12 Recensioni su

Sons of Anarchy

/ 20088.0140 voti
serie tvSons of Anarchy
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Poesia e Maestra di Vita!!! / 24 Settembre 2021 in Sons of Anarchy

Una serie tv che ti entra nel cuore e nella testa perché é maestra di vita. L’ho iniziata per caso e mi ha fatto appassionare in modo indescrivibile sia alla trama ma soprattutto ai personaggi. Jax, Chibs, Tara, Bobby, Piney, Opie… per tutte le 7 stagioni ti entrano in casa e sembra di viverci insieme. Guardando questa serie ti sembrerá di indossare la toppa , ti sentirai parte nel Club come se anche tu possedessi una giacca di pelle ed una gigantografia della signora con la falce sulla schiena. Posso veramente definirla Poesia perché la caratterizzazione dei personaggi, il finale, i miliardi di significati simbolici delle scene o delle azioni, le musiche, i dialoghi, il club non sono altro che poetici. Indescrivibile é la parola giusta anzi consiglio di vedere tutte le riflessioni che Hall of Series ha fatto su tutti i significati della serie. Se non avete ancora dato una possibilitá a Sons, fatelo, non ve ne pentirete!!!!!

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Serie originale sulle bande motocicliste / 19 Maggio 2018 in Sons of Anarchy

Che dire, una serie che non mi sarei mai aspettato mi piacesse… ottima trama, ottimi attori, colpi di scena da mozzare il fiato, meglio di così non si poteva fare!

La telenovela dei Sons! / 21 Agosto 2017 in Sons of Anarchy

Ho iniziato la serie incuriosito da alcune recensioni sul web. La prima stagione mi ha incuriosito ulteriormente, cosi’ ho continuato, ma a partire dalla seconda ha iniziato ad annoiarmi e non solo. Ho trovato gli attori, in particolare Maggie Siff (Tara) e Charlie Hunnam (Jax) alquanto mono-espressivi e i dialoghi molto ripetitivi. La storia non era male, sinteticamente, la volontà di uscire dall’illegalità e riportare il club alle origini, fermando gli spargimenti di sangue che inevitabilmente si susseguono. Peccato che, essendo i SAMCRO un club motociclistico veramente “sfigato”, ogni accordo raggiunto con le altre gang e ogni promessa non vengano mantenuti e la spirale di sangue e morti tende ad aumentare. Questo fino a quando diventa palese che per fermare la violenza occorre tanta violenza, e se a tutto questo aggiungiamo rivalità interne e gelosie, ecco che tutto precipita.
Con l’andare avanti delle stagioni i personaggi migliorano e la storia si fa un po’ più intricata ed interessante, sicuramente le ultime due stagioni valgono la visione dell’intera serie, che probabilmente poteva essere più breve.
In definitiva, durante le stagioni intermedie, spesso ho pensato di chiudere e sono andato avanti solo per la curiosità di vedere come sarebbe finita.
Voto finale 6.5 che diventa 7 per una settima stagione abbastanza sconvolgente!

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La vera libertà richiede sacrificio e dolore / 4 Maggio 2017 in Sons of Anarchy

Un cult che non può mancare per gli appassionati di adrenalina, carica, tensione ma soprattutto che non può mancare per gli appassionati di poesia, arte e sublime. I Sons of Anarchy sono un gruppo di biker con varie sedi in Irlanda del Nord e in California, tra cui Charming, città fittizia, dove il club fu fondato e risiede SAMCRO (Sons of Anarchy Motorcycle Club REDWOOD ORIGINAL).
SOA non è però un semplice gruppo di biker, fa parte infatti del cosidetto onepercenter, ovvero di quell’ 1% di motociclisti che usa il proprio club per attività illegali e soprusi. SAMCRO (cosi come le altre sedi dei Sons) però non è nemmeno una normale associazione di individui, SAMCRO è legge, i membri di tale club sono infatti legati da regole rigide, codice d’onore, modelli di comportamento da seguire, pena l’esclusione del club o addirittura l’incontro con Mr.Mayhem, ovvero la morte per mano di altri membri della banda.
Ogni decisione presa dall’organizzazione deve essere presa ai voti, dove deve passare per maggioranza o per unanimità a seconda del peso di quest’ultima. SAMCRO è quindi democrazia, ma SAMCRO è soprattutto anarchia: vivere fuori dagli schemi, con i propri fratelli, liberi dal dominio della religione, della proprietà o del governo. O almeno questa era l’aspirazione del club al momento della fondazione per mano di John Teller, padre di Jax protagonista delle vicende. Con il passare degli anni SAMCRO infatti non è diventata nient’altro che una normale gang interessata al traffico d’armi, al giro della droga, al riciclaggio. Proprio per questo motivo nasce un conflitto interiore che porterà Jax a provare a cambiare le carte in regole, a reindirizzare il club verso la direzione di origine; soprattutto dopo aver trovato il manifesto dell’organizzazione scritto anni prima dal padre. Sentimenti, passioni, amore per il prossimo, ambizioni, libertà, volute e cercate da Jackson Nathaniel Teller entreranno quindi in netto contrasto con l’ipocrisia, la violenza, i soprusi delle bande con cui il club ha a che fare e del club stesso.
Vicende personali caratterizzate da toni tragici e drammatici si intrecciano con storie di violenza, di criminalità.
Corruzione, etica, libertà personale, l’importanza della stampa, politica, estremismo sono tutti temi trattati spesso durante lo show che ricco di influenze sheakspeariane si presenta come qualcosa di più di un semplice crime drama.
Charlie Hunnam, che interpreta Jax, è un continuo crescendo nel corso delle stagioni; dalle poco più che convincenti interpretazioni delle prime stagioni si afferma via via sempre di più come grande attore con il passare del tempo. Katey Sagal, Ron Perlman (meravigliosa interpretazione la sua, secondo me) Jimmy Smits, Tommy Flanagan, Mark Boone Junior, Theo Rossi, Ryan Hurst, Kim Coates assicurano alla recitazione dello show una grandissima dose di esperienza oltre che di meravigliosa bravura.
Una soundtrack azzeccatissima, varia e ricca di cover (molto spesso della stessa Katey Sagal) accompagna gli episodi di una vicenda entusiasmante, colma di sorprese e ricca di immagini impreziosite dalle ambientazioni californiane e dalle spettacolari Harley Davidson.

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Fantastico / 12 Aprile 2017 in Sons of Anarchy

Sons of anarchy è una serie di quelle che dopo che le hai finite ti lasciano un gran vuoto dentro. Inizialmente penseresti alla solita violenza fine a se stessa tipica americana. Invece dietro c’è anche il conflitto interiore dei personaggi che cambiano in base agli avvenimenti. Cast di livello e personaggi a cui ci si affeziona per forza di cose. Sento tanto parlare di serie come breaking bad o il trono di spade che magari avranno una regia migliore o dei migliori effetti ma questa storia è diretta e arriva dritta al cuore

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bello / 17 Maggio 2016 in Sons of Anarchy

bellissima serie tv….tranne la settima stagione

consigliato / 9 Gennaio 2016 in Sons of Anarchy

da vedere finale spettacolare

Adrenalina e Poesia / 5 Novembre 2015 in Sons of Anarchy

serie tv fantasticae stupenda. Ahimè (anzi ahivoi) poco nota. Top ten di sempre meritatissima. La serie narra le vicende della banda di motociclisti di Charming dei “Sons of Anarchy” l’amicizia, la lotta con la polizia e le bande rivali, tutte le problematiche per imporsi o mantenere il mercato d’armi nella California e buona parte d’America. Il contrasto interiore di John Teller che rivive in suo figlio Jax, il rapporto di Jax con mamma Gemma e patrigno Morrow, la vita nel club. È una, la grande e difficile domanda ricorrente , che muove l’intera serie :”salvare il club, se stessi o la famiglia ?!”.. l’esempio di quello che una serie tv dovrebbe essere: trama funzionale, sviluppo ottimo e finale superlativo e poetico. Voto totale 9/10 .Finale da 10/10 , con lode e bacio accademico 😉

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cavalli d’acciaio / 11 Agosto 2015 in Sons of Anarchy

Se incominciate a pensare che la vita ha senso se si basa su onore, violenza, traffico d’armi e Harley non siete dei pazzi fascistoidi ma avete incominciato ad ammirare il Chapter delle serie tv + intrigante.
Dalla California all’Irlanda, dalle gang alla mafia un tragitto a spirale che racconta di amicizia, amore e morte. Le solite cose, in fondo, ma in sella ad un cavallo d’acciaio è un’altra cosa.

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viva l’anarchia! / 20 Giugno 2015 in Sons of Anarchy

Una serie che è diventata un cult .
Avvincente, adrenalinica, commovente, sicuramente violenta ma molto ben recitata.
colonna sonora strepitosa.

Sons Of Anarchy, ovvero quando Shakespeare fondò un club di motociclisti / 9 Maggio 2015 in Sons of Anarchy

Negli ultimi anni, con il maggior ingresso di prepotenza delle serie televisive nel panorama dell’intrattenimento televisivo, ha preso piede facilmente il genere drammatico criminale. Quello che vede sistematicamente per protagonisti antieroi votati al crimine e dalla moralità dubbia. Oggi questo tipo di prodotto è indicato quasi universalmente col termine “crime-drama”, e in questo genere molti autori si sono cimentati per fornire un’opera d’intrattenimento dignitoso e dotata di una personalità propria.
E’ in quest’ottica che si inserisce questa serie ideata dall’americano Kurt Sutter. Sons Of Anarchy potrebbe superficialmente (ed erroneamente) suggerire una semplice serie basata sui bikers, un prodotto destinato solo agli amanti dei motori, delle due ruote, dei tatuaggi possenti e dei giubbotti di pelle consumata.
La verità però è che il prodotto ideato da Sutter è molto lontano dalla sua apparenza. I Sons Of Anarchy sono sì una banda di motociclisti, ma si tratta in realtà di una piccola parte di un gruppo più organizzato, complesso e stratificato, composto principalmente da individui dediti alle più innumerevoli attività illecite (che vanno dal traffico di armi allo spaccio di droga) e che si muovono in un universo fittizio (forse nemmeno tanto) dove l’ambiente urbano è tenuto in vita da numerose organizzazioni di questo tipo. Organizzazioni che rimangono vive grazie a patti e compromessi tra di loro. Accordi che riescono ad ottenere perfino dalle forze dell’ordine, spesso costrette ad assecondare le attività criminali per evitare esplosioni di violenza e conseguenti spargimenti di sangue per le strade.
Sutter fornisce personalità al suo lavoro raccontando lo spaccato di una comunità urbana fittizia (la cittadina di Charming in California) in una chiave di lettura particolarmente tragica. Giochi di potere, alleanze, rivalità, amori, bugie e tradimenti sono gli ingredienti che danno sapore a questo intricato minestrone. Ingredienti mostrati spesso senza filtri di sorta.
In Sons Of Anarchy vige, prepotente, la legge del domino. Azione e reazione in un ciclo infinito. Sembra che qualsiasi cosa, da una frase non detta a un semplice pugno, così come una bugia o peggio ancora un’assassinio, mettano in moto una serie di conseguenze, che si innescano a loro volta le une con le altre. E spesso con esiti imprevedibili.
Probabilmente però, uno degli aspetti più sentiti e trattati in Sons Of Anarchy e che spicca rispetto agli altri, è il continuo parallelismo tra i legami di sangue e quelli, se vogliamo definirli in qualche modo, “di lavoro”. Le bande assumono facilmente il termine esplicito di “famiglie”, ma il loro legame non è chiuso alla semplice attività comune, bensì assume un significato particolarmente puro e profondo per i suoi membri (che infatti amano trattarsi come fratelli tra di loro). Questo parallelismo, il prevalere di un certo legame piuttosto che di un altro, è appunto molto discusso, spesso risultando anche spietato e decisamente crudele con i numerosi personaggi.
Personaggi che vengono mossi in una tragedia che si può definire, senza difficoltà, dal sapore assolutamente shakespeariano. Shakespeare è infatti una grande passione di Sutter (è lui stesso ad averlo dichiarato pubblicamente) e ciò è visibile facilmente in SOA. Molti personaggi e situazioni sono un’affascinante reinterpretazione in chiave moderna e “on the road” delle opere dell’autore inglese. Proprio per questo non risulta strano che, ad esempio, il personaggio di Jax Teller (un bravo e gradualmente convincente Charlie Hunnam) trovi molte similitudini con il popolare Amleto dell’omonima opera teatrale.
A tutto questo si può aggiungere anche una bella e azzeccata colonna sonora. Una selezione di brani rock che comprende anche numerose cover. Un accompagnamento perfetto per un racconto intenso diviso in sette atti.

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spettacolare / 24 Dicembre 2014 in Sons of Anarchy

la serie che tutti i bikers non possono perdere… ma a parer mio anche i non! fantastica

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