Solo Dio perdona

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Solo Dio perdona

Julian e Billy sono due fratelli e vivono a Bangkok, spacciando stupefacenti e gestendo una palestra di boxe thailandese. Una notte, il violento Billy stupra ed uccide una prostituta sedicenne. Istigato da un influente ex poliziotto, il padre della ragazza lo uccide brutalmente. La madre dei due fratelli si precipita a Bangkok e, dopo aver reclamato il corpo del figlio ucciso, chiede a Julian di mettere in atto la propria vendetta.
Stefania ha scritto questa trama

Titolo Originale: Only God Forgives
Attori principali: Ryan GoslingKristin Scott ThomasVithaya PansringarmGordon BrownRhatha PhongamTom Burke, Byron Gibson, Sahajak Boonthanakit, Charlie Ruedpokanon, Wannisa Peungpa, Narucha Chaimareung
Regia: Nicolas Winding Refn
Sceneggiatura/Autore: Nicolas Winding Refn
Colonna sonora: Cliff Martinez
Fotografia: Larry Smith
Costumi: Wasitchaya 'Nampeung' Mochanakul
Produttore: Vincent Maraval, Lene Børglum, Sidonie Dumas
Produzione: Francia, Danimarca, Svezia, Tailandia, Usa
Genere: Drammatico
Durata: 90 minuti

Mah… / 19 Febbraio 2016 in Solo Dio perdona

Realizzato in modo ineccepibile per quanto concerne il comparto tecnico, Solo Dio Perdona risulta però essere una grossa delusione. Uno svolgimento lento, intricato, infarcito di elementi spesso e volentieri incomprensibili rovinano il tutto. Peccato davvero, perché Drive, il lavoro precedente di Refn con Gosling, era veramente ben fatto e coinvolgente.
Questo film sinceramente non lo è proprio. Bella realizzazione, ma da sé non basta.

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Che delusione ! / 17 Novembre 2014 in Solo Dio perdona

Dopo aver visto driver mi aspettavo un bel film invece … non mi convince niente !

3 Maggio 2014 in Solo Dio perdona

E’ più un 8 tendente al 9 il mio, comunque…
Sembra di stare dentro un’insegna luminosa, ma il gioco di luci colorate che contrastano tra loro (tipo il blu e il rosso) crea effetti interessanti e di conseguenza l’atmosfera ha un nonsoché di surreale, che riesce a metterti ansia. Di sicuro uno spettacolo per gli occhi e anche la storia in sè, il suo svolgimento riesce a catturare l’attenzione.

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Stile, vendetta, redenzione / 11 Aprile 2014 in Solo Dio perdona

Seconda pellicola consecutiva dell’accoppiata Refn-Gosling. Dopo il grande successo ottenuto con Drive, Refn cambia quasi totalmente marcia e genera un’elaborata storia di vendetta principalmente votata alla cura estetica.
Tralasciando i commenti detti e ridetti sulla regia maniacale, sui piani sequenza, sulla scelta cromatica tendente al rosso (che non è una vera e propria novità, visto che l’autore ne aveva fatto abbondante uso già in altri lavori come Pusher II o Valhalla Rising), una piccola analisi la merita a mio avviso la storia.
Premessa: dai suoi film si capisce che Refn ama molto il tema della redenzione. Le sue pellicole narrano tutte, chi più chi meno, di parabole di criminali che chiedono una specie di seconda chance o meglio ancora, che arrivano a costruirsela con le loro mani. Tutti i suoi personaggi, a modo loro sembrano gridare “Io voglio essere perdonato per tutto il male che ho fatto”.
Solo Dio Perdona si distanzia molto dalla filmografia complessiva del regista danese. Qui la redenzione è pressoché assente. Il protagonista non è un eroe (non è una novità) ma stavolta non è nemmeno un antieroe. Non prende in mano la situazione (non vuole farlo fondamentalmente). Egli non ha il desiderio della risoluzione della vicenda avendo dalla sua parte l’ultima parola, perché in fondo sa che non la merita. Ma è costretto a farlo, perché non fare nulla sarebbe peggio. E’ obbligato ad innescare moti che lo porteranno ad uno stato di angoscia e sofferenza. Il volto perennemente malinconico di Gosling, in questo caso, si presta perfettamente ad una figura triste quanto impotente. Al suo fianco, una brava Kristin Scott Thomas nel ruolo della madre autoritaria, carica di rancore e mentalmente poco stabile, rendono la pellicola di Refn un qualcosa di simile ad una tragedia shakespeariana.
Solo Dio Perdona è quindi più di un titolo. E’ la triste morale secondo cui una forza superiore è l’unica cosa davvero in grado di rispondere a quel grido disperato dei personaggi del regista danese.

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Bene ma non benissimo / 6 Ottobre 2013 in Solo Dio perdona

Lo trovo un film piacevole e ottimamente curato, ma che lascia molti punti in sospeso. Risalta in maniera impressionante l’estetica della violenza, di una bellezza effimera ed allo stesso tempo cupa e volgare, ossimori che affascinano lo spettatore e lo immergono in un mondo affascinante tanto quanto macabro, ma la storia regge poco, i personaggi potevano essere acquarellati meglio, così come la tematica della vendetta (che io, tra parentesi, adoro, e che secondo me ben sviluppata avrebbe potuto fare del film un capolavoro quasi ai livelli di Oldboy data la comune attenzione alla fotografia).
Infine Gosling mi piace un sacco, ma non riesco a capire se è tenebrosamente enigmatico o semplicemente monoespressivo.

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