Recensione su Man of Tai Chi

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5 Agosto 2014

Che Keanu Reeves coltivi una gran passione per le arti marziali non è un segreto. Basta buttare un occhio alla sua recente filmografia per scoprire che l’ingresso in Matrix ha segnato una svolta nell’attore e questo film lo dimostra.
Sicuramente migliore della superproduzione hollywoodiana 47 Ronin, pur con una trama semplice, mescola elementi di genere orientale a sequenze più punk, strizzando l’occhio al grande fratello senza perdere di vista il centro del tao di Reeves: le arti marziali.
Qualche scena (e qualche personaggio) riprende lo stile Wachowski e Chen Lin-Hu si presta bene ad indossare i panni di erede di Jackie Chan e Jet Li.
Nel complesso è un film che forse non brilla per originalità ma che non farà storcere il naso…specialmente a chi desideri vedere un pò di combattimenti acrobatici.

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