Miss Violence

/ 20137.2145 voti
Miss Violence

Cosa ha spinto la piccola Angeliki a gettarsi dal balcone di casa proprio il giorno del suo undicesimo compleanno? L'enigmatico sorriso stampato sul suo volto ormai inerte è un particolare inquietante e, mentre la polizia indaga, la famiglia della bambina tenta di convincersi che si sia trattato di un incidente.
Stefania ha scritto questa trama

Titolo Originale: Miss Violence
Attori principali: Themis PanouThemis PanouReni PittakiReni PittakiEleni RoussinouEleni RoussinouSissy ToumasiSissy ToumasimaschioKostas AntalopoulosConstantinos Athanasiades, Chloe Bolota, Martha Bouziouri, Rafika Chawishe, Kalliopi Zontanou, Maria Skoula

Regia: Alexandros AvranasAlexandros Avranas
Sceneggiatura/Autore: Alexandros Avranas, Kostas Peroulis
Fotografia: Olympia Mytilinaiou
Costumi: Despina Chimona
Produttore: Alexandros Avranas, Vasilis Chrysanthopoulos
Produzione: Grecia
Genere: Drammatico
Durata: 99 minuti

Dove vedere in streaming Miss Violence

Un viaggio all’inferno / 13 Luglio 2020 in Miss Violence

Alla fine della visione ho definito questo film un viaggio all’inferno. L’inizio con la tragedia,l’apparente famiglia che vive nella normalità, per poi ritrovarsi davanti alla realtà disturbante in cui versano i personaggi. La scena iniziale in cui festeggiano il compleanno della bambina con quella musica sottofondo è angosciante.

Nerissimo / 5 Marzo 2016 in Miss Violence

Il noir è un genere frainteso. Non è sinonimo di sparatorie e ambientazioni lugubri. Il noir è il lato oscuro insito in ogni angolo, in ogni personaggio. Miss Violence è un film nerissimo. Non solo il carnefice, anche le vittime hanno un loro lato oscuro, violento, colpevole.
Come i classici del genere il film inizia con un evento destabilizzante per poi proseguire senza risparmiare nessuno, nemmeno lo spettatore a cui viene negata l’empatia con i personaggi. Una scelta ardita per un film controverso, per me riuscitissimo.

Leggi tutto

Una mazzata al rallentatore / 15 Marzo 2015 in Miss Violence

Tutto inizia con un suicidio il giorno del proprio undicesimo compleanno.Una ragazzina normale all’ apparenza.Non si capisce perché lo abbia fatto.Il lutto viene superato si continua la vita di tutti i giorni.E ci ritroviamo la pulce nell’orecchio,la famiglia in questione è strana,inquietante,non si capisce chi è figlio di chi,sappiamo che c’è qualcosa che non va ma non capiamo bene cosa.Ci vuole più di un’ora per capire.Lo straniamento svanisce di colpo.Il motivo del gesto della ragazzina all’inizio ci arriva all’improvviso,con la forza di un’incidente con un’incidente stradale.Pam!Un’incudine in testa
Si finisce con l’agghiacciante consapevolezza che la ragazzina all’inizio,probabilmente,ha fatto la scelta migliore.

Leggi tutto

26 Gennaio 2015 in Miss Violence

La crisi economica della Grecia si riverbera in questo filmetto che vorrebbe ispirarsi alla scuola di Haneke ma che non arriva nemmeno a sfiorare i livelli del regista austriaco.
L’intensità e la drammaticità che si nascondono sotto la storia di Amour o il riferimento alla brutalità storica messa in luce in Il Nastro bianco rimangono scolpite in chi guarda ma in questo Miss Violence la violenza psicologica non trova alcuna dimensione, nè catartica nè esplicativa.
Miss violence è solo una pellicola intricata, eccessivamente lenta, nichilista e perversa nel modo in cui sottolinea la capacità vessatoria del suo protagonista maschile. La confusione di ruoli volutamente generata non aiuta di certo la visione e se vuole, nelle intenzioni del regista, costituire uno dei cardini della trama, in realtà sbaglia in pieno il bersaglio.
La domanda rimane una sola: perchè? che senso ha tutto questo? e nessuna risposta giunge in maniera convincente. E allora che farsene di un film così?

Leggi tutto

Tecnicamente magistrale / 1 Agosto 2014 in Miss Violence

Tematica complessa. Personaggi la cui mancanza di dignità inorridisce e infastdisce.
Tecnicamente magistrale. Da sottolineare una lunga scena di 10 minuti girata con un unico piano sequenza (quella della visita degli assistenti sociali)
Non c’è mai empatia tra lo spettatore e i personaggi. Non c’è spazio per il riscatto e la stessa rabbia è solo repressa mai esplicità.

Leggi tutto