vedremo delle belle.

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