Il profumo della signora in nero

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Il profumo della signora in nero

Roma. Silvia si guadagna da vivere lavorando in un laboratorio di chimica. Il suo impiego le porta via molto tempo, tanto che il suo fidanzato, Roberto, si lamenta che lei lo trascura. La donna, inoltre, è perseguitata dai ricordi del suo passato, in particolare da quelli relativi alla sua infanzia, fino a rimanerne ossessionata.
schizoidman ha scritto questa trama

Titolo Originale: Il profumo della signora in nero
Attori principali: Mimsy FarmerMaurizio BonugliaMario ScacciaJho JhenkinsNiké ArrighiLara Wendel, Aleka Paizi, Renata Zamengo, Ugo Carboni, Roberta Cadringher, Gabriele Bentivoglio, Luigi Antonio Guerra, Carla Mancini, Donna Jordan, Orazio Orlando
Regia: Francesco Barilli
Sceneggiatura/Autore: Francesco Barilli, Massimo D'Avak
Colonna sonora: Nicola Piovani
Produttore: Giovanni Bertolucci, Aldo U. Passalacqua
Produzione: Italia
Genere: Thriller, Horror
Durata: 101 minuti

Caposaldo / 18 Giugno 2015 in Il profumo della signora in nero

Pietra miliare, ma ahimè misconosciuto del gotico italiano nel periodo di fulgore del genere, che sfortunatamente non ha goduto della fama che avrebbe meritato. Stessa cosa si può dire del suo autore, anche se sono statici molti in seguito ad averne tratto ispirazione. Debitore di Polanski, segue comunque un percorso proprio costruendo un ri atto femminile non banale , e che sarebbe da solo un buon trattato di psicanalisi .Al centro di tutto la Mimsy Farmer di “4 mosche ” e Macchie Solari, perfetta nel ruolo di vittima predestinata . L’incessante piano sequenza iniziale e il finale spiazzante sono le chiose perfette della vicenda .

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28 Marzo 2015 in Il profumo della signora in nero

Ho letto diverse critiche negative su questo film, critiche che, detto francamente, non condividio per niente.
Un film che deve sicuramente molto a due capolavori di Roman Polanski, “L’inquilino del terzo piano” e soprattutto “Rosemary’s Baby”(le analogie tra i due film sono parecchie, sia per quanto riguarda la storia che il personaggio interpretato da Mismy Farmer, una giovane ingenua, dolce, delicata e malinconica come lo fu a suo tempo Mia Farrow), ma a mio modesto parere il film di Barilli è molto più accattivante, affascinante e inquietante dei due film del regista polacco.
Il merito è tutto suo, di Barilli, che ha saputo mescolare alla perfezione thriller, horror classico con qualche punta di gotico, soprannaturale e splatter creando un film che crea nello spettatore una tensione palpabile e continua, grazie anche alle splendide musiche di Nicola Piovani che creano un’atmosfera a dir poco spettrale.
Una bella scoperta per me, che consiglio a tutti gli appassionati de generel thriller-horror made in Italy(Dario Argento prenderà parecchi spunti da questo film per il suo capolavoro assoluto, “Profondo Rosso”).
Un ultimo consiglio: date un’occhiata particolare al finale, uno tra i più belli e macabri che abbia mai visto.

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