L'albero

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L'albero

Tratto dal romanzo 'Padre nostro che sei nell'albero' di Judy Pascoe. Australia. La famiglia O'Neill vive serena in campagna. Un giorno, mentre la piccola Simone e il padre sono in viaggio sul loro furgone, il padre viene colto da un malore e, mentre il mezzo avanza fino ad arrestarsi davanti al fico che cresce nei pressi della loro casa, muore. Simone si convince che l'anima del padre è entrata nell'albero e che, così, l'uomo sia in grado di comunicare con lei. Perciò, quando le radici del fico iniziano a minacciare la stabilità della casa degli O'Neill, richiedendone l'abbattimento, Simone si oppone strenuamente al suo abbattimento.
Stefania ha scritto questa trama

Titolo Originale: The Tree
Attori principali: Charlotte GainsbourgMorgana DaviesMarton CsokasChristian ByersTom RussellGabriel Gotting, Aden Young, Penne Hackforth-Jones, Gillian Jones, Murray Shoring
Regia: Julie Bertuccelli
Sceneggiatura/Autore: Julie Bertuccelli, Elizabeth J. Mars
Colonna sonora: Grégoire Hetzel
Fotografia: Nigel Bluck
Produttore: Kent Smith, Alberto Fanni, Flaminio Zadra, Sue Taylor, Rosemary Blight, Yaël Fogiel, Laetitia Gonzalez, Paolo Colombo
Produzione: Francia, Australia, Germania, Italia
Genere: Drammatico
Durata: 100 minuti

9 Marzo 2013 in L'albero

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Charlotte Gainsbourg è sempre brava e in parte e anche i bambini, molti in questo film, fanno la loro parte, bene, Nella seconda metà il film però spinge l’acceleratore sul DRAMA e la cosa sembra esagerata. Inoltre, più che un film con una solida trama, sembra una carrellata di stupende ( bella fotografia) istantanee dell’Austrialia. Una sorta di The Boys Are Back al femminile.

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16 Dicembre 2012 in L'albero

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Non sapendone nulla, mi trovo tra le mani questo film così fottutamente australiano che quasi mi sono commosso. Una famiglia vive nella (riconoscibilissima e sterminata) campagna australiana, tra campi e bush. Il padre muore d’infarto, restano la moglie Dawn, che è quella mascellona della Gainsbourg, e i suoi tre o quattro figli. Non ricordo ma non importa, perché quella che conta è la piccina, Simone, che si convince che lo spirito del padre le parli tra i rami dell’enorme fico che affianca e sovrasta la loro casa. Spazi senza fine e natura a perdita d’occhio, case messe in piedi per miracolo, gli australiani son gente alla buona, ci mancavano solo i canguri (però si vede un wallabe) e sarebbe stato uno spottone magnifico. Dawn (è curioso come in quasi tutti i film aussie che vedo ci sia la protagonista che si chiama Dawn, è già il secondo o il terzo, al di là del significato del nome) dapprima cade nella depressione, lasciando perdere tutto. Poi cerca di rifarsi una vita, con l’idraulico del paese (magari il paese stava a 70 km da casa loro, poteva benissimo). L’unica a non rassegnarsi, e che a tutti i costi non vuole fare abbattere l’albero, anche quando sta diventando un pericolo per la casa, è appunto Simone, quella per cui il distacco dal ricordo paterno e l’accettazione del prosieguo della vita più è difficile. L’alberò alla fine cade per cause naturali e la casa è distrutta, a segnare il momento di ripartenza per tutta la famiglia. Il tutto con sensibilità e intimismo, osservando le reazioni umane alla perdita della persona amata.

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3 Settembre 2012 in L'albero

Il padre muore e lascia moglie e 4 bambini. Simone si convince che l’anima del padre è rimasta nell’albero vicino casa. Toccante il fatto che questa bambina non vuole accettare la scomparsa del padre. Toccante la piccola ma per il resto niente di che.

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