12 Settembre 2013

Superlativo. Tim Burton supera se stesso trasportando sul grande schermo la storia di questo efferato assassino, basata su un romanzo anonimo del 1850, a sua volta basato su un fatto di cronaca nera risalente al 1784.
Sweeney Todd. Il diabolico barbiere di Fleet Street è un film molto particolare, a metà tra l’horror gotico e il musical. La colonna sonora, autentico capolavoro, è un adattamenento di quella del celebre musical omonimo di Stephen Sondheim, innovata con le voci degli attori Johnny Depp (Sweeney), Helena Bonham Carter (la signora Lovett), Alan Rickman (giudice Turpin), Timothy Spall (Beadle Bamford) e il giovanissimo Ed Sanders (Toby). La direzione tecnica del doppiaggio (affidata a Massimiliano Alto) ha deciso di mantenere le canzoni in lingua originale, limitandosi ai sottotitoli in italiano, cosa che dà allo spettatore l’occasione di godere delle splendide voci della versione americana.
È curioso come tre attori del cast – la Bonham Carter, Alan Rickman e Timothy Spall – si siano trovati a girare sotto la regia di Tim Burton dopo aver già precedentemente lavorato insieme nella celebre trasposizione della saga di Harry Potter. Bravissimo anche Sacha Baron Cohen (già protagonista di Borat) nel ruolo di Adolfo Pirelli, il barbiere rivale di Todd.
Per la sesta volta, Depp e Burton dimostrano di essere una coppia formidabile, come già avevano fatto per film come Edward mani di forbice e La fabbrica di cioccolato.
A causa di un periodo di malattia della figlia di Depp, i tempi di ripresa si sono imprevedibilmente ristretti, costringendo Burton a tagliare via undici personaggi, tra cui Christopher Lee, le cui scene verranno forse integrate negli extra del DVD.

Una nota di merito va agli italiani Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo, i talentuosi coniugi vincitori del premio Oscar per la realizzazione delle scenografie.

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