Recensione su Ti ricordi di Dolly Bell?

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22 giugno 2014

Oggetto del secondo appuntamento della rassegna “Sotto le stelle del Cinema” a Bologna, in Piazza Maggiore, “Ti ricordi di Dolly Bell?” è l’opera prima del regista jugoslavo Emir Kusturica, con la quale vinse il Leone d’oro alla 38ª edizione della Mostra del cinema di Venezia nel 1981. Sebbene fosse previsto un suo intervento prima dell’inizio del film, il regista non è venuto a causa di problemi sul set del suo ultimo progetto, e questo è stato davvero un peccato, perchè sarebbe stato utile ed interessante avere una contestualizzazione del periodo in cui è ambientata la vicenda, gli anni Sessanta in una Jugoslavia che cominciava ad affacciarsi all’Occidente, divisa tra vecchie e nuove generazioni, tra ideali di marxismo e l’ipnosi, ingenuamente vista da Dino, il giovane protagonista, come la soluzione migliore per riformare la società.
Kustorica rappresenta fedelmente le condizioni di vita del suo popolo, per la prima volta nelle sale, nel ’62, il seno nudo di una spogliarellista (la Dolly Bell del titolo, dal documentario Europa di notte di Blasetti) fa sognare il pubblico jugoslavo, e imperversa il rock and roll italiano, simboleggiato da 24000 baci di Celentano. Ho molto apprezzato il realismo del regista, che non diventa mai spietato e fine a se stesso, sebbene si parli di gente che vive in condizioni estremamente disagiate, e che sia riuscito ad inserire momenti davvero divertenti che hanno strappato un sorriso alle centinaia di persone presenti in piazza. Da vedere!

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