American Sniper

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American Sniper

La storia di un soldato divenuto leggenda dei corpi speciali della marina americana (Navy Seals) nell'inferno della guerra in Iraq.
nadler ha scritto questa trama

Titolo Originale: American Sniper
Attori principali: Bradley CooperSienna MillerKyle GallnerCole KonisBen ReedElise Robertson, Luke Sunshine, Troy Vincent, Brandon Salgado Telis, Chance Kelly, Keir O'Donnell, Marnette Patterson, Billy Miller, Leonard Roberts, Reynaldo Gallegos, Kevin Lacz, Jake McDorman, Cory Hardrict, Eric Ladin, Brando Eaton, James Ryen, Luke Grimes, Sammy Sheik, Evan Gamble, Tim Griffin, Brian Hallisay, Navid Negahban, Fehd Benchemsi, Eric Close, Zack Duhame, Mido Hamada, Kathe Mazur, Sam Jaeger, Assaf Cohen, Fahim Fazli, Hector Bucio, Jonathan Groff, Melissa Hayden, Pamela Denise Weaver, James D. Dever, Owain Yeoman, Greg Duke, Max Charles, Robert Clotworthy, Anthony Jennings, Vincent Selhorst-Jones, Emerson Brooks, E.R. Ruiz, Amber Alexander, Jason Hall, Jason Walsh, Jonathan Kowalsky, Shane Habberstad, Kevin Ryan, Benjamin Mathes, Luis Jose Lopez, Had Mhidi Senhaji, Ryan Sadaghiani, Ayman Samman, Salah Salea, Aidan McGraw, Ferguson Reid, Mark Thomason, Amie Farrell, Quay Terry, Tami Goveia, Leon Farmer, Paul Meixner, Victoria Reina Sigloch, Joel Lambert, Tony Nevada, Brett Edwards, Nick Salter, Ricky Ryba, Jet Jurgensmeyer, Madeleine McGraw, Elizabeth Schmidt, Bryan Anderson, Jacob Schick, Wade White, Clint Eastwood, Erik Audé
Regia: Clint Eastwood
Sceneggiatura/Autore: Jason Hall, Chris Kyle, Scott McEwen, Jim DeFelice
Fotografia: Tom Stern
Costumi: Deborah Hopper, Mitchell Ray Kenney
Produttore: Clint Eastwood, Bruce Berman, Robert Lorenz, Peter Morgan, Andrew Lazar, Bradley Cooper, Tim Moore, Jason Dean Hall, Sheroum Kim
Produzione: Usa
Genere: Azione, Biografico
Durata: 133 minuti

per nulla annoiata ho retto fino in fondo e incredibilmente mi è piaciuto / 7 Marzo 2018 in American Sniper

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Vado al cinema senza troppa voglia di vedere un ennesimo film di guerra. Penso che sicuramente sarà noioso, triste e pesante. Mi sbaglio, e me ne accorgo subito. Il film è incentrato su un personaggio Chris Kyle, che a un certo punto della sua vita decide di arruolarsi e servire la patria, gli USA. Siamo ai tempi nostri, guerra in Iraq, terrorismo. Seguiamo quindi la vita di questo soldato marine-seal, la compagnia dei più duri. Le sue abilità di cecchino lo portano a essere l’uomo di punta della squadra. Il film è scorrevole e mostra tutte le fasi di una guerra ancora in corso. Cosa succede là, cosa si portano a casa i soldati, problemi psicologici e non. Tutto il pacchetto completo. Terribile. Clint Eastwood è stato davvero bravo nel rappresentare la vita di quest’uomo. Si perchè il soldato Chris Kyle è esistito davvero. E’ una storia vera ed è pazzesca. L’attore Bradley Cooper è magnifico. Da sempre adorato dalla sottoscritta e marito, si è gonfiato un filo..il collo taurino e i muscoli così pieni lo sformano, ma la sua interpretazione è incredibile. Alla fine di tutto ho pensato che fosse un esaltazione dell’eroe americano, come solo gli americani sanno rappresentare (con bandierine e tutto il resto). Se eroe si può chiamare visto che comunque, ragione o no, ha ammazzato centosei esseri umani. A prescindere dal giusto o sbagliato il film è davvero da vedere. Non è il solito film di guerra, non aspettatevi La sottile linea rossa o Salvate il soldato Ryan. E’ la guerra di oggi, ma nonostante cambi la tipologia ciò che lascia è sempre lo stesso sentimento.

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15 Luglio 2017 in American Sniper

Probabilmente il peggior Eastwood (regista) di sempre. / 3 Febbraio 2017 in American Sniper

E’ una propaganda a stelle e strisce bella e buona, quella che ci propina Clint, in questa biografia pretenziosa della storia non particolarmente interessante di questo cecchino in Iraq e del suo ritorno non facile in patria.
Tanti altri avevano affrontato questo argomento con risultati migliori (il primo che mi viene in mente è Oliver Stone con “Nato il 4 Luglio”) ma tutto questo non conta x gli americani che hanno premiato il film con grandi incassi.
La colpa di Bradley Cooper è quella di prendere parte al film, x il resto lui fa il suo dovere con una interpretazione discreta.

I fasti di Clint Eastwood sembrano terminati, il regista si è come incaponito a dirigere questi biopic privi di mordente che sembrano non avere quella creatività che avevano film nemmeno tanto remoti tipo Gran Torino, Changeling o i due film di guerra Lettere da Iwo Jima-Flags of Our Fathers x non parlare di quelli degli anni ’80 – ’90.

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Bleagh! / 15 Ottobre 2016 in American Sniper

La classica AMERICANATA del ca**o. L’ennesima di cui non avevamo bisogno. Tratto da una storia vera? AHAHAHAH. Certo, come tutti gli horror recenti, giusto per incassare di più. Giusto per schematizzare una società intera e tenerla al guinzaglio con tanto di frusta. Stereotipi a non finire, luoghi comuni, e quel continuo concetto comunicativo che l’America è il “bene” che combatte il “male”. Ridicolo.
Questo film mi schifa, ed è amorale quasi al livello di “Fahrenheit 9/11”.
E mi auguro che nessuno di chi mi legga creda ancora che sia veramente stato un idiota con turbante e barba lunga a provocare l’11 Settembre.
Mi chiedo chi ci sia dietro la produzione dello stesso. Si meriterebbe la fine di Giovanna D’Arco.

BUGIARDO E MANIPOLATORE!

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Coinvolgente quanto fuorviante / 13 Maggio 2016 in American Sniper

Il fatto che sia una storia vera (o parzialmente) rende il tutto più coinvolgente ,oltre alle scene di guerra girate incredibilmente bene . Il film è tutt’altro che rilassante ; i momenti da fiato sospeso sono numerossissimi e il tutto è incentivato dal realismo delle scene. Bradley Cooper e la storia in sè rendono il protagonista interessante oltre a creare una sorta di premura da parte dello spettatore nei confronti del personaggio.
Unica pecca: la morale che si trae da esso (o almeno che ho colto io); il protagonista vede la guerra in maniera giusta non rendendosi conto che in situazioni simili non vi è la presenza di parti “buone” e “cattive” e che il concetto in sè di “lex talionis” non fa altro che confermare implicitamente l’assenza di queste parti.
Il voto che lascio al film vale soprattutto per la capacità di intrattenimento.

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