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Recensione su Non aprite quella porta 3D

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Orrendo / 8 aprile 2017 in Non aprite quella porta 3D

Un altro remake di The Texas Chainsaw Massacre? Mi doveva essere sfuggito! Ah no, è la versione della Lionsgate pensata apposta per il fantastico e meraviglioso cinema 3D, un reboot/sequel semplicemente ridicolo, che cerca quasi di invertire le parti. Sì, perché si riparte dalla fine del film originale, con un branco di bifolchi che fanno saltare per aria la casa dei Sawyer, sterminandoli tutti. Leatherface ovviamente si è salvato, e, quando la giovane Heather (Alexandra D’Addario) eredita la casa, in quanto, come vedrete, erede vera e propria, lui è lì, sempre pronto a macellare gente a partire dai suoi amici, ma, come anticipato, questa volta il vero cattivo è, o almeno viene proposto, praticamente un altro, ovvero la comunità locale. Una trashata pazzesca fatta per guadagnare sulla fama del film mitico degli anni ’70 (che sapeva davvero come far paura, altro che qui con un po’ di gore e splatter e i vari “jumpscares” se così li vogliamo chiamare). Recitazione pessima, attori discutibili(D’Addario, e la Raymonde in primis), l’unico volto noto in pratica mi sembra Scott Eastwood, figlio del grande Clint. Una schifezza. Dura poco se non altro.

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