2019

A un metro da te

/ 20196.017 voti
A un metro da te
A un metro da te

I diciassettenni Stella e Will si conoscono nell'ospedale in cui sono entrambi ricoverati: il loro è amore a prima vista. Entrambi ammalati, sono costretti a non potersi toccare e a mantenere sempre una distanza di circa un metro e mezzo fra di loro. Il rischio, infatti, è quello di veicolare batteri letali per i loro organismi.
Stefania ha scritto questa trama

Titolo Originale: Five Feet Apart
Attori principali: Haley Lu RichardsonCole SprouseMoisés AriasKimberly Hebert GregoryParminder NagraClaire Forlani, Emily Baldoni, Gary Weeks, Rebecca Chulew, Sue-Lynn Ansari, Ariana Guerra, Cecilia Leal, Cynthia Evans, Trina LaFargue, Sophia Bernard, Brett Austin Johnson
Regia: Justin Baldoni
Sceneggiatura/Autore: Mikki Daughtry, Tobias Iaconis
Produttore: Justin Baldoni, Cathy Schulman, Christopher H. Warner
Produzione: Usa
Genere: Drammatico, Romantico
Durata: 116 minuti

lacrime e riflessioni / 5 Luglio 2019 in A un metro da te

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

A un metro da te è uno di quei film che ti fa state male, ma proprio male. Ti apre gli occhi su quanto sia pericolosa la fibrosi cistica per chi ne è affetto, i limiti, il poter morire da un momento all’altro, e questo film ti sbatte in faccia la cruda realtà della malattia con la storia d’amore aggiunta, storia che non può essere vissuta a pieno perché i due protagonisti, logicamente innamorati non possono toccarsi, sfiorarsi ne baciarsi. Devono state a due metri di distanza, ma per sentirsi più vicini pur essendo così lontani, diminuiscono la distanza usando una stecca da biliardo che misura poco più di un metro.
È davvero triste come chi, affetto da questa malattia, non può avere contatti con altri malati altrimenti rischiano di peggiorare la situazione e morire.

Leggi tutto

Cosa c’è di romantico nel cancro? / 29 Marzo 2019 in A un metro da te

Ora me lo spiegate. Perché ormai siamo invasi da questi Young Adult in cui sembra che il protagonista o entrambi i protagonisti debbano per forza essere affetti da morbo mortale e\o mutilazione e\o malattia congenita e\o nuvola nera sopra la testa. Non sono una persona cinica. Non più di altri. So apprezzare film con una storia d’amore “valida” infatti mi piace Titanic, che è il melodramma per eccellenza. Non ho niente contro Romeo e Giulietta, a meno che non sia Baz Luhrmann a dirigere il film. Quello che non mi sta bene sono queste mode, che ripresentano con la stessa formula applicando magari una malattia diversa di volta in volta i soliti puccetti amorosi che non possono stare insieme ma lo vorrebbero tanto se non fosse per la vita. Sennò che ci guarderemmo per piangere in crisi premestruale? Dovrebbero fare una categoria a parte per i film da crisi premestruale. In Colpa delle stelle era il cancro, in Io prima di Te era la paralisi, e poi mi viene in mente anche quella della tipa allergica al sole, Sole a Mezzanotte una roba del genere. Ora c’è la fibrosi cistica e i parassiti dei polmoni, non mi è chiaro perché non riuscivo a concentrarmi durante il film per via della noia. Ma direi anche basta. L’unica sorpresa è stata quando ho pensato: “ma guarda c’è Zack o Cody del Grand hotel”. E dopotutto la parte più indolore erano gli attori protagonisti, che se la sono anche cavata, vabbè che era palese che li avessero presi apposta dalle serie Tv per ragazzini che non guardo perché non me ne frega. Poi mi piace che in questi film la vita è crudele e ingiusta, ma non c’è mai uno con problemi economici, tutti benestanti, strade pulite, ospedali nuovi, tutti belli nessun obeso o barbone in giro, avranno messo in un recinto a parte tutti i poveri e i brutti del luogo per poter girare il film.
Ora come minimo mi aspetto un film con Kit Harrington e Katherine Langford che hanno i parassiti nel cervello e non possono pensare troppo altrimenti impazziscono. Come gli sceneggiatori di questo film.

Leggi tutto
inserisci nuova citazione

Non ci sono citazioni.