Jackie Chan è Oscar 2017 alla carriera

Dopo più di 200 film (e tante ossa rotte), l'attore, produttore, stuntman, sceneggiatore e cantante di Hong Kong ha ricevuto un'importantissima onorificenza da parte dell'Academy Awards: attorniato da amici come Chris Tucker, Schwarzenegger e Stallone, ha promesso di saltare ancora da tante finestre.

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LA MINA VAGANTE JACKIE CHAN RICEVE L’OSCAR 2017 ALLA CARRIERA

Sabato 12 novembre, in occasione dell’ottava edizione dei Governors Awards, vera e propria anticamera agli Academy Awards durante la quale vengono assegnati i premi celebrativi non competitivi consegnati a discrezione dell’Academy, Jackie Chan è stato insignito dell’Oscar onorario alla carriera 2017: il lavoro de il più amato attore orientale vivente viene celebrato e ufficialmente riconosciuto grazie a una grande onorificenza che rende merito ad un artista che, ad oggi, ha realizzato più di 200 film.
Seduto in platea accanto all’amico Arnold Schwarzenegger, introdotto da Michelle Yeoh e da Tom Hanks, che lo ha paragonato ad un attore comico del calibro di Buster Keaton, definendolo Chan-tastic, Chan ha ricevuto il premio dalle mani del collega Chris Tucker, con cui, nel 1998, ha inaugurato la saga action RUSH HOUR (di cui, stando a IMDB, si rumoreggia a proposito di un quarto capitolo).
Nell’ambito di un breve ma divertente discorso di ringraziamento, durante il quale ha raccontato che i suoi genitori gli avevano raccomandato di puntare in alto, fino agli Oscar, ma lui gli aveva risposto, disilluso: “Io faccio film d’azione!”, l’attore di Hong Kong (“La città che mi rende orgoglioso di essere cinese”) ha rivelato che, 33 anni fa, arrivato a Hollywood, era stato ospite a casa di Sylvester Stallone (presente in platea e molto divertito) e, lì, aveva visto un Oscar: dopo averlo toccato, annusato e baciato, decise che ne voleva uno tutto suo. “Dopo più di 50 anni di carriera, centinaia di film girati e tante ossa rotte, finalmente, ce l’ho fatta”.
Ringraziando i fan sparsi per il mondo che lo seguono come amici, ha promesso al pubblico, la ragione per cui lavora, che continuerà a fare ancora tanti film, saltando da innumerevoli finestre, continuando a dare e a prendere pugni.

Insieme a Chan, durante la cerimonia dei Governors Awards sono stati premiati anche la montatrice Anne V. Coates (THE ELEPHANT MAN, 1980), il direttore casting Lynn Stalmaster (TOOTSIE, 1982) e il documentarista Frederick Wiseman (TITICUT FOLLIES, 1967).

JACKIE CHAN: UNA CARRIERA LUNGA OLTRE 50 ANNI

A 62 anni, Jackie Chan è tra i più prolifici attori del mercato non solo orientale: cinematograficamente nato e cresciuto come stuntman, frequentatore di set fin da quando era ancora un bambino (il suo primo film, DA XIAO HUANG TIAN, risale al 1962), nel corso di una lunga carriera che lo ha visto recitare, seppur fuggevolmente, insieme a Bruce Lee (DALLA CINA CON FURORE, 1972; I 3 DELL’OPERAZIONE DRAGO, 1973), il sorridentissimo Chan è stato anche atleta di arti marziali, doppiatore (la serie cinematografica di KUNG FU PANDA), produttore (PALLOTTOLE CINESI, 2000, per esempio), sceneggiatore (tra i suoi 15 lavori, segnaliamo IL VENTAGLIO BIANCO, 1980), cantante e protagonista di una serie tv animata (LE AVVENTURE DI JACKIE CHAN).
Nel 2015, in occasione della presentazione del kolossal LA BATTAGLIA DEGLI IMPERI – DRAGON BLADE, Chan è intervenuto al Far East Film Festival di Udine, dove ha ricevuto il premio come miglior attore orientale vivente.

[Nella foto: Jackie Chan, l’Oscar 2017 alla carriera e Sylvester Stallone © Variety.com]

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