16 Settembre 2014 in Sweeney Todd: Il diabolico barbiere di Fleet Street

L’ho trovato molto noioso, a differenza del libro che non mi è dispiaciuto

5 Agosto 2014 in Sweeney Todd: Il diabolico barbiere di Fleet Street

È l’unico film cantato che mi sia mai piaciuto. Certo, la coppia Burton/Depp generalmente è sufficiente per me affinché il film mi piaccia… però questo film/musical è davvero affascinante. Musiche, fotografia, scenografia… tutto fantastico.

12 Settembre 2013 in Sweeney Todd: Il diabolico barbiere di Fleet Street

Superlativo. Tim Burton supera se stesso trasportando sul grande schermo la storia di questo efferato assassino, basata su un romanzo anonimo del 1850, a sua volta basato su un fatto di cronaca nera risalente al 1784.
Sweeney Todd. Il diabolico barbiere di Fleet Street è un film molto particolare, a metà tra l’horror gotico e il musical. La colonna sonora, autentico capolavoro, è un adattamenento di quella del celebre musical omonimo di Stephen Sondheim, innovata con le voci degli attori Johnny Depp (Sweeney), Helena Bonham Carter (la signora Lovett), Alan Rickman (giudice Turpin), Timothy Spall (Beadle Bamford) e il giovanissimo Ed Sanders (Toby). La direzione tecnica del doppiaggio (affidata a Massimiliano Alto) ha deciso di mantenere le canzoni in lingua originale, limitandosi ai sottotitoli in italiano, cosa che dà allo spettatore l’occasione di godere delle splendide voci della versione americana.
È curioso come tre attori del cast – la Bonham Carter, Alan Rickman e Timothy Spall – si siano trovati a girare sotto la regia di Tim Burton dopo aver già precedentemente lavorato insieme nella celebre trasposizione della saga di Harry Potter. Bravissimo anche Sacha Baron Cohen (già protagonista di Borat) nel ruolo di Adolfo Pirelli, il barbiere rivale di Todd.
Per la sesta volta, Depp e Burton dimostrano di essere una coppia formidabile, come già avevano fatto per film come Edward mani di forbice e La fabbrica di cioccolato.
A causa di un periodo di malattia della figlia di Depp, i tempi di ripresa si sono imprevedibilmente ristretti, costringendo Burton a tagliare via undici personaggi, tra cui Christopher Lee, le cui scene verranno forse integrate negli extra del DVD.

Una nota di merito va agli italiani Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo, i talentuosi coniugi vincitori del premio Oscar per la realizzazione delle scenografie.

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2 Novembre 2012 in Sweeney Todd: Il diabolico barbiere di Fleet Street

Quando si parla di Tim Burton parto già con la convinzione che il suo prodotto sia un capolavoro.
Poi se lui mi aggiunge ad una storia che ho sempre trovato attraente, la meravigliosa Helena Carter, il grandissimo Johnny Depp e il superbo Alan Rickman non posso fare altro che rimanere estasiato fino agli ultimi minuti.
Ho amato in modo incondizionato ogni singola canzone che hanno reso il film più vivo ed interessante.

PS

Mi ha fatto un po’ impressione vedere Codaliscia, Piton e Bellatrix cantare.
Cioè davvero, ho quasi i brividi.

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8 Febbraio 2012 in Sweeney Todd: Il diabolico barbiere di Fleet Street

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Nella Londra dell’800 il barbiere Benjamin Barker viene ingiustamente incarcerato e deportato dall’abietto giudice Turpin, invaghitosi di sua moglie; dopo molti anni torna in patria, ma scopre che la moglie si è suicidata e la figlia Johanna è stata adottata dal terribile giudice, che la tiene rinchiusa per costringerla a sposarlo; desideroso solo di vendicarsi di chi gli ha rovinato la vita, con l’aiuto della vicina Mrs Lovett riapre la propria bottega con il nuovo nome di Sweeney Todd e comincia a mettere in atto il suo diabolico piano: tagliare le gole a sconosciuti clienti colpevoli di non meglio specificati peccati, in attesa che sotto la sua lama capitino i suoi nemici. Nessuno si accorgerà della scomparsa degli uccisi in quanto la coppia ha architettato un ingegnoso piano: in tempo di carestia di carne, i cadaveri serviranno per guarnire gli speciali pasticci di carne per cui Mrs Lovett diventa famosa a Londra dopo una vita di stenti.
Ma Sweeney non ha mai dimenticato la moglie e la figlia….

DECISAMENTE SPLENDIDO!!!! Già da adesso posso decretare che sicuramente SWEENEY TODD è uno dei migliori film dell’anno. Il regista Tim burton in un’intervista a CIAK la definisce “ una grande storia d’amore tragico”, e in effetti è una definizione abbastanza azzeccata per questo musical cupo e molto particolare.
Ispirato ad un romanzo di una autore anonimo (dietro cui probabimente si celano più rimaneggiamenti da parte di scrittori diversi) , a sua volta ispirato a fatti realmente accaduti nella Londra di metà settecento, il film è la versione cinematografica di un musical del 1979 diventato un cult del genere, che mescola atmosfere e personaggi tipici di altri film di Burton ( come IL MISTERO DI SLEEPY HOLLOW e LA SPOSA CADAVERE) con una nuova concezione, secondo me, del dolore e della vita. Mentre infatti negli altri film i personaggi partivano da una situazione di dolore arrivando man mano a una situazione di serenità ( quindi dal buio alla luce), il protagonista del film fa il percorso inverso, cioè parte da una situazione di felicità per precipitare nell’incubo, nel dolore e nella morte, dai quali non si rialzerà più, perdendo a un certo punto anche la speranza che l’aveva sostenuto bene o male, fino a quel momento. Da vittima innocente diventa aguzzino di altri innocenti, eppure non possiamo non cogliere quel filo di umanità che lo caratterizza così bene da farci “sentire” il suo dolore e il suo tormento, il suo legame non recidibile con un passato felice , persino i sui sentimenti fedeli verso le uniche due persone amate ( che non muoiono fino alla fine) e il lento, inesorabile oblio del presente e del futuro, senza lieto fine.
Attorno a lui una Londra dickensiana grigia, sporca e buia, insomma lo sfondo adatto per compiere terribile nefandezze senza essere scoperti ( e non solo quelle di Todd e di Mrs Lovett: pensate ai crimini del giudice Turpin e alle sue inique sentenze- tra le altre cose fa impiccare un bambino di otto anni- , al racconto che Toby fa della vita in orfanotrofio, ai ricatti di Pirelli), un mondo dove chi vi rimane è destinato ad essere contaminato, a diventare o vittima o carnefice…ed è in quest’ottica che troviamo il personaggio complementare a Todd, la sua amica Mrs Lovett, una poveraccia umanamente povera , una strega triste che forse non era nata per diventare tale ( come il protagonista del resto) e che si attacca disperatamente e quello che le capita sottomano, sognando a volte in modo comico ( basti pensare alla sequenza dove immagina di andare al mare) una vita diversa, normale, rispettabile, senza rendersi conto che indietro non si torna…
In tutto questo contesto appare scipita e un poco incolore la storia tra i due giovani innamorati, che evidentemente servivano solo per contrastare la diabolica coppia Todd-Lovett, del resto il film poggia molto sulle due ottime interpretazioni di Johnny Depp ( ma ditemi vi prego: che deve fare ‘sto poveraccio per ricevere un Oscar???Possibile che non ne abbia ancora vinto uno?????)- fantastico, non dico nulla, andatelo a vedere!!!- nei panni del protagonista, e di Helena Bonham Carter- per lei vale lo stesso del collega- nei panni di Mrs Lovett. Indimenticabili i loro numeri musicali.
SWEENEY TODD ha fatto guadagnare ai nostri Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo uno strameritato Oscar per la migliore scenografia, anche se avrebbe meritato molto di più, anche come nomination: solo tre , ( scenografia, miglior attore protagonista e costumi), snobbando completamente le altre categorie come miglior regista, sceneggiatura , attrice e soprattutto colonna sonora e canzoni…no comment. Del resto spesso i migliori sono proprio quelli che rimangono fuori.

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Depp/Burton non deludono mai / 19 Dicembre 2011 in Sweeney Todd: Il diabolico barbiere di Fleet Street

Come non amare questo film?
come non sperare in una vendetta per Sweeney?
Trovo questo film un capolavoro. Unico e inimitabile, ambientazioni perfette, tetre al punto giusto. Interpretazione magistrale di Depp, che da prova di essere un camaleonte ed anche un bravo cantante.

18 Dicembre 2011 in Sweeney Todd: Il diabolico barbiere di Fleet Street

Da un film di Burton mi sarei aspettata qualcosa in più. Forse con meno musica avrebbe reso meglio. Resta comunque discreto, anche grazie all’interpretazione di Depp e della Bonham Carter, come sempre ottima.

27 Agosto 2011 in Sweeney Todd: Il diabolico barbiere di Fleet Street

La prima visione di questo film mi aveva davvero entusiasmata, un pò perchè non conoscevo il musical, un pò perchè una produzione di Burton ed un pò perchè i personaggi erano davvero affascinanti.
La storia in sè mi è piaciuta particolarmente ma come detto da altri le canzoni erano troppo frequenti e forse rifatto in versione unicamente di film avrebbe reso meglio.
Benjamin Barker è un barbiere, che durante i primi anni di vita della sua bambina viene allontanata da quest’ultima e dalla propria moglie, per la smania del giudice Turpin di avere per sè Lucy (La moglie di Barker).
Resta distante dalla sua città per molto tempo ed al ritorno si fa riconoscere con il nome Sweeney Todd .
Ritrovata la via della propria casa, incontra Mrs Lovett, una donna che ha aperto un negozio di pasticci di carne (fate attenzione al suo lavoro, è davvero divertente) sotto al vecchio locale dove Barker operava come barbiere.
La donna gli svela la realtà sulla vita di sua moglie e della figlia, presa sotto il tutorato del Giudice.
L’eliminazione di elementi di un passato riluttante, vanno ad alimentare un progetto, una vera e propria catena che terrà impegnata Mrs Lovett ma condurrà nel negozio di Todd molti soggetti, alcuni dei quali purtroppo non riuscirà ad identificare.
Le musiche dall’atmosfera enigmatica e spaventosa, i costumi ed il carattere dei personaggi riescono a dare buona luce al film.

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14 Maggio 2011 in Sweeney Todd: Il diabolico barbiere di Fleet Street

Irrisolto.
Ora: non conosco il musical originale, ma sicuramente questo prodotto burtoniano è stato, per me, una delusione, un sonoro tonfo.
Premesse sgargianti (nonostante la cupezza della storia): Londra vittoriana, sangue, vendetta, pazzia, lussuria, amore, follia, Belle dame sans merci.
E poi?
Basta.
Neanche le scenografie di Dante Ferretti mi hanno risollevato l’animo.

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