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Recensione su Zack & Miri - Amore a... primo sesso

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20 dicembre 2012

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Traduzione scandalosa del titolo originale, che conteneva la parola porno e quindi è stato prontamente censurato. Guai a dire porno. Si tratta dell’ultimo film di Kevin Smith, praticamente il più famoso prodotto del cinema indipendente americano, l’uomo a cui si deve Clerks, e ho detto tutto. Ma anche i personaggi di Jay e Silent Bob. Insomma, un simpaticissimo cazzone i cui film vanno visti comunque, e non si transige, anche se son brutti. Notare le meraviglie della distribuzione, qua è uscito adesso, è un film del 2008.
Zack è il tipo ciccione con la barba che c’è in u sacco di film demenziali americani, di cui non mi intendo molto. Miri è una abbastanza gnocca. I due personaggi sono amici dal liceo che convivono a Pittsburgh, e non hanno un soldo per le bollette. La loro idea per risolvere la situazione economica è fare un porno. Assoldano una raffazzonata troupe (con anche una pornostar vera con due bellissime tette) e cominciano a girarlo, nottetempo, nel caffé dove Zack lavora. OVVIAMENTE questa sarà la scintilla che farà scoppiare l’amore tra i due, i quali, manco a dirlo, si son sempre amati, ma erano troppo pudici per confessarselo. Il tutto sul sottofondo del classico linguaggio da film di Kevin Smith, dove è buona norma che nelle frasi ci siano più bad words che articoli. Storia romantica su sfondo volgar-pecoreccio. Gag scatologiche, merda in faccia al cameraman.
Oh, a me gli altri film demenziali americani non fanno ridere. Quelli di Silent Bob o abbastanza o sì. Qualcosa vorrà dire.

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