2005

The Weather Man - L'uomo delle previsioni

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The Weather Man - L'uomo delle previsioni
The Weather Man - L'uomo delle previsioni

La vita personale di David Spritz sta andando a rotoli: con sua moglie ha un rapporto profondamente conflittuale, si sente schiacciato dalla figura importante del padre e i suoi figli hanno difficoltà relazionali. Eppure, il suo programma televisivo dedicato al meteo ha un grande successo. E se dipendesse tutto dal vento?
Stefania ha scritto questa trama

Titolo Originale: The Weather Man
Attori principali: Nicolas CageMichael CaineHope DavisGemmenne de la PeñaNicholas HoultMichael Rispoli, Gil Bellows, Judith McConnell, Chris Marrs, Dina Facklis, J. Nicole Brooks, Sia Moody, Guy Van Swearingen, Alejandro Pina, Jennifer Bills, Peter Grosz, Joe Bianchi, Nick Kuehneman, Bruce Jarchow, Joanne Sylvestrak, Robyn Moler, John D. Milinac, Melanie Decelles Castro, Jason Wells, Scott Benjaminson, Ora Jones, Mike Bacarella, Jennifer Joan Taylor, Chuck Stubbings, Shanesia Davis, Dan Flannery, Sandy Whiteley, Antoine McKay, Eduardo N. Martinez, David Darlow, Will Zahrn, Poorna Jagannathan, Bryant Gumbel, Anne Marie Howard, Ed McMahon, Cristina Ferrare, Stephen Hilger, Ron McClary, Eric Ambriz, Leah Rose Orleans, Juhong Xue, Tom Skilling, Wolfgang Puck, Monica Weaver, John Francis Mountain
Regia: Gore Verbinski
Sceneggiatura/Autore: Steve Conrad
Colonna sonora: Hans Zimmer
Fotografia: Phedon Papamichael
Costumi: Penny Rose, Carolyn Dessert
Produttore: Todd Black, Jason Blumenthal, Steve Tisch, David Alper, William S. Beasley, Norman Golightly
Produzione: Germania, Usa
Genere: Drammatico, Commedia
Durata: 101 minuti

3 Novembre 2012 in The Weather Man - L'uomo delle previsioni

E’ un peccato perché a me i film di questo genere interessano e non poco.
Sarà che Nicolas Cage mi ha sempre trasmesso un po’ di apatia ma questo film non è riuscito ad afferrare la mia attenzione un po’ di anni fa.
Però voglio rivederlo.

Tristemente interessante / 8 Febbraio 2012 in The Weather Man - L'uomo delle previsioni

Io l’ho trovato un film molto interessante e che fa molto riflettere, probabilmente apparentemente risulta un film

molto triste con un finale altrettanto triste ma molto reale che a mio avviso andrebbe interpretato come uno sprono

piuttosto che come una considerazione reale sull’andamento dei fatti. Ma veniamo alle mie consuete impressioni:

Uno specchi di tante vite.

Questo film che può sembrare triste e può trasmettere tristezza o peggio ancora una sensazione di piatto emozionale (cosa per un film piuttosto “grave”) è a mio avviso, invece, un film per pensare… pensare molto su un determinato stile di vita e sulle sue ripercussioni.

Credo che la vita del protagonista descritta nel film sia in realtà, anche se magari in condizioni diverse, la vita di molte delle persone che vivono nella società moderna; certamente con qualche differenza di sfumatura ma con molte moltissime similitudini nel senso di fondo e sopratutto nel filo conduttore emozionale.

Nel film si racconta la vita di un uomo di “successo” televisivo, legato in questo caso alle previsioni meteo, di un matrimonio arrivato al termine e di un rapporto post separazione molto complicato, di due figli adolescenti che ne risentono in maniera molto visibile, di un rapporto con il classico padre di successo e con la classica situazione di vita dove la stessa viene gestita dalla strada che ti si presenta davanti invece che da quella che desideri, cuore e istinto ti avrebbero consigliato di ricercare, ancora una volta la paura e la poca forza di volontà impediscono ad un uomo di seguire quello che sente suo per lasciarsi trascinare dalla corrente degli eventi, mascherando la felicità con immagini di benessere che però a lungo andare affievoliscono e ti lasciano difronte alla cruda realtà dei fatti dei riflettori spenti, cosa mi rimane della mia vita? cosa centro io con la vita che sto vivendo? sono le due domande che anche solo l’espressione del protagonista durante tutto il film mi fanno venire in mente.

La popolarità dello show business in parallelo con la solitudine della realtà è molto forte nel corso di tutto il film, il risultato della scelta di mettere in secondo piano affetti e famiglia e al primo lavoro e successo o in ogni caso il dedicarsi a costruire un io che è quello che la gente vuol conoscere e non è però quello che tu avresti dentro porta inevitabilmente, prima o poi, a fare i conti con te stesso e solitamente il risultato non è positivo.

secondo me quello che comunica il film è che se non fai niente per cambiare.. la vita non cambierà… e in questo senso la trovo una cosa oltre che vera anche giusta…
non esiste speranza senza forza di volontà, e non è giusto dare speranze alle persone senza spronarle a crearsela quella speranza
In questo senso, duro, crudo, ma molto reale e lo trovo anche molto “educativo”..

Desolante è il fatto di accettare la vita come viene.. credo che lasciare questo senso di desolazione sia proprio il messaggio da cogliere
cioè quello di spingerti a “non accettare” ad ascoltarti dentro prima che sia tardi e a chiederti se quello che ti circonda è quello che tu vuoi per te oppure quello che tutto ciò che ti circonda di disegna addosso; questa è la chiave del film secondo me o almeno quella che ho ricevuto io.

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