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2001: Odissea nello spazio

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2001: Odissea nello spazio
2001: Odissea nello spazio

Un gigantesco monolite trasmette un messaggio radio in direzione del pianeta Giove. Per seguire il fascio di onde elettromagnetiche, viene organizzata una spedizione che ben presto si troverà in balia del computer che governa l'astronave.
hartman ha scritto questa trama

Titolo Originale: 2001: A Space Odyssey
Attori principali: Keir Dullea, Gary Lockwood, William Sylvester, Douglas Rain, Daniel Richter, Leonard Rossiter, Margaret Tyzack, Robert Beatty, Sean Sullivan, Frank Miller, Ed Bishop, Edwina Carroll, Heather Downham, Penny Brahms, Maggie d'Abo, Chela Matthison, Judy Kiern, Alan Gifford, Ann Gillis, Vivian Kubrick, Kenneth Kendall, Kevin Scott, Martin Amor, Bill Weston, Glenn Beck, Mike Lovell, John Ashley, Jimmy Bell, David Charkham, Simon Davis
Regia: Stanley Kubrick
Sceneggiatura/Autore: Stanley Kubrick, Arthur C. Clarke
Fotografia: Geoffrey Unsworth
Produttore: Stanley Kubrick, Victor Lyndon
Produzione: Gran Bretagna, Usa
Genere: Drammatico, Azione, Fantascienza, Thriller
Durata: 149 minuti

Deluso ma colpito! / 11 Agosto 2017 in 2001: Odissea nello spazio

Non lo avevo mai visto per intero. Ci giro intorno da anni. Sicuramente non me ne sono pentito; è tutt'oggi storia dei film di fantascienza, non poteva mancare tra le mie visioni. Però onestamente urlare al "capolavoro" o definirlo, come spesso accade "il miglior film di fantascienza" lo trovo al quanto esagerato.
Innanzitutto vorrei dire che sono... continua a leggere » rimasto impressionato da molte scene, pensare che il film sia stato partorito negli anni 60 ti fa capire come Kubrick e company fossero davvero di un'altra era. Devo dire però che la lentezza di alcune scene fanno sbuffare un pò lo spettatore... la parte iniziale del film avrebbero potuto dimezzarla, come minimo.... e poi il finale è clamoroso; un macello di immagini apparentemente buttate a caso (dalla durata inspiegabile) a cui bisogna trovare un senso.

Così parlò Stanley Kubrick / 11 Maggio 2016 in 2001: Odissea nello spazio

Quando un film è fantasy sappiamo cosa aspettarci. Così come quando un film cerca di essere realistico in maniera quasi scientifica sappiamo cosa aspettarci. Da una parte abbiamo mirabolanti avventure e incantesimi, mentre dall'altra il freddo regno della razionalità. Ma quando questi due mondi si incontrano danno vita a qualcosa che non solo è assurdo,... continua a leggere » ma anche bugiardo. Si perché la fantascienza è un campo profondamente bugiardo, che sostiene una colossale menzogna senza mai smettere neanche per un secondo di farti credere che sia vera. E quando si parla di capolavoro di fantascienza, si parla di una bugia che ha convinto proprio tutti, e lo ha fatto con delle proporzioni di natura smisurata. Perché dopotutto 2001: odissea nello spazio non è che la il continuo violare le leggi della misura, un contino andare contro i limiti dello spazio, del tempo, dell'uomo, della macchina, del vuoto, della vita e della morte.
Se all'inizio partiamo dagli ominidi a raccontare, poi saltiamo in un secondo di milioni e milioni di anni al futuro, senza dare spiegazioni sensate, senza catalogare il tempo, annullando il tempo. Se prima ogni spettatore e come una formica nei confronti di quello schermo illuminato, poi ha la possibilità di percorrere chilometri e chilometro. Se prima c'è una macchina che deve ubbidire alle direttive imposte, poi c'è una macchina che assume il controllo di tutto, che assume una coscienza, una paura cieca di morire. Come se attraverso il suo freddo razionalismo, Kubrick ci dicesse che non esiste razionalità in sé per sé, neanche in ciò che è nato per essere razionale. Anzi, è proprio la razionalità che gli permette di agire irrazionalmente, con una lucida decisione, un lucido progetto. E poi Kubrick abbandona i limiti totalmente quando ci mostra quel luogo in cui il tempo si azzera. E l'uomo è capace di invecchiare e morire in un microsecondo. E di rinascere, sotto forma di un essere in potenza che da lontano guarda il mondo.
E tutto partendo da semplici leggi scientifiche manipolate a piacimento di un genio. Non so perché ci ho messo così tanto a capire quanto fosse meraviglioso questo film.

Esistenziale / 14 Marzo 2016 in 2001: Odissea nello spazio

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Il capolavoro per eccellenza di Kubrick, pietra miliare della fantascienza ha svoltate il mondo del cinema.
L'esperienza visiva ci trasmette l'essenza del film. Con pochi vocaboli e tanta amata musica classica.
Passando al significato:
Personalmente mi ha sempre colpito ma sopratutto affascinato (come a tanti altri) la figura del monolite, che da un'aria... continua a leggere » di mistero continua al film. Le domande che sorgono spontanee sono del tipo : "chi ce l'ha messo lì?" , "cosa rappresenta?" Inizialmente ho subito pensato che qualcuno lo avesse messo sulla terra all'età della pietra e contemporaneamente sulla luna in modo che quando la specie ominide si fosse evoluta così tanto da arrivare su altri corpi celesti sarebbe diventata una minaccia o in qualche modo scomoda per qualcuno. Quindi il segnale radio sarebbe stato un allarme del tipo: "stanno arrivando", ma poi dopo averlo visto varie volte ho avuto una visione per lo più filosofica; ovvero il monolite potrebbe rappresentare in forma anonima dio, che rappresenta la conoscenza, infatti, appena appare fa in qualche modo evolvere la scimmia che per la prima volta prende in mano un oggetto per farne un uso con uno scopo di lucro, MA appena riesce a soddisfare questa specie di conoscenza evolvendosi strumentalizza il progresso prendendo il sopravvento su altri esemplari. Appena l'uomo scopre poi il monolite sulla luna si lancia alla scoperta di nuove rotte attraverso il segnale radio per soddisfare la sete di conoscenza. Anche qui la conoscenza che trasmette il monolite diventa un'esasperazione, un viaggio verso l'ignoto.
L'uomo non riesce a gestire la conoscenza divina, una conoscenza superiore che non siamo in grado di decifrare e ci porta alla pazzia.
Insomma, ci sono cose che all'uomo non è dato sapere.
Il finale non da una soluzione universale, ma deve essere interpretato, un po' come la vita.
Insomma, ci sono film che cambiano il modo di vedere e pensare.
Questo capolavoro di Kubrick è uno di quelli.
10.

Bho / 7 Marzo 2016 in 2001: Odissea nello spazio

Questo film mi sembra tanto simile a quelle opere d'arte scarabocchia in una mostra in cui tutti si incantano rimanendone basiti soltanto alla vista . Io da anticonformista non ci trovo nulla di artistico .

Recensione aggiornata dopo terza visione e ricerca. / 6 Marzo 2016 in 2001: Odissea nello spazio

Feci la recensione di questo film qualche tempo fa, lo bastonai per bene ma gli diedi comunque 7 perchè percepivo qualcosa di positivo, un potenziale intrinseco. C'è la tematica dell'intelligenza artificiale che ha una sua volontà, e libere decisioni e puo provare emozioni come un umano, che trovo molto interessante (ed interessante anche la... continua a leggere » contrapposizione con il congegno Fine del mondo de"Il dottor stranamore", che proprio sull'assenza di una coscienza basava l'effetto deterrente garantito dal fatto che si attivasse in automatico); apprezzavo anche il lato tecnico, le musiche, gli effetti sonori, la ricostruzione degli ambienti, le inquadrature, sentivo che c'era tanto in questo film che non avevo ancora colto. Ho comprato quindi il dvd per poterlo guardare in condizioni e qualità piu accettabili e mi sono informato sul web riguardo alla trama. Molti film, dopo una seconda visione più consapevole, li ho apprezzati di piu (Apocalypse now ad esempio), quindi ero fiducioso. Dopo la seconda visione il mio giudizio è leggermente migliorato, soprattutto grazie alle delucidazioni sulla trama grazie a wikipedia, ma il problema grosso è proprio qui: se è necessario andarea leggere su wikipedia cose che nel film non vengono dette o sono difficile da capire (il monolite è in Africa all'inizio, poi sulla luna, poi su Giove, perchè? è sempre lo stesso monolite? Si muove? Tutto il finale poi è una roba incasinatissima, è impossibile da capire con la sola visione del film) per me ha dei grossi problemi. Salvo i primi 3 capitoli, posso passare sopra alla noia di alcune scene che se guardande con la giusta ottica possono essere interessanti, (un esempio è la scena che si svolge fuori dall'astronave, in cui uno dei due astronauti tenta di salvare l'altro: è una scena lenta e priva di audio, quindi abbastanza noiosa, ma è allo stesso tempo affascinante per il senso di ansia che trasmette quel silenzio, la piccolezza degli astronauti nel vuoto dello spazio) ma il quarto capitolo per me è da buttare: non viene spiegato niente e anche con la spiegazione di wikipedia rimango insoddisfatto. Un' altra cosa che non mi è piaciuta è l'inespressività ed anonimità del protagonista: quando il suo amico è in pericolo lui non mostra alcun segno di preoccupazione, pare che non gliene freghi, stessa cosa quando si rende conto dell'ostilità di Hal 9000, che invece, paradossalmente, riesce a trasmettermi più emozioni rispetto all'astronauta. Il voto rimane 7 (tra 7 e 8), il mio giudizio è migliore rispetto alla scorsa volta ma continuo a non considerarlo un capolavoro, ma un bel film con problemi di narrazione e con un pessimo finale.

aggiornamento dopo terza cvisione, al cinema:

il voto sale ad 8, perchè vedendolo piu volte ho iniziato a metabolizzare il finale, a coglierne il significato, e ho apprezzato ancora di piu cio che gia mi era piaciuto.