Recensione su Il disprezzo

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25 gennaio 2013

Ho deciso che è arrivato il momento di colmare certe lacune, a cominciare dalla nouvelle vague. Dunque, partendo con Jean-Luc Godard, ho visto -questo il titolo italiano- “Il disprezzo”, tratto da un libro di Moravia.
I protagonisti sono Brigitte Bardot e Michel Piccoli, ma anche un anziano Fritz Lang nel ruolo di se stesso.
E’ la storia di un marito e di una moglie, lui sceneggiatore e lei conturbante e volubile ex dattilografa e di un cinema che vuole stravolgere antiche storie ( in questo caso l’Odissea) per ricavare i maggiori introiti possibili.
La miglior parte di tutto ciò è la sceneggiatura, farcita di lunghissimi dialoghi che esplorano la crisi della coppia ma anche del cinema, parlando e parlando, e mostrando certi scenari e certe immagini davvero belli. Brigitte Bardot è di una bellezza accecante, Michel Piccoli recita i dialoghi più belli, insieme a Lang.
Da vedere nella versione originale, poichè so che Carlo Ponti tagliuzzò senza pietà l’intero film. Inutile dire poi che il francese si sposa a pennello con la storia e l’atmosfera presente.

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