Recensione su Il dottor Mabuse

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29 marzo 2013

Norbert Jacques nel 1921 elaborò il personaggio di Mabuse, protagonista di varie opere letterarie.
Nel 1922 Lang invece inizierà quella che è una delle prime saghe della storia del Cinema e darà vita a quello che è un capolavoro del Cinema tedesco o tetesco se preferite: “Il Dottor Mabuse” (Dr. Mabuse, der Spieler) Questo personaggio venne ripreso poi non in uno, non in due ma in ben tre film diretti dal mitico Fritz Lang.
Chi è il Dr. Mabuse ? E’ l’antagonista per antonomasia, il genio del male, Freud che incontra Al Capone.

Immaginatevi una persona che oggi è carne e domani pesce, un moderno (per l’epoca) camaleonte urbano, un essere temibile e terribile dotato dell’efficienza teutonica e di ipnotici occhi.
Una persona dotata di intelletto alla Einstein e strategia alla Bismarck e di un pericolosissimo potere: l’ipnosi. In una parola sola ? MABUSE.
Nessuno conosceva il suo nome, quello del Grande Uomo.
Il più pericoloso genio del male che attraverso l’ipnosi riesce ad ottenere qualsiasi cosa e a sottomettere chiunque, uomini e donne.
Egli oltre ad essere un cattivo con la C maiuscola è anche una specie di dottore che oltre all’ipnosi si dedica in modo assiduo al trasformismo. Una persona di questo tipo è difficile da fermare infatti sin dalle prime scene notiamo come egli arraffa tutto quel che può.
Egli è un grande giocatore, sia nei tavoli dei migliori Casinò che nella Borsa.. ed è proprio qui il luogo dove se la comanda portando a un tracollo finanziario dove ne uscirà pulito come il cubetto di un bambino. Elabora un piano geniale e maledetto, fa rubare una cartella contenente un accordo commerciale, di conseguenza scendono i titoli riguardanti la cartella ed egli li compra per poi rivenderli quando viene ritrovato il documento. Un piccolo crollo della borsa sette anni prima del celeberrimo ’29. Addirittura formerà un gruppo composto da ciechi per la fabbricazione di dollari sonanti farlocchi. Al lato prettamente economico mettiamoci pure che il nostro antagonista ha dei vizi, donne e gioco d’azzardo, ma più che vizi direi che sono altri mezzi per raggiungere i suoi scopi. Il suo genio corrotto non si ferma a questo, manipolerà giovani ricchi, ucciderà, seminerà il panico e non siamo neppure al primo quarto di film, la durata complessiva è di 270 minuti e questa potrebbe essere una bella sfida per ognuno di voi. E’ un film attualissimo e credo che se rifacessero un remake, ma fatto bene, della pellicola in questione non sarebbe male.

Note del Don.
Nel film trova spazio anche uno degli interessi dei ricconi dell’epoca nostra e passata.
Il gioco diranno i più. No signore e signori, la droga.
Basti pensare come uno degli “assistenti” del Signore del Male è un cocainomane depresso.

DonMax

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