Recensione su Adventureland

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27 Dicembre 2013

America 1987: Il giovane James Brennan, fresco di diploma, si prepara per andare in Europa (viaggio-studio) e successivamente per iscriversi alla Columbia University. Tuttavia, a causa dei problemi finanziari della famiglia, salta il viaggio e per pagarsi l’iscrizione all’ università dovrà trovarsi un lavoro.
James trova un impiego nell’ odiata Adventureland, un luna park della cittadina di Pittysburg, località dove assieme la famiglia trascorreva la stagione estiva.
Quello che James non sa, è che ad Adventureland vivrà un’estate indimenticabile…

La vicenda raccontata da Greg Mottola (in buona parte autobiografica) riesce perfettamente a creare l’atmosfera degli anni ottanta, attraverso i dialoghi, il look e una splendida colonna sonora.
La sceneggiatura è ottima (con dialoghi frizzanti e vivaci) che mostra adolescenti nerd ma sinceri in cui è facile identificarsi, alle prese con i consueti problemi che si affrontano a quella età : gli amici ,la famiglia , il futuro e soprattutto l’amore (che a dispetto di altri film adolescenziali odierni non è volgare ma imbevuto di sofferenza e romanticismo ).
L’opera alterna momenti divertenti e altri più drammatici risultando mai banale o strappalacrime ma contornata da una sottile aura di malia, che non può non far crescere allo spettatore un senso di nostalgia per quell’ età.
La regia di Mottola segue le vicende senza particolari artifici nelle inquadrature e nel montaggio ma restituendo con forza le atmosfere e le sensazioni degli anni ottanta.
Il cast è ben assortito in cui spiccano i due protagonisti: Kristen Stewart e Jesse Eisenberg .
Un bel film da vedere per passare un serata spensierata, possibilmente estiva

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