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Zombi

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Zombi
Zombi

Tre uomini e una donna si barricano all'interno di un enorme centro commerciale, assediati da zombi pronti a divorare carne umana e l'intera società consumistica americana.
marcomaffei12 ha scritto questa trama

Titolo Originale: Dawn of the Dead
Attori principali: David Emge, Ken Foree, Scott H. Reiniger, Gaylen Ross, David Crawford, David Early, Richard France, Howard Smith, Daniel Dietrich, Fred Baker, James A. Baffico, Rod Stouffer, Jese Del Gre, Clayton McKinnon, John Rice, Ted Bank, Randy Kovitz, Patrick McCloskey, Joseph Pilato, Pasquale Buba, Tom Savini, Marty Schiff, Taso N. Stavrakis, Sharon Ceccatti, Mike Christopher, Clayton Hill, Christine Forrest, George A. Romero, John Amplas, Greg Besnak
Regia: George A. Romero
Sceneggiatura/Autore: George A. Romero
Colonna sonora: Agostino Marangolo, Massimo Morante, Fabio Pignatelli, Claudio Simonetti, Goblin, Dario Argento
Fotografia: Michael Gornick
Costumi: Josie Caruso
Produttore: Richard P. Rubinstein
Produzione: Italia, Usa, Giappone
Genere: Orientale, Azione, Drammatico, Horror
Durata: 127 minuti

L’alba dei morti viventi…è (finalmente) giunta… / 18 aprile 2014 in Zombi

Non un film sugli zombie, bensì un film di ZOMBIE.
In realtà è IL film di zombie, questa fatica di George Romero, che fa partire la storia direttamente con i morti viventi, senza mostrare l'antefatto che ha dato vita (ha dato vita, curioso modo di dire, considerando che sono ehm...leggermente morti) a questi esseri che si nutrono di carne viva.
Gli... continua a leggere » zombie, in questo film, hanno un ché di antropomorfico, essi infatti non sono altro che la rappresentazione della parte più selvaggia dell'umanità, incapace di controllare (o almeno quasi) e di controllarsi, dando libero sfogo ai propri "desideri" (in realtà è un po' sbagliato questo termine, visto che non hanno la facoltà di desiderare), o meglio, al proprio istinto che li porta in un centro commerciale, rappresentando la mentalità e la società consumistica. Questo film è, infatti, una critica feroce della società consumistica, nonostante all'epoca questa critica non venne colta al massimo, visto che la storia ti prende fin da subito ed a tratti è volutamente comica.
Le principali obiezioni che vengono rivolte a questo film, sono perlopiù di carattere tecnico, definito trash da taluni ed invecchiato male da altri.
Magari un po' lo è, verrebbe da pensare...
Ah già...oggigiorno i film sui zombie servono perlopiù a curare la stitichezza oppure a calmare i bimbominchia vogliosi. Come poter dire che questo è invecchiato male, se oggigiorno nella stragrande maggioranza dei casi c'è tutta sta' schifezza ?
Indubbiamente, bisogna saper cercare le opere che realmente valgono nel periodo contemporaneo, ma al contempo, si potrebbe benissimamente vedere film anche di un'altra epoca...perché non si può dire che questo non sia un cult d'altri tempi, assolutamente.
Detto questo, il consumismo non è l'unico tema che tratta, anzi, c'è quello dell'aborto (rappresentato dal personaggio di Francine) che deve decidere se abortire o meno.
Infatti, i personaggi non sono semplicemente tali, anche qui si può discutere un po' sul come sono stati scritturati ed interpretati (quindi l'ambito prettamente tecnico), ma non si può dire che non siano intrinsecamente rappresentativi di qualcosa. Anche il tema del razzismo, analogamente a "La notte dei morti viventi", è presente anche se in maniera piuttosto blanda con il personaggio di Peter.
Dapprima abbiamo una parte politica, con il governo e gli scienziati che sono in difficoltà e non sanno come reagire, finiscono quindi per attaccarsi l'un l'altro; poi invece il film si incentra sulle vicende di quattro personaggi che cercano di pensare a loro stessi e salvarsi la pelle, dopo diverse peripezie finiscono in un supermercato e qui ha inizio la parte più claustrofobica e paurosa, ma anche la più interessante e con molta più action che mozza il fiato.
Musiche dei Goblin e Argento come aiutante per il montaggio a parte, questo film non è horror nel senso di brivido, paura ed inquietudine come farebbe Dario Argento, ma più esplicito a livello visivo, rendendolo quindi nello stile che contemporaneamente adottava Fulci. Quindi, è assolutamente da vedere, specialmente per gli amanti del genere, un cult che poi, chiaramente, è entrato nella cultura popolare.
Come detto, manca un prologo od un antefatto alle vicende, la società è in difficoltà di fronte a questi esseri....ma in realtà è in difficoltà di fronte all'umanità stessa ed alle sue opere, che adesso rappresentano una minaccia che gli si ritorce contro. E' forse l'apocalisse ? Il vero tema cui Romero fa riferimento in questa sua opera, è proprio in generale quello dell'uomo e dell'umanità, nei suoi aspetti più criticabili; nei suoi aspetti più sbagliati e violenti, come dimostrano quei vandali che sfasciano il centro commerciale, essi non sono esseri che asfaltano il consumismo, è vero che usano la violenza per distruggere il centro commerciale, ma anche e soprattutto per rubare e quindi addirittura avallano quella mentalità consumistica.
Stupidi, violenti, razzisti e chi più ne ha più ne metta. Esistono altri aggettivi per definire la parte più selvaggia degli uomini ? Probabilmente sì, chi più ne ha più ne metta, resta solo da chiedersi se questi descrivono solo quei vandali (e quindi la parte negativa dell'uomo) o in generale tutti gli esseri umani.

Quando non ci sarà più posto all’inferno, i morti cammineranno sulla terra! / 4 giugno 2013 in Zombi

Se dovessi stilare una classifica o pseudo tale dei grandi horror che maggiormente hanno influito sul mio modo di intendere tale genere citerei, posizionandoli in posti d'eccezione, "L'Esorcista", "Shining", "Halloween" e "Dawn of the Dead" di George A. Romero. Sicuramente il film di Romero è una di quelle opere dal grande impatto visivo, angosciante,... continua a leggere » claustrofobico, estremamente teso ed apocalittico, probabilmente lo zombie movie più apocalittico di tutti, il più pessimista, il più politico. Il mondo è ormai alla mercè dei morti viventi, gli umani, da padroni incontrastati della terra, si sono tramutati nell' alimento principale di questa nuova, inarrestabile specie, gli umani sono cibo ormai. La gente cerca di sopravvivere come può, scappando dalle grandi città o radunandosi nei centri d'accoglienza, cacciatori e militari o chiunque abbia un'arma e sia in grado di sparare pensano ad abbattere quanti più zombi possibile, un Far West nel quale i militari hanno ormai il totale controllo attraverso la legge marziale. Un piccolo gruppo di fuggiaschi, due poliziotti e una coppia di fidanzati, Francine (incinta) e Stephen, grazie all'elicottero di quest'ultimo sorvolano il paese, fin quando non decidono di rintanarsi in un immenso centro commerciale abbandonato. E' all'interno di esso che si svolgerà il film, un gruppo di quattro persone che si ritrova a disposizione uno dei principali esempi del consumismo moderno, per loro quasi una gabbia ora, dalla quale non possono permettersi di uscire, una gabbia d'orata che difenderanno prima dai famelici zombi e in seguito dagli attacchi degli stessi umani/sciacalli, ennesima dimostrazione che il pericolo proviene anche e soprattutto dai nostri stessi simili. E' un'opera cruda, granguignolesca, che non risparmia nulla allo spettatore, Romero si lascia andare alle sue visioni più oscure e sanguinose, si lascia andare alla sua visione pessimistica e finale del mondo post 68, mostrandoci una realtà alternativa macabra e priva di qualsiasi punto di riferimento. La politica paralizzata, le forze dell'ordine nel più totale caos e gli umani ormai preda degli zombi, ma prima di tutto di loro stessi. Forse l'unico elemento positivo è la decisione di Francine, la donna del gruppo, la quale deciderà di non abortire, una piccola speranza lasciata all'umanità, anche se non ci è dato sapere quale sarà il suo epilogo. Quando i morti camminano signori, bisogna smettere di uccidere o si perde la guerra, una guerra per George A. Romero persa in partenza. Nel cast Ken Foree nel ruolo di Peter, punto fermo del gruppo, David Emge è Stephen, Scott H. Reiniger nel ruolo del poco affidabile Roger e Gaylen Ross, Francine. C'è anche l'uomo degli effetti speciali Tom Savini, qui in un ruolo secondario. Co-produce per l'Italia Dario Argento.

Semplicemente il migliore… / 30 aprile 2013 in Zombi

Romero firma con "L'alba dei morti viventi" il suo capolavoro... Consigliato agli amanti del genere e non...

Un Cult / 9 marzo 2013 in Zombi

La trama certamente latita non poco in molte sue parti. Difficile spiegarsi come all'improvviso i morti riprendano vita.
Certamente il 1978 non offriva di meglio dal punto di vista degli effetti gore e splatter ma il regista ha spesso saputo creare la giusta tensione anche grazie alla sapiente maestria di una colonna sonora che vanta i Goblin.

Un film... continua a leggere » che comunque rimane un cult e non può certamente mancare per chi come me ha la passione per le saghe ispirate ai morti viventi!

16 settembre 2012 in Zombi

A parte qualche goffaggine di troppo e una sceneggiatura con errori a volte pacchiani, resta un cult assoluto dell'orrore.