2005

Romanzo Criminale

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Romanzo Criminale
Romanzo Criminale

Nella Roma dei tardi anni Sessanta prende forma quella che negli anni a venire sarà conosciuta come la banda della Magliana, formata da quattro giovanissimi delinquenti: il Freddo, il Libano, il Dandi e il Grana. Nel ventennio successivo tesseranno una estesa rete di interessi, crimini e ingerenze in tutti gli strati sociali, politici e finanziari d'Italia legandosi a Cosa Nostra, Camorra e 'Ndrangheta, agli ambienti della massoneria finanziaria, della politica, dei servizi segreti. Ispirato a fatti realmente accaduti e narrati nell'omonimo romanzo di Giancarlo De Cataldo.
scimmiadigiada ha scritto questa trama

Titolo Originale: Romanzo criminale
Attori principali: Kim Rossi StuartPierfrancesco FavinoClaudio SantamariaStefano AccorsiRiccardo ScamarcioJasmine Trinca, Anna Mouglalis, Roberto Brunetti, Antonello Fassari, Stefano Fresi, Elio Germano, Francesco Venditti, Giorgio Careccia, Daniele Miglio, Andrea Ricciardi, Leslie Csuth, Toni Bertorelli, Roberto Infascelli, Donato Placido, Massimo Popolizio, Bruno Conti, Gigi Angelillo, Giorgio Sgobbi, Gianmarco Tognazzi, Franco Interlenghi, Michele Placido, Eleonora Danco, Claudio Amato, Brenno Placido, Nicolò Malfatti, Marco Bauccio, Virginia Raffaele
Regia: Michele Placido
Sceneggiatura/Autore: Giancarlo De Cataldo , Sandro Petraglia, Stefano Rulli, Michele Placido
Produzione: Gran Bretagna, Italia, Francia
Durata: 152 minuti

5 Settembre 2014 in Romanzo Criminale

13 Dicembre 2013 in Romanzo Criminale

Una produzione italiana con un cast d’eccellenza. Si distinguono regia, montaggio e fotografia che rendono la narrazione avvincente, ammiccante nei temi politici e il ritmo sostenuto. Spiccano Favino e Santamaria più di Rossi Stuart.

26 Agosto 2012 in Romanzo Criminale

La recitazione di KimRossi e Favino tiene in piedi metà del cinema italiano, facciamocene una ragione.

(Er Teribbile maestro di vita)
(Ah, c’è anche l’inutile Accorsi)

8 Febbraio 2012 in Romanzo Criminale

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Nella Roma degli anni ’70 tre teppisti di borgata, il Freddo, Dandi e il Libanese si accordano con altri delinquenti cercando di formare una banda che in teoria, secondo i sogni del Libanese che ne è il capo, dovrebbe “conquistare” Roma. Nasce così una spietata organizzazione, le cui vicende si intrecciano con la storia d’Italia nell’arco di una ventina d’anni circa. Alla storia criminale si intrecciano anche le storie personali dei personaggi…

Tratto dal romanzo ( 2002) di Giancarlo de Cataldo, il film si ispira agli avvenimenti che videro protagonisti nella realtà i componenti della cosiddetta “banda della Magliana”.E’ un film splendido, dove il regista narra, senza dare giudizi di alcun tipo, una storia di amicizia, violenza, ascesa e caduta di un gruppo di piccoli delinquenti travolti dalla loro stessa ambizione, che si fa cosi grande da coinvolgerli in giochi più grandi di loro, dei quali rimarranno vittime dopo un breve periodo di”splendore”.I personaggi sono caratterizzati in modo sottile e approfondito che evita di farne macchiette; nei loro ruoli gli attori forniscono prove indimenticabili, anche i personaggi secondari: mi ha stupito per esempio trovare in un ruolo drammatico Roberto Brunetti, finora conosciuto come “Er Patata” dei film comici di Pieraccioni e altri, ed è davvero molto bravo.Merito probabilmente anche di un regista che sa usare gli attori. Come dimenticare il Dandi di Claudio Santamaria, l’elegante e superficiale del gruppo, impetuoso, spietato, ambizioso più degli altri?O il Freddo di Kim Rossi Stuart, impenetrabile col suo sguardo di ghiaccio, ma di cui capiamo i sentimenti al volo?O il capo, il Libanese interpretato da Pierfrancesco Favino con una durezza granitica? O, per parlare delle donne, come ignorare la prostituta Patrizia, compagna di Dandi, donna bellissima e sensuale ma estremamente tormentata?
Un’ottima sceneggiatura che fonde la narrazione letteraria e la ricostruzione cronachistica di venticinque anni di storia italiana ( in questi casi sono stati usati filmati veri dell’epoca, i funerali delle vittime delle stragi di via Fani e di Bologna, il ritrovamento del corpo di Aldo Moro, la vittoria dell’Italia ai mondiali dell’82) supporta abilmente il tutto.
Che dire? Dedicato a quelli, soprattutto americani ( come un noto regista l’anno scorso al Festival di Venezia), che dicono che il cinema italiano è morto. Informatevi prima di parlare!!!!
Nel 2006 il film ha vinto ben otto David di Donatello:miglior sceneggiatura, miglior attore non protagonista (a Pierfrancesco Favino), miglior direttore della fotografia, miglior scenografo, migliore costumista, miglior montatore, migliori effetti speciali visivi, Premio David Giovani.

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24 Febbraio 2011 in Romanzo Criminale

Il buon cinema italiano ha un tempo di gestazione spaventosamente lungo, ma ogni tanto ti partorisce il capolavoro: tutti gli attori in contemporaneo stato di grazia, sceneggiatura romanzata quel tanto che basta per evitare che il film sembrasse un documentario ma non tanto da stravolgere la realtà dei fatti, colonna sonora molto curata, coraggiosamente lungo quel che serve per la coerenza narrativa, accattivante al punto giusto per catturare l’attenzione di chi non si sarebbe mai sognato di guardarsi un film sulla banda della Magliana, insomma un gioiellino….solo un appunto: la stimata professionista che si accompagna al Dandi non solo è doppiata (e già questo conferisce irrealtà ad un personaggio quando è l’unico con la voce impostata e sovraimpressa tra voci registrate “sul campo”), ma è doppiata malissimo! Intendiamoci, la doppiatrice è bravissima in genere, ma è credibile quella voce impostata da personaggio di “Beautiful” tra criminali che parlano romanesco?

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