Recensione su 50 e 50

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Commovente e introspettivo / 5 Marzo 2012 in 50 e 50

Il film narra la storia di Adam che, non ancora 30enne, si vede diagnosticato un rarissimo tipo di cancro alla colonna vertebrale. Per lui la diagnosi è un fulmine a ciel sereno: non fuma, non beve e ha una vita sana (come saggiamente suggerisce la sequenza di apertura), ma la vita a volte sa essere molto imprevedibile.
Inizia così ad affrontare la realtà, aiutato in una certa misura dal suo migliore amico Kyle, un tipo strano che utilizza la malattia di Adam per rimorchiare le ragazze. Quando il rapporto di Adam con la sua ragazza si spezza, Kyle cercherà di tirarlo su di morale, ma il decorso della malattia sarà piuttosto pesante.

La pellicola è liberamente inspirata alla vera storia di Will Reiser, ovvero lo sceneggiatore del film. Il cast è composto da stelle in ascesa, da Joseph Gordon-Levitt a Seth Rogen, da Bryce Dallas Howard (figlia di Ron Howard) a Anna Kendrick. C’è spazio anche per Anjelica Huston che interpreta la madre di Adam. Il resto è più o meno contorno.
Gli ultimi 15 minuti del film sono fra i più emozionanti e commoventi che abbia mai visto al cinema, l’interpretazione di Gordon-Levitt è superlativa, immedesimato alla perfezione nei panni di un uomo distrutto dalla malattia e dalla difficoltà di vivere. Lo spettatore è portato ad empatizzare al massimo con Adam.
Ovviamente il fatto che si pianga nel finale non implica la necessità che siano per forza lacrime di dolore….

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